Concerti memorabili della canzone d'autore italiana: Ivano Fossati - Fossati nei Teatri (1992/1993)
L'Eleganza della Parola e del Suono: Il Tour nei Teatri
Tra la fine del 1992 e i primi mesi del 1993, Ivano Fossati porta sui palchi dei principali teatri italiani una delle tournée più raffinate, intense e musicalmente compiute della storia della canzone d'autore. È il tour che segue la pubblicazione del capolavoro Lindbergh (1992), un disco-chiave che aveva ridefinito i confini della musica pop-rock d'autore italiana mescolandola con suggestioni etniche, letterarie e di confine. Spostandosi dai grandi spazi aperti o dai palasport ai palcoscenici teatrali, Fossati compie una scelta radicale di intimità, precisione acustica e totale centralità della parola.
1. Il Contesto: La Maturità Artistica di "Lindbergh"
All'inizio degli anni '90, Fossati è un autore all'apice della propria lucidità espressiva. Lindbergh (con brani monumentali come I treni a vapore e Mio fratello che guardi il mondo) aveva imposto una scrittura tagliente, civile e profondamente visiva. Il passaggio al teatro non è solo una scelta logistica, ma una necessità estetica: spogliare le canzoni della spettacolarità di massa per restituire loro la massima trasparenza timbrica, emotiva e narrativa.
2. La Scelta dei Teatri e la Registrazione Storica
Il tour si snoda attraverso i templi della cultura teatrale italiana, privilegiando luoghi dall'acustica eccellente e dall'atmosfera raccolta. La summa di questo straordinario percorso live viene immortalata nel marzo del 1993 al Teatro Ponchielli di Cremona, dove vengono registrati i nastri che daranno vita a due storici album speculari: Dal vivo volume I - Buontempo e Dal vivo volume 2 - Carte da decifrare.
3. Una Super-Band di Virtuosi
Uno dei punti di forza assoluti di quel tour risiede nella straordinaria qualità dei musicisti scelti da Fossati, strumentisti di estrazione mista (jazz, classica, etnica) capaci di tessere trame sonore di rara complessità:
-
Mario Arcari: oboe, corno inglese e sassofono soprano.
-
Armando Corsi: chitarra classica e acustica.
-
Stefano Melone: tastiere e pianoforte.
-
Beppe Quirici: basso elettrico, contrabbasso e chitarra (anche raffinato produttore e collaboratore storico).
-
Elio Rivagli: batteria e percussioni.
-
Vincenzo Zitello: arpa celtica e tin whistle.
4. La Scaletta e l'Impatto Culturale
I concerti nei teatri offrono scalette oceaniche che pescano a mani piene dal repertorio degli anni '80 e '90 (La pianta del tè, Una notte in Italia, Ventilazione, Discanto), riarrangiate con una cura quasi cameristica. L'impatto culturale di questa operazione è fortissimo: Fossati dimostra che la canzone d'autore può reggere il confronto con la grande musica da camera e con le world music internazionali, nobilitando il formato del disco dal vivo, spesso considerato minore rispetto a quello in studio.

La summa di quel leggendario tour teatrale (1992/1993) fu immortalata nel marzo del 1993 al Teatro Ponchielli di Cremona e pubblicata in due album live speculari e complementari: Dal vivo volume I - Buontempo e Dal vivo volume II - Carte da decifrare.
Questi due dischi rappresentano uno dei punti più alti della discografia dal vivo italiana, dove gli arrangiamenti cameristici, acustici ed etnici esaltano la scrittura di Fossati.
Volume 1: Buontempo (1993)
Questo primo volume raccoglie i brani più intensi, legati al viaggio, alla riflessione civile e alle atmosfere acustiche ed esotiche esplorate negli anni precedenti (da La pianta del tè a Lindbergh).
-
Terra dove andare
-
Dettagli: Un brano di apertura dal passo narrativo, che introduce subito il tema del cammino, della ricerca e delle radici geografiche ed emotive.
-
-
La pianta del tè
-
Dettagli: Tratto dall'omonimo album del 1988, qui riarrangiato con sfumature etniche e cameristiche che esaltano il sapore di frontiera e di storie lontane del brano.
-
-
Una notte in Italia
-
Dettagli: Uno dei ritratti più lucidi, malinconici e cinematografici del Paese, cantato con una partecipazione emotiva straordinaria, impreziosito dall'oboe e dal corno inglese.
-
-
Buontempo
-
Dettagli: La title-track ideale del disco, un pezzo di rara eleganza melodica che riflette sul tempo che scorre e sulle attese della vita.
-
-
I treni a vapore
-
Dettagli: Il capolavoro assoluto di Lindbergh. Dal vivo, l'intreccio tra l'arpa celtica e le chitarre acustiche restituisce intatta la potenza evocativa di questo inno alla memoria e al progresso umano.
-
-
Mio fratello che guardi il mondo
-
Dettagli: Un vertice della canzone civile italiana; un appello universale alla fraternità e all'ascolto dell'altro, eseguito in una versione intima e tagliente.
-
-
Vola
-
Dettagli: Un brano dal ritmo avvolgente che unisce leggerezza e profondità lirica.
-
-
Sonatina / Naviganti / Panama
-
Dettagli: Una sequenza di brani più rarefatti e di atmosfera, in cui la voce di Fossati si fa narratore di geografie lontane e rotte marittime.
-
-
La pioggia di marzo (di Antônio Carlos Jobim / testo di Giorgio Calabrese)
-
Dettagli: Una raffinata cover che omaggia la grande bossa nova brasiliana, da sempre amata e frequentata da Fossati.
-
-
Questi posti davanti al mare
-
Dettagli: Uno dei brani corali e simbolici più amati del repertorio fossatiano, che parla di confini, confidenze e di legami umani di fronte all'immensità del mare.
-
-
Amore degli occhi
-
Dettagli: Una chiusura intima e delicata, focalizzata sulla purezza del sentimento amoroso ridotto alla sua essenza.
-
Volume 2: Carte da decifrare (1993)
Il secondo volume spinge l'acceleratore sulla tensione metropolitana, sui grandi successi storici riarrangiati per il teatro e sui testi più complessi e metaforici del cantautore.
-
Lindbergh
-
Dettagli: La solenne e aerea title-track dell'album del 1992, che apre il secondo volume con un senso di volo, isolamento e grande respiro poetico.
-
-
Discanto
-
Dettagli: Un brano di una densità letteraria e musicale impressionante, dove la voce di Fossati si muove su tappeti sonori ipnotici e raffinatissimi.
-
-
L'uomo coi capelli da ragazzo
-
Dettagli: Un ritratto psicologico e generazionale venato di tenerezza e disincanto.
-
-
Italiani d'Argentina
-
Dettagli: Una ballata struggente e corale dedicata all'epopea dell'emigrazione, ricca di echi transoceanici e memorie familiari.
-
-
J'adore Venise
-
Dettagli: Uno dei suoi primissimi grandi successi commerciali, riletto qui con una maturità stilistica e un arrangiamento acustico che ne rinnovano completamente la luce.
-
-
La casa
-
Dettagli: Un brano intriso di calore domestico e di riflessioni sull'abitare il proprio spazio interiore e fisico.
-
-
Carte da decifrare
-
Dettagli: Il pezzo che dà il titolo all'album live; una canzone enigmatica e lucida sul tentativo di decodificare il senso della vita e dei rapporti umani.
-
-
La canzone popolare
-
Dettagli: Un inno alla semplicità e alla forza aggregativa della musica popolare, che dal vivo trascina e scalda l'atmosfera del teatro.
-
-
...E di nuovo cambio casa
-
Dettagli: Il ritratto irrequieto di un uomo in costante movimento, alla ricerca di un equilibrio sempre sfuggente.
-
-
La costruzione di un amore
-
Dettagli: Uno dei brani d'amore più intensi e drammatici scritti da Fossati (portato originariamente al successo da Mia Martini), qui eseguito con una forza interpretativa devastante al pianoforte.
-
-
La musica che gira intorno
-
Dettagli: L'irresistibile e celeberrimo omaggio al potere salvifico e quotidiano della musica, riproposto in una veste live ritmata e coinvolgente.
-
-
La volpe
-
Dettagli: Una chiusura ironica, metaforica e tagliente che suggella un doppio album monumentale.
-
Trovato questo articolo interessante? Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!


0 commenti:
Posta un commento