Air America è un film statunitense del 1990 diretto da Roger Spottiswoode, con Mel Gibson e Robert Downey Jr.. Il film, dedicato all'as...

Air America è un film statunitense del 1990 diretto da Roger Spottiswoode, con Mel Gibson e Robert Downey Jr..

Il film, dedicato all'assistente del regista Michael Katzin, è ispirato alle vicende della compagnia aerea Air America ed è tratto dal romanzo di Christopher Robbins.


Trama
Nel 1969, Billy Covington è un pilota di elicottero che è appena stato licenziato per le sue evoluzioni aeree troppo rischiose. Un misterioso straniero gli offre un lavoro nel Laos, consistente nel volare per una compagnia civile nota come Air America. Senza alcun'altra opportunità di impiego, Billy accetta il lavoro e si trasferisce nel Laos.

Al suo arrivo all'aeroporto di Long tieng[1] viene presentato al personale ed affiancato al pilota veterano Gene Ryack. Alla fine del primo giorno di lavoro Billy ha già capito che quasi tutti i piloti della compagnia hanno delle attività parallele, e lo stesso Gene è un mercante d'armi. Quella stessa notte, in un bordello locale, realizza rapidamente con che strana e pericolosa compagnia si trova coinvolto.

Il giorno seguente arriva in Laos il senatore Davenport, politico onesto ma poco perspicace, per una missione: a Washington infatti girano voci secondo le quali Air America sarebbe in realtà una facciata per finanziare le milizie locali col traffico di eroina, e Davenport è li per verificarlo. Comunque, il maggiore Lemond e Rob Diehl, in qualità di capi di Air America appartenenti alla CIA, hanno una copertura già pronta per sviare il senatore e impedirgli di scoprire cosa stia realmente accadendo. Davenport viene portato qua e là per campi profughi, templi, sepolcri e grandi città, nel tentativo di tenerlo lontano dal giro.

Nel frattempo, Covington e Jack Neely vengono abbattuti con il loro C-123 cargo, mentre paracadutano bestiame su villaggi rurali; la Air America mette in opera un tentativo di recupero. Billy e Jack però vengono lasciati in un territorio ostile, mentre il carico viene recuperato. A questo punto Gene rischia la sua vita per raccogliere Billy con il suo elicottero UH-1, anche se nell'operazione resta danneggiato al punto che si schianta anch'egli. Persi e senza contatti, Ryack e Covington sono dispersi nella giungla del Laos, dove vengono catturati da una tribù. Di fronte a indigeni ostili, Gene mostra il suo istinto per gli affari quando nota che questi usano fucili a pietra focaia vecchi e inaffidabili, e riesce a convincerli a risparmiare le loro vite in cambio di armi migliori.

Tornati a casa della famiglia di Gene, i due apprendono che Jack Neely è rimasto ucciso mentre era alla loro ricerca. Il giorno seguente, mentre Gene trova un acquirente per le sue armi, Billy sta facendo il suo ultimo volo prima di abbandonare la compagnia ma viene improvvisamente chiamato a terra per una ispezione di routine. Fiutando una trappola, Billy cerca nel suo cargo e trova alcuni chili di eroina nascosti in sacchi di farina, mentre a terra lo aspetta una banda di uomini armati. Per questo motivo si rifiuta di atterrare e cerca di fuggire ma scopre presto di essere a corto di carburante. Si schianta così con il suo piccolo velivolo sulla stessa striscia di terra dove era atterrato alcuni giorni prima ed usa i rottami dell'aereo più grande per nascondersi.

A questo punto il Senatore capisce quello che sta accadendo e dichiara al Maggiore Lemond di essere ormai a conoscenza dell'intera situazione e di sospettare del Maggiore come responsabile del traffico di eroina. Il Maggiore Lemond sfida il Senatore a riferire le sue accuse a Washington, affermando di avere abbastanza coperture politiche per sopravvivere a qualsiasi accusa.

Gene, nel frattempo, soccorre Billy, recuperandolo dal luogo dell'atterraggio di fortuna. Mentre stanno occupandosi del carico d'armi, i due ricevono una richiesta di aiuto da un campo di rifugiati che sono in pericolo di vita poiché si trovano nel bel mezzo del fuoco incrociato di un combattimento, ed il loro aereo è l'unico presente in zona per avviare una operazione di soccorso. Billy decide di rispondere alla richiesta; dopo essere riusciti nell'impresa i due decidono di vendere il loro aereo per ritirarsi.


Interpreti e personaggi
Mel Gibson: Gene Ryack
Robert Downey Jr.: Billy Covington
Nancy Travis: Corinne Landreaux
Ken Jenkins: maggiore Donald Lemond
David Marshall Grant: Rob Diehl
Lane Smith: Senatore Davenport
Art LaFleur: Jack Neely
Ned Eisenberg: Nick Pirelli
Marshall Bell: Q.V.
David Bowe: Saunders
Burt Kwouk: generale Lu Soong
Tim Thomerson: Babo
Harvey Jason: Nino
Sinjai Plengpanit: May Ling
Natta Nantatanti: figlia di Gene
Purin Panichpan: figlio di Gene


Doppiatori italiani
Luca Ward: Gene Ryack
Massimo Rossi: Billy Covington
Claudia Razzi: Corinne Landreaux
Massimo Dapporto: maggiore Donald Lemond
Oliviero Dinelli: Rob Diehl
Michele Kalamera: Senatore Davenport
Stefano De Sando: Jack Neely
Mino Caprio: Nick Pirelli
Angelo Nicotra: Babo

Ragazze interrotte (Girl, Interrupted) è un film del 1999 diretto da James Mangold, con Winona Ryder e Angelina Jolie. È un adattamento del...

Ragazze interrotte (Girl, Interrupted) è un film del 1999 diretto da James Mangold, con Winona Ryder e Angelina Jolie.

È un adattamento del diario di Susanna Kaysen La ragazza interrotta.

Trama.

1967. Susanna Kaysen è una ragazza all'apparenza normale, con un cattivo rapporto con i genitori, piena di insicurezze e debolezze, che a volte si rifugia in un universo mentale personale. Ama scrivere, e annota i fatti della sua vita in una specie di diario.

Una sera, Susanna ingoia un flacone di aspirine con della vodka; viene soccorsa, e successivamente i genitori decidono di portarla in un ospedale psichiatrico, il Claymoore Hospital; lì, Susanna firma il ricovero.

Quando lo psichiatra diagnostica un disturbo borderline di personalità e lo riferisce ai genitori, aggiungendo che spesso è un disturbo ereditario, la coppia reagisce con deciso rifiuto, non tollerando di essere associati ad una malattia mentale.

Nell'ospedale Susanna incontra le sue compagne di permanenza: la leader Lisa, sociopatica carismatica e dominante, la ricca e viziata isterica Daisy, Polly, sconvolta per le ustioni accidentali subíte nell'infanzia, la bugiarda patologica Georgina e Janet, una ragazza anoressica. Tra Lisa e Susanna, inizialmente ostili, nasce una sincera amicizia: durante una loro ispezione notturna clandestina nell'ufficio amministrazione Susanna ha modo di leggere la sua cartella clinica, in cui viene definita sessualmente promiscua e borderline.

Un giorno Polly ha una crisi dopo aver osservato Susanna appartarsi in compagnia del suo ragazzo Toby: capisce che le cicatrici sul suo viso comprometterano la sua vita sentimentale. Per consolarla, Lisa e Susanna drogano l'infermiera di guardia e cominciano a suonare e cantare accanto alla porta della ragazza. Vengono rimproverate e sia Susanna sia Lisa vengono convocate nello studio della dottoressa Wick, la quale trasferisce Lisa in un altro reparto.

L'unica ad ascoltare realmente le ragazze è Valerie, un'infermiera che fa di tutto per salvare Susanna da sè stessa e dall'amicizia con Lisa, giudicata dannosa per la psiche della giovane scrittrice. Una notte Lisa, che non sopporta di dover subire l'elettroshock, raggiunge la stanza di Susanna e le due fuggono insieme. Raggiungono l'abitazione di Daisy, che era stata dimessa in precedenza. La ragazza accetta di ospitarle, ma Lisa inizia a provocarla con insinuazioni sul rapporto della ragazza con il padre (si scopre essere incestuoso). Al mattino Daisy, messa brutalmente di fronte allo squallore della sua vita, si impicca. Lisa non resta scossa per nulla dall'evento: ruba i soldi a Daisy e continua la fuga mentre Susanna, sconvolta, torna in ospedale, ora pronta ad affrontare un percorso di recupero.

Quando Lisa viene riportata nella clinica trova il diario di Susanna, e, invidiosa perché Susanna è considerata sana e sta per uscire, lo legge ad alta voce davanti a Georgina e Polly, svelando alcune considerazioni che la ragazza aveva fatto sulle due compagne. Susanna allora, accusa Lisa di essere "morta dentro" e le dice di aver capito che l'unico modo che la ragazza ha per sentirsi viva è quello di rimanere nella clinica, per tormentare le altre pazienti, e aggiunge che a nessuno importa più nulla di lei. Lisa viene scossa da queste parole e ha una grave crisi nervosa. Il giorno dopo Susanna, prima di essere dimessa, ha modo di parlare con Lisa, nel frattempo sedata e immobilizzata in un letto, e chiarire. Lisa le confessa che sentirà la sua mancanza. L'amicizia fra le due ragazze è salva.

Interpreti e personaggi.

Winona Ryder: Susanna Kaysen
Angelina Jolie: Lisa Rowe
Clea DuVall: Georgina Tuskin
Jared Leto: Tobias "Toby" Jacobs
Brittany Murphy: Daisy Randone
Elisabeth Moss: Polly "Torch" Clark
Jeffrey Tambor: dottor Melvin Potts
Vanessa Redgrave: dottoressa Sonia Wick
Whoopi Goldberg: Valerie Owens
Angela Bettis: Janet Webber
Jillian Armenante: Cynthia Crowley


Doppiatori italiani.

Micaela Esdra: Susanna Kaysen
Eleonora De Angelis: Lisa Rowe
Giovanna Martinuzzi: Georgina Tuskin
Roberto Gammino: Tobias "Toby" Jacobs
Rossella Acerbo: Daisy Randone
Alessandro Rossi: dottor Melvin Potts
Maria Pia Di Meo: dottoressa Sonia Wick
Rita Savagnone: Valerie Owens

Signs è un film fantascientifico del 2002 diretto da M. Night Shyamalan e interpretato da Mel Gibson e Joaquin Phoenix. Trama Nella contea...

Signs è un film fantascientifico del 2002 diretto da M. Night Shyamalan e interpretato da Mel Gibson e Joaquin Phoenix.

Trama
Nella contea di Bucks, Pennsylvania, dei misteriosi cerchi nel grano vengono ritrovati tracciati sul campo di mais di proprietà della famiglia Hess,

Il capo famiglia Graham è un pastore protestante che ha però smarrito la fede in Dio dopo la tragica morte della moglie in un terribile incidente stradale.

All'inizio sia da parte della Polizia sia da parte di Graham si pensa a uno scherzo di cattivo gusto operato da alcuni burloni, che già da tempo prendono di mira la famiglia Hess, ma poi - quando si scopre che i cerchi iniziano a comparire anche in India e piano piano in altre parti del mondo - cresce la tensione.

S'inizia a sospettare sempre più che questi cerchi nel grano siano in realtà dei punti di riferimento sfruttabili da ipotetiche navicelle aliene, anche a causa della comparsa di numerosi UFO sopra i cieli delle grandi città, tutti a circa 20 Km dai cerchi.

A un primo atteggiamento scettico di Graham, segue l'evidenza dei fatti quando egli stesso è protagonista di un incontro ravvicinato del terzo tipo con una creatura aliena tenuta segregata in uno stanzino all'interno della casa di proprietà di Ray, che involontariamente aveva provocato l'incidente mortale in cui perse la vita la moglie del religioso. Ray si trova dentro la macchina in un evidente stato di shock. Raggiunto da Hess egli chiede perdono per ciò che fece a sua moglie, distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa per quello che accadde senza darsi pace. Prima di partire accenna ad Hans come ultima cosa che la sua destinazione è un posto vicino al lago. Infatti stando a quanto riportato in televisione, tutti i cerchi nel grano sono molto distanti dall'acqua, sostenendo che "loro" sembrano esserne infastiditi. Ray rivela infine ad Hess di avere avuto una collutazione con una delle creature che era entrata in casa sua, e di essere riuscito a rinchiuderla nel ripostiglio barricandola dentro.

Questo incontro avviene tutta via a distanza di sicurezza, in quanto Graham non aprirà mai la porta dello stanzino che lo separa dall'alieno, ma ne evincerà fattezze e intenzioni attraverso un'immagine riflessa in un coltello, che Hess fa scorrere sotto la porta. L'alieno, pronto ad attaccarlo, si scaglia verso il coltello e ha ovviamente la peggio, perdendo alcune dita della mano nel momento in cui questo veniva immediatamente retratto.

Tornato a casa Hess e la sua famiglia studiano il da farsi e decidono di barricarsi in casa, viste anche le scene di panico e le notizie diramate dalla televisione. Hess domanda al figlio che ha letto un libro su una possibile invasione come procederebbe se gli alieni fossero ostili. Il figlio risponde che se essi fossero venuti per appropriarsi delle risorse del pianeta sceglierebbero di effettuare un’invasione lottando a corpo a corpo senza usare nessuna arma tecnologica, consapevoli che se la lotta con i terrestri fosse degenerata in una guerra con armi nucleari, il pianeta sarebbe stato seriamente danneggiato divenendo inutile. Secondo il figlio di Hess il libro spiega che la fine può essere solo in due modi: gli uomini vincono e in questo caso, gli alieni, ritirerebbero per poi tornare secoli dopo, con un’invasione ancora più ampia. La seconda ipotesi invece: essi vincono e l'umanità è distrutta. Hess rivela infine alla famiglia impaurita di avere visto un alieno in casa di Ray, informando i famigliari della possibilità che forse gli alieni non tollerano l'acqua. Mettendo infine ai voti se andare o meno al lago, la famiglia di Hess crede sia più sicuro restare in casa.

Graham, insieme al fratello Merrill Hess, un ex giocatore professionista di baseball famoso per la potenza dei suoi tiri e detentore di numerosi record, provvede a blindare la casa attraverso l'apposizione di legni e chiodi alle finestre, in quanto si pensa che gli Alieni non siano capaci di sfondare le porte.

Quando sopraggiunge la sera, però, si accorgono che l'invasione ha avuto inizio e vengono uditi i primi segni della presenza degli alieni: il cane della famiglia, dimenticato in giardino, dapprima abbaia e ringhia, per poi iniziare a guaire fino a rimanere in silenzio.

Inizia poi il rumore di passi nella soffitta che, sbadatamente, non era stata rinforzata con le assi per impedirne l'apertura. I protagonisti si rifugiano in cantina, dove durante la notte il figlio del pastore viene colpito da un violento attacco d'asma, che Graham riesce a fargli passare, ammonendo però che il prossimo potrebbe essergli fatale se non fronteggiato con l'ausilio del medicinale.

La mattina seguente il pastore e suo fratello, accendono una vecchia radio e captando una trasmissione odono che gli invasori alieni sono stati sconfitti e i pochi sopravvissuti hanno abbandonato la Terra, e decidono quindi di avventurarsi nella casa alla ricerca del medicinale anti asmatico.

Nella breve euforia generale accade però nuovamente l'inaspettato: il figlio di Graham, nuovamente in crisi asmatica, viene preso in braccio da una creatura aliena, identificata da Hess come quella precedentemente chiusa nello stanzino a causa della mancanza di alcune dita in una mano.

A questo punto Graham, ricordando alcune parole pronunciate da sue moglie qualche istante prima di morire, invita suo fratello Merrill di "colpire forte", e quest'ultimo impugna una mazza da baseball appesa al muro e colpisce l'alieno, che un attimo prima aveva spruzzato un gas velenoso in faccia al bambino.

Con un primo colpo lo costringe a lasciare il bambino, mentre con i successivi urta accidentalmente uno dei bicchieri colmi d'acqua posti nelle varie mensole e ripiani di casa, a causa di una fissazione della figlia Bo, e l'acqua in esso contenuta schizza sull'alieno, ferendolo e mettendo a nudo il suo punto debole.

Si scopre quindi che gli Alieni erano in realtà "armati" solamente di un gas velenoso e sono stati tranquillamente sconfitti dagli umani anche con soli mezzi rudimentali, essendo "allergici" all'acqua.

Dopo che l'alieno è stato ucciso, ultimo rimasto sulla Terra della sua specie, l'attenzione si concentra sul bambino di cui ancora non si conoscono le sorti dopo le esalazioni tossiche dell'alieno, ma fortunatamente - a seguito del precedente attacco d'asma - il bambino non era stato posto nella condizione di respirare quel veleno, salvandosi.

Dopo alcuni mesi dai fatti narrati, lo spettatore nota Graham che si sistema la toga pastorale davanti ad uno specchio, a dimostrazione della recuperata fede e, pertanto, riprende ad esercitare il proprio ministero.

Interpreti e personaggi
Mel Gibson: Graham Hess
Joaquin Phoenix: Merrill Hess
Rory Culkin: Morgan Hess
Abigail Breslin: Bo Hess
Cherry Jones: ufficiale Paski
M. Night Shyamalan: Ray Reddy
Patricia Kalember: Colleen Hess
Doppiatori italiani
Claudio Sorrentino: Graham Hess
Francesco Bulckaen: Merrill Hess
Flavio Aquilone: Morgan Hess
Lilian Caputo: Bo Hess
Luigi Ferraro: Ray Reddy
Emanuela Rossi: Colleen Hess

Payback - La rivincita di Porter (Payback) è un film del 1998 diretto da Brian Helgeland con protagonista Mel Gibson. Si può considerare un ...

Payback - La rivincita di Porter (Payback) è un film del 1998 diretto da Brian Helgeland con protagonista Mel Gibson. Si può considerare un remake del film Senza un attimo di tregua (Point Blank) di John Boorman del 1967, essendo entrambi basati sul romanzo Anonima carogne di Donald E. Westlake.

Trama
Porter e Val, due ladri molto amici tra loro, rubano 140.000 dollari ad un gruppo di malviventi cinesi. Al momento di dividere il bottino, Val, con la complicità della moglie di Porter, Lynn (attirata con l'inganno), si prende tutti i soldi mentre la moglie spara al marito, convinta di ucciderlo. Porter, però, guarisce ed ha una sola idea: riprendere la sua parte di soldi (70.000 dollari) e uccidere Val. Quando torna a casa a Chicago, ritrova la moglie Lynn oramai abbandonata da Val e distrutta, che la notte stessa muore per una dose di eroina. Da qui parte la caccia a Val, che nel frattempo è entrato a far parte di una potentissima organizzazione criminale, detta l'"Organizzazione"; lo farà con l'aiuto di Rosie, prostituta d'alto bordo e causa del tradimento della moglie.

La sua ricerca si tramuta in una escalation continua: l'Organizzazione protegge i propri associati e per riavere quei soldi (una briciola per l'organizzazione) Porter si ritrova a sfidare l'intero sistema, tra cui i poliziotti corrotti e i mafiosi cinesi inclusi.


Interpreti e personaggi
Mel Gibson: Porter
Gregg Henry: Val Resnick
Maria Bello: Rosie
David Paymer: Arthur Stegman
Bill Duke: Det. Hicks
Jack Conley: Det. Leary
Deborah Kara Unger: Lynn Porter
Lucy Liu: Pearl
John Glover: Phil
William Devane: Carter
James Coburn: Fairfax
Kris Kristofferson: Bronson
Trevor St.John: Johnny Bronson
Freddy Rodríguez: Valet


Doppiatori italiani
Claudio Sorrentino: Porter
Luca Ward: Val Resnick
Micaela Esdra: Rosie
Vittorio Stagni: Arthur Stegman
Claudia Razzi: Pearl
Sergio Di Giulio: Carter
Pietro Biondi: Fairfax
Glauco Onorato: Bronson
Nanni Baldini: Johnny Bronson
Stefano Crescentini: Valet

Il colore della notte (Color of Night) è un film del 1994 diretto da Richard Rush, con Bruce Willis e Jane March. Trama New York: il dotto...

Il colore della notte (Color of Night) è un film del 1994 diretto da Richard Rush, con Bruce Willis e Jane March.

Trama
New York: il dottor Bill Capa è uno psicanalista sconvolto dal suicidio di una sua paziente, lanciatasi dalla finestra del suo studio proprio davanti ai suoi occhi: il tragico evento gli procurerà infatti uno shock tale da non poter più distinguere chiaramente il colore rosso (per via del sangue).

Si trasferisce a Los Angeles, a seguire una terapia di gruppo guidata da un suo amico e collega, il dottor Moore che lo ospita nella sua lussuosa villa. Il dottor Moore viene però brutalmente assassinato con numerose coltellate e Bill prenderà il suo posto alla guida del gruppo di pazienti affrontando una serie di delitti collegati al suo nuovo gruppo. Nel frattempo - complice un tamponamento - conosce Rose, una bellissima quanto enigmatica ragazza, con la quale imbastirà una focosa relazione. Quello che Bill non può immaginare è che l'incontro con "Miss Tamponatina" (come la stessa Rose si definisce) non era affatto stato casuale e che è proprio Rose la chiave per risolvere il mistero.

Colonna sonora


Nel film sono presenti le seguenti canzoni:

Love Theme - Dominic Frontiere
Color Blind - Dominic Frontiere
Sessions - Dominic Frontiere
Rain - Lauren Christy
The Color Of The Night - Jud Friedman, Lauren Christy, Dominic Frontiere
The Color Of The Night (Strumentale) - Brian McKnight
Rose's Theme - Dominic Frontiere
Etude For Murder - Dominic Frontiere
The Photograph - Dominic Frontiere
Just To See You - Lowen & Navarro

Interpreti e personaggi
Bruce Willis: dottor Bill Capa
Jane March: Rose/Bonnie/"Richie"
Rubén Blades: ten. Héctor Martínez
Lesley Ann Warren: Sondra Dorio
Scott Bakula: dott. Bob Moore
Brad Dourif: Clark
Lance Henriksen: Buck
Kevin J. O'Connor: Casey Heinz
Andrew Lowery: Dale Dexter
Eriq La Salle: det. Anderson
Shirley Knight: Edith Niedelmeyer
Doppiatori italiani
Mario Cordova: dottor Bill Capa
Claudia Razzi: Rose/Bonnie/"Richie"
Eugenio Marinelli: ten. Héctor Martínez
Roberta Paladini: Sondra Dorio
Mauro Gravina: dott. Bob Moore
Maurizio Fardo: Clark
Pietro Biondi: Buck
Riccardo Niseem Onorato: Dale Dexter

I predoni (Marauders) è un film del 2016 diretto da Steven C. Miller con protagonisti Christopher Meloni, Bruce Willis e Dave Bautista. A og...

I predoni (Marauders) è un film del 2016 diretto da Steven C. Miller con protagonisti Christopher Meloni, Bruce Willis e Dave Bautista.

A oggi la miglior prova dietro la macchina da presa di Steven C. Miller, regista di b-movie recuperanti star del genere in parziale declino, I predoni è un solido action thriller che pur non apportando sostanziali modifiche al filone possiede una profonda solidità d'insieme.

Trama
Dopo che una banca viene colpita da una brutale rapina per mano di un drappello di uomini ben addestrato, tutti i sospetti cadono sul proprietario Jeffrey Hubert. Il detective Montgomery ha da poco appagato la sua sete di vendetta nei confronti dell’assassino della moglie, quando gli viene affidato un caso di efferata violenza che lo fa sprofondare nuovamente nel baratro infernale, un drappello di uomini ben addestrato sta portando a termine una serie di rapine in città, l’incursione termina sempre con un'esecuzione di uno degli ostaggi. Mentre il gruppo di rapinatori continua a colpire mortalmente, diventa subito chiaro che c’è in gioco una cospirazione più grande dovuta forse ad un vecchio debito che qualcuno è venuto a riscattare.

Interpreti e personaggi
Christopher Meloni: Ag. speciale Jonathan Montgomery
Bruce Willis: Jeffrey Hubert
Dave Bautista: Ag. Stockwell
Adrian Grenier: Ag. speciale Wells
Texas Battle: Ranger TJ Jackson
Johnathon Schaech: Detective Mims


Doppiatori italiani
Riccardo Lombardo: Ag. speciale Jonathan Montgomery
Luca Biagini: Jeffrey Hubert
Roberto Draghetti: Ag. Stockwell

Alpha Dog è un film del 2006 diretto da Nick Cassavetes, con Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sha...

Alpha Dog è un film del 2006 diretto da Nick Cassavetes, con Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sharon Stone e Harry Dean Stanton. Il film è ispirato alla storia vera di Jesse James Hollywood, un giovane spacciatore di marijuana californiano.


Trama
Il film è ispirato alla storia vera di Jesse James Hollywood, un giovane spacciatore di marijuana. Nella periferia di Los Angeles, Johnny, un giovane boss, spaccia droga, si diverte con gli amici e partecipa a folli festini. Una persona così ha certo anche dei nemici, soprattutto quelli che non gli pagano "la roba". In un ambiente in crisi di esaltazione la tensione cresce e Johnny e il suo gruppo oltrepassano il limite.

Produzione
Sceneggiatura
Il regista e sceneggiatore Nick Cassavetes assistette in diretta televisiva agli sviluppi sul rapimento Markowitz ed il conseguente omicidio e decise di scrivere una storia che raccontasse dal punto di vista dei rapitori ciò che era avvenuto.[1]

Cast
Emile Hirsch nel ruolo di Johnny Truelove: Johnny è il mandante del rapimento di Zack. La controparte reale di Johnny è Jesse James Hollywood, attualmente incarcerato in California. Condannato all'ergastolo nel 2009 per rapimento aggravato e omicidio, con l'aiuto degli avvocati è riuscito ad evitare la pena di morte.
Justin Timberlake nel ruolo di Frankie Ballenbacher: Frankie è uno dei migliori amici di Johnny e stringe un forte legame di amicizia con Zack Mazursky, il ragazzo rapito. La controparte reale di Frankie è Jesse Rugge, che è stato condannato all'ergastolo, con la possibilità di processo dopo cinque anni di prigione.
Fernando Vargas nel ruolo di Tiko Martinez: Martinez è uno dei migliori amici di Johnny ed è lui che cattura Zack Mazurksy. La controparte reale di Tiko è William Skidmore, in prigione fino al 2011.
Shawn Hatosy nel ruolo di Elvis Schmidt: Elvis è un amico di Johnny dalla scuola elementare e obbedisce all'amico in ogni cosa, tanto che si è guadagnato la fama di "tirapiedi di Johnny". Molti dei suoi amici lo prendono in giro sostenendo che egli è omosessuale, a causa del profondo legame che ha con Johnny. L'occasione che Johnny gli porge davanti, quella di uccidere Zack, sarebbe un'ottima situazione per dimostrare che egli è un vero uomo. La controparte reale di Elvis è Ryan Hoyt, ancora oggi incarcerato nel braccio della morte nel carcere di San Quintino in attesa dell'esecuzione.
Anton Yelchin nel ruolo di Zack Mazursky: Zack è il fratello minore di Jake Mazursky. I genitori cercano di tenerlo lontano dal mondo di droga ed alcol del fratello maggiore, ma per contrappasso lo allontanano da loro stessi. Durante una fuga, Zack verrà rapito da Johnny e ucciso da Elvis. La controparte reale di Zack è Nicholas Markowitz, ucciso da Ryan Hoyt alla fine del 2000.
Bruce Willis nel ruolo di Sonny Truelove: Sonny è il padre di Johnny e per anni ha gestito lui il traffico di marijuana nella costa ovest degli Stati Uniti. La controparte reale di Sonny è John "Jack" Hollywood.
Sharon Stone nel ruolo di Olivia Mazursky: Olivia è la madre iperprotettiva di Zack, che si sente morire quando le portano via il figlio. La controparte reale di Olivia è Susan Markowitz.
Ben Foster nel ruolo di Jake Mazursky: il fratello maggiore di Zack Mazursky. La controparte reale di Jake è Benjamin Markowitz. Per prepararsi al ruolo di Jake, Foster assunse realmente metanfetamine per un breve periodo.[2]
Chris Marquette nel ruolo di Keith Stratten: Keith è un amico di Frankie e stringe una profonda amicizia con Zack, tanto da non assistere all'omicidio. La controparte reale di Keith è Graham Pressley, in prigione fino al 2011.
Harry Dean Stanton nel ruolo di Cosmo Gadabeeti: Cosmo è l'amico di famiglia dei Truelove ed in particolare di Sonny. La controparte reale di Cosmo è John Roberts.
Gli attori Courteney Cox, Vincent Laresca, Tzi Ma e Musetta Vander erano inizialmente stati inseriti nel cast del film, ma - a causa del posticipo delle riprese - non hanno potuto prendere parte alla pellicola, poiché impegnati sul set di altri film.

Nel processo tenutosi a Santa Barbara (California), dove è accaduto il crimine, l'avvocato difensore di Hollywood, James Blatt, ha considerato l'opzione di chiamare a testimoniare Justin Timberlake e Nick Cassavetes (protagonista e regista della pellicola ispirata al caso), avendo costoro partecipato a varie interviste con i reali protagonisti della vicenda durante le riprese del film.[3] Il giudice ha però ritenuto tali testimonianze irrilevanti e ha quindi escluso la possibilità di avere attori o star del cinema al processo. Jesse James Hollywood ha invece raccontato la sua versione dei fatti, che si discosta sostanzialmente da come era stato raffigurato nel film.

Regia
Il film è girato in uno stile a tratti documentaristico. Per conferire ad ogni singola scena un'aura di veridicità, il regista ha inserito per ogni singolo personaggio che appare nella pellicola una sorta di "etichetta" che mostra a che grado di sospetto sia o il numero del testimone nel registro dell'FBI. In una scena dove Sharon Stone e Ben Foster litigano, Cassavetes, il regista, richiese che la Stone desse un vero pugno al naso di Foster affinché la scena sembrasse più realistica. Alla fine, la scena venne però tagliata.

Tra gli altri casi di "regia estrema" ritroviamo quello di Ben Foster, che rischiò di perdere la vista[2] a causa della somministrazione durante le riprese di collirio anti-glaucoma per dilatargli le pupille e mostrare quanto fosse dipendente dalla droga.[2] Per questo, avrebbe parlato con Cassavetes, durante le riprese, ad occhi chiusi.[2]
Interpreti e personaggi
Emile Hirsch: Johnny Truelove
Bruce Willis: Sonny Truelove
Justin Timberlake: Frankie Ballenbacher
Fernando Vargas: Tiko 'TKO' Martinez
Shawn Hatosy: Elvis Schmidt
Ben Foster: Jake Mazursky
Anton Yelchin: Zack "Carne fresca" Mazursky
Vincent Kartheiser: Pick Giaimo
Matthew Barry: intervistatore
Alex Solowitz: Bobby '911'
Alec Vigil: P.J. Truelove
Harry Dean Stanton: Cosmo Gadabeeti
Frank Cassavetes: Adrian Jones
David Thornton: Butch Mazursky
Sharon Stone: Olivia Mazursky
Olivia Wilde: Angela Holden
Chuck Pacheco: Chucky Mota
Lukas Haas: Buzz Fecske
Frank Peluso: Gay 'Lumpy' Yeager
Chris Marquette: Keith Stratten
Dominique Swain: Susan Hartunian
Amanda Seyfried: Julie Beckley
Charity Shea: Sabrina Pope
Paul Johansson: Peter Johansson
Amber Heard: Alma
Doppiatori italiani
Massimiliano Alto: Johnny Truelove
Claudio Sorrentino: Sonny Truelove
Andrea Mete: Frankie Ballenbacher
Stefano Crescentini: Elvis Schmidt
Loris Loddi: Jake Mazursky
Flavio Aquilone: Zack "Carne fresca" Mazursky
Isabella Pasanisi: Olivia Mazursky
Perla Liberatori: Angela Holden
Davide Perino: Keith Stratten
Domitilla D'Amico: Susan Hartunian
Federica De Bortoli: Julie Beckley
Andrea Ward: Peter Johansson
Emanuela D'Amico: Alma
Colonna sonora
La colonna sonora originale è stata composta da Aaron Zigman, ma il film contiene anche altre tracce che spaziano dal rock al rap. Le tracce sono le seguenti:

Over the Rainbow (Eva Cassidy)
Enemy and I (Lazarus)
Bullet and a Target (Citizen Cope)
Jake Breaks In (Paul Bushnell - composta per la pellicola)
Caribou Lou (Tech N9ne)
Revolving (Paul Bushnell)
Slither (Tech N9ne)
Liar (Myredis Peguero e Paul Graham)
Winner (Paul Bushnell)
Let's Chill (Mic Holden, Maya e Renee Rogers)
Dragonfly (Myredis Peguero e Paul Bushnell)
La La Land (Tech N9ne feat. Gina Cassavetes)
Pool Party (Mic Holden)
Never Give Up (Mic Holden)
At the Sitedriving to the Site (Aaron Zigman)
We Are the Lost (Lawrence Faljean)
Basketball (Lowd)
Cookie Monster (Paul Graham e Paul Bushnell)
Elvis Arrested (Aaron Zigman)
Weightlifting (Lowd)
Marco Polo (Lowd e Cassie Simone)
Night and Day (Tech N9ne)
Say Goodbye Hollywood (Eminem)

The Jackal è un film del 1997 diretto da Michael Caton-Jones, liberamente tratto dal romanzo Il giorno dello sciacallo di Frederick Forsyth....

The Jackal è un film del 1997 diretto da Michael Caton-Jones, liberamente tratto dal romanzo Il giorno dello sciacallo di Frederick Forsyth. La pellicola, che vede come protagonisti Bruce Willis, Richard Gere e Sidney Poitier, può essere considerata come un remake del film del 1973 intitolato Il giorno dello sciacallo.


Trama
A Mosca, agenti dell'FBI collaborano con il Ministero degli affari interni della Russia - MVD per sgominare una organizzazione della mafia russa; durante un raid, uno dei presenti sta per sparare all'agente federale americano Carter Preston, ma viene freddato dal maggiore Valentina Koslova della polizia russa. Il morto era fratello del capo dell'organizzazione, che vuole vendicarsi ad ogni costo; così incarica i suoi uomini più fidati di rintracciare un sicario tra i più abili nell'ambiente.

Il prescelto è the Jackal (lo Sciacallo), un misterioso ed infallibile killer professionista, abilissimo nel non lasciare tracce dietro di sé; il capomafia russo lo ingaggia per uccidere due persone (che non vengono mostrate allo spettatore); sapendo che una volta fatto il lavoro sarà ricercato ovunque e dovrà sparire per sempre, l'assassino chiede una cifra molto alta: 70 milioni di dollari. Quando l'MVD riesce a catturare uno degli uomini che avevano cercato Jackal, durante l'interrogatorio salta fuori il nome del killer, però mancano i dettagli sui bersagli; l'agente Preston e il maggiore Koslova ritengono che essi siano la stessa Koslova (che ha ucciso il fratello del boss) e il direttore dell'FBI (che ha appoggiato l'operazione congiunta).

Per fermare il killer prima che compia la sua missione, i due poliziotti si ritrovano costretti a cercare chi ha avuto contatti con il killer in passato; tra i nomi più probabili c'è Isabella Zanconia, una separatista basca ormai sparita da anni; la donna ha rinunciato alla politica e alla lotta armata e si è costruita una famiglia; per trovarla, Preston e la Koslova vanno a parlare con il suo ex ragazzo, un ex terrorista dell'IRA Declan Joseph Mulqueen, ora rinchiuso in carcere; Declan si rifiuta di coinvolgere Isabella ancora e si offre al suo posto, poiché anche lui è una delle poche persone ad aver conosciuto Jackal e quindi capace di riconoscerlo. Nonostante tutto, Preston insiste per parlare con Isabella, e Declan acconsente a patto che la donna sia tenuta fuori dalla caccia; parlando con la Koslova, Isabella dichiara di averlo conosciuto in un campo d'addestramento in Libia, e lo descrive portando Declan come controesempio: l'irlandese era pieno di fuoco ma nonostante tutto non andava oltre certi limiti (non ha mai fatto attentati contro obiettivi civili o provocato stragi per spargere terrore), mentre Jackal era già allora freddo ed impassibile, praticamente privo di emozioni.

Tra un inseguimento e l'altro attraverso il Nordamerica, presto i tre scopriranno che rintracciare Jackal è un'impresa quasi impossibile, vista la sua abilità nel cambiare continuamente identità e nascondere le proprie tracce; Jackal è inseguito anche da terroristi ed altre organizzazioni a cui ha pestato i piedi. Intanto Declan e Valentina Koslova si avvicinano nonostante le differenze; l'ex terrorista spiega ad un certo punto che per lui è una questione personale: Jackal sparò a lui e Isabella anni prima, colpendo la donna al ventre e uccidendo così il bambino che portava in grembo. Ottenuta la vendetta, Declan vuole sparire sfruttando una chiave datagli da Isabella, che apre un armadietto con un passaporto pulito e contanti, nascosti lì all'epoca dell'arresto di Declan da suoi amici che affidarono la chiave ad Isabella.

Dopo vari tentativi di neutralizzazione dello Sciacallo, quest'ultimo, dopo aver assassinato il suo armiere e l'uomo che lo ospitava (il killer si era finto gay per corteggiarlo e farsi invitare a casa sua, in modo da usarla come base non rintracciabile) scoverà la Koslova e la ucciderà a sangue freddo, insieme all'agente FBI Witherspoon.

Da una frase che Jackal ha sussurrato alla Koslova affinché la riferisse all'irlandese e da un servizio televisivo, Declan intuisce che il vero obiettivo del sicario non è il Direttore dell'FBI, bensì un'altra persona che apparirà con lui ad un evento pubblico, la First Lady. Quindi, arrivato appena in tempo con le forze speciali per sventare l'attentato, l'ex terrorista localizza Jackal che tenta la fuga in metropolitana, e nel contempo l'agente Carter Preston, del Federal Bureau americano, riesce a salvare la First Lady dai colpi sparati da un'arma, fuori controllo, piazzata all'interno di un furgone dallo stesso killer. Questi, sceso nella metro, prende in ostaggio una ragazza e neutralizza Declan: ma Isabella, giunta sul posto, riesce a sparare a Jackal salvando la vita dell'ex compagno, il quale subito dopo salverà entrambi sparando più volte al mercenario non ancora morto.

Giorni dopo Declan e l'agente Preston, convalescenti per le rispettive ferite, assistono alla sepoltura del killer in una tomba anonima, con una lapide che dice solo The Jackal. Preston è dispiaciuto che le autorità non abbiano concesso la grazia a Declan nonostante il suo aiuto, ma Declan è soddisfatto di aver chiuso i conti col killer. Allora Preston (che ha sempre saputo della chiave), dopo averlo ringraziato per le azioni eroiche svolte e avergli augurato buona fortuna, lo lascia solo per trenta minuti in modo che possa dileguarsi.

Interpreti e personaggi
Bruce Willis: The Jackal
Richard Gere: Declan Joseph Mulqueen
Sidney Poitier: Carter Preston, FBI
Diane Venora: Valentina Koslova
Mathilda May: Isabella Zanconia
J. K. Simmons: Witherspoon
Ravil Isyanov: Ghazzi Murad
Richard Cubison: Generale Belinko
Daniel Dae Kim: Akashi
Maggie Castle: l'ostaggio
John Cunnigham: Brown
Jack Black: Lamont
Tess Harper: First Lady
Leslie Phillips: Woolburton
Stephen Spinella: Douglas
Sophie Okonedo: Alsaria
David Hayman: Terek Murad


Doppiatori italiani
Massimo Venturiello: The Jackal
Mario Cordova: Declan Joseph Mulqueen
Vittorio Di Prima: Carter Preston
Anna Mazzotti: Valentina Koslova
Roberta Greganti: Isabella Zanconia
Mario Bombardieri: Witherspoon
Michele Kalamera: Brown
Marco Bresciani: Lamont
Fabrizia Castagnoli: First Lady
Roberto Certomà: Douglas
Antonella Alessandro: Alsaria
Carlo Valli: Terek Murad
Vittorio Amandola: Belinko
Valentina Mari: Maggie
Pasquale Anselmo: Ghazzi Murad
Marco Guadagno: commesso Internet
Bruno Conti: agente
Enrico Di Troia: agente
Ambrogio Colombo: Bolinodov
Franco Mannella: Vasilov
Mario Bombardieri: poliziotto
Luigi Ferraro: giornalista
Laura Romano: giornalista
Marco Guadagno: giornalista
Mario Bombardieri: uomo alla dogana

Analisi Finale (Final Analysis) è un film del 1992, diretto da Phil Joanou e interpretato da Richard Gere e Kim Basinger. Un film senza dubb...

Analisi Finale (Final Analysis) è un film del 1992, diretto da Phil Joanou e interpretato da Richard Gere e Kim Basinger.

Un film senza dubbio coinvolgente e avvincente, che aggiunge un nome nuovo nella schiera dei tanti professionisti che da sempre fanno la fortuna del cinema americano nel mondo ed è quello di un regista di cui sentiremo ancora parlare

Trama
Il dr. Isaac Barr è un noto psichiatra di San Francisco. Durante il trattamento analitico della sua giovane paziente Diana Baylor, il dr. Isaac, al fine di conoscere alcuni episodi poco chiari del passato della donna, accetta di incontrarsi nel proprio studio con la sorella Heather che, con il suo modo di comportarsi, seduce l'uomo. Poco dopo però, Heather viene accusata di aver ucciso il marito. La difesa conta sull'aiuto della testimonianza di Isaac e sul fatto che la donna ha dei vuoti di memoria dovuti all'alcool, riuscendo in tal modo a scagionarla dalle accuse; in cambio dovrà passare un periodo in un centro di cura. Isaac però scopre la verità sul conto della donna: aveva ordito l'omicidio contando sulla bravura del suo amante per farla franca e intascare così l'assicurazione sulla vita del marito ucciso. Prima osteggiato ma poi aiutato dal detective Huggins, dovrà affrontare la furia della donna che li vuole morti entrambi.


Accoglienza
Il film non fu un grande successo al botteghino e non riuscì a superare l'elevato budget di 33 milioni di dollari. La pellicola infatti incassò nella prima settimana 6.411.441 dollari mentre in totale guadagnò 28.590.665 dollari.

Da parte della critica invece il film ottenne pareri contrastanti. Si elogia infatti la bravura del regista, mentre non viene molto apprezzata quella della coppia degli attori principali, in particolare quella di Kim Basinger. Infine la sceneggiatura di Wesley Strick venne valutata negativamente.

Interpreti e personaggi
Richard Gere: dr. Isaac Barr
Kim Basinger: Heather Evans
Uma Thurman: Diana Baylor
Eric Roberts: Jimmy Evans
Paul Guilfoyle: Mike O'Brien
Keith David: detective Huggins
Robert Harper: Alan Lowenthal
Agustin Rodriguez: Pepe Carrero
Rita Zohar: dott.ssa Grusin
George Murdock: giudice Costello
Shirley Prestia: proc. distr. Kaufman


Doppiatori italiani
Mario Cordova: dr. Isaac Barr
Simona Izzo: Heather Evans
Loredana Nicosia: Diana Baylor
Luciano Roffi: Jimmy Evans

Riflessi sulla pelle (The Reflecting Skin) è un film del 1990 scritto e diretto da Philip Ridley. È stato presentato in concorso al Festiva...

Riflessi sulla pelle (The Reflecting Skin) è un film del 1990 scritto e diretto da Philip Ridley.

È stato presentato in concorso al Festival di Locarno, dove ha vinto il Pardo d'argento, il Premio FIPRESCI e il Premio CICAE, e nella Settimana Internazionale della Critica al 43º Festival di Cannes.

Ridley con le sue gigionerie visive può di diritto entrare a far parte del club di Lynch e di altri come i fratelli Coen.

Trama.

Idaho, anni '50. Tre bambini fanno un brutto scherzo ad una vedova, Dolphin. Fanno esplodere una rana che la imbratta di sangue. Seth è uno dei tre bimbi. Suo padre gestisce una pompa di benzina ed il suo unico svago è leggere fumetti sui vampiri, la madre odia la propria vita, la puzza di benzina che impregna tutto e vive solo in attesa del ritorno del figlio maggiore, Cameron, in servizio nel Pacifico. Quando uno degli amichetti di Seth viene rinvenuto morto nel pozzo d'acqua della famiglia, lo sceriffo, al quale manca una mano, un occhio ed ha un orecchio mozzato, accusa il padre di Seth, precedentemente accusato di molestie nei confronti di un minore. Questi, pieno di vergogna, si suicida facendosi saltare in aria assieme alla pompa di benzina. Seth intanto, nella sua ingenua ignoranza, passa il suo tempo in compagnia di un feto morto, convinto che sia il suo amico morto divenuto un angelo e si convince che la vedova sia una vampira. Quando suo fratello maggiore fa ritorno dalla guerra e s'innamora di questa, cerca in tutti i modi di evitare che tra loro possa nascere una storia per evitare che anche lui muoia, vedendo il fratello deperire. In realtà il fratello sta morendo per le radiazioni che lo hanno colpito durante i test atomici. Nel frattempo è stato trovato il corpo esanime dell'altro compagno di giochi del piccolo Seth. Anche Dolphin morirà per mano degli stessi assassini, una banda di balordi che scivolano sulle polverose vie della campagna su un'automobile nera. Solo quando vede la donna morta e la disperazione del fratello, Seth capisce dove si annida veramente il male.

Interpreti e personaggi.

Viggo Mortensen: Cameron Dove
Lindsay Duncan: Dolphin Blue
Jeremy Cooper: Seth Dove
Sheila Moore: Ruth Dove
Duncan Fraser: Luke Dove
David Longworth: Joshua
Robert Koons: Sceriffo Ticker
David Bloom: Deputy
Evan Hall:    Kim
Codie Lucas Wilbee: Eben

Li avevamo lasciati multimilionari dopo la rapina alla Zecca nazionale di Madrid. Ora li ritroviamo per la rapina alla Banca Centrale di Spa...

Li avevamo lasciati multimilionari dopo la rapina alla Zecca nazionale di Madrid. Ora li ritroviamo per la rapina alla Banca Centrale di Spagna.


Pur dichiarando di voler attaccare il cuore del sistema, contro la tortura, i poteri forti e le banche, i novelli Robin Hood che ridistribuiscono le ricchezze al popolo alla fine sono comunque un manipolo di ladri tutto sole cuore e amore, seppure in tuta rossa e maschera di Dalí.


Episodio 23
Trama
77 giorni all'ora zero: Rio e Tokyo vivono su un'isola deserta dove trascorrono le loro giornate in maniera paradisiaca, ma Tokyo comincia a sentire la pressione dell'isolamento e comunica a Rio la sua decisione di andare per un po' via. Rio, avendo comprato due telefoni satellitari da un libico a Casablanca durante il viaggio al mercato nero, propone a Tokyo di rimanere in contatto tramite telefono e ne da uno a lei con la promessa di accenderlo ogni 3 giorni alle ore 18. Tokyo parte e vive tre giorni senza freni. Rio invece, rimasto solo sull'isola, non aspetta che le 18 del terzo giorno per poter chiamare la sua amata: riescono così a mettersi in contatto, ma proprio accendendo il dispositivo verranno geolocalizzati dall'interpol: comincia un inseguimento da parte della polizia. Essa arriverà via mare sull'isola e Rio verrà catturato, mentre Tokyo riuscirà a scappare, salvandosi. Infatti il libico aveva venduto alla polizia la notizia della vendita dei dispositivi illegali ma registrati a due componenti della banda. Il Professore vive in Thailandia con Raquel, ormai chiamata Lisbona e progetta quello che poi diventerà il colpo alla banca di Spagna per salvare Rio, anche grazie alle notizie apprese dall'ispettrice che conosce le tattiche della polizia. Tramite flashback si scopre che il colpo è stato progettato ben 5 anni prima, ancor prima di quello fatto alla zecca, da Berlino e da Martín (Palermo), che il Professore raggiunse in un monastero a Firenze. La chiamata di Tokyo del suo “trasportatore” preposto proprio dal Professore fa in modo che lei raggiunga quest’ultimo in Thailandia dove racconta quanto accaduto sull'isola deserta: il Professore decide di riunire la banda per salvare Rio tramite il colpo alla banca di Spagna.


Episodio 24
Trama
Ora 0: sulla città di Madrid dei dirigibili bianchi liberano lungo le strade della città 140 milioni di euro in banconote di 50 euro. Il Professore pubblica un video in cui mostra la sua identità e annuncia che la banda è tornata e che uno di loro è stato catturato ed è torturato dalla polizia. La città di Madrid è letteralmente nel caos e lo stato spagnolo decide di mandare forze dell'ordine per sopperire alla confusione generale. Nei giorni precedenti al colpo, il Professore, avendo riunito la banda in cui ci sono membri nuovi, ha reclutato anche Martín, vecchio amico di Berlino e ideatore con lui del piano, che fino a poco prima dimorava a Palermo: Martín assume appunto il nome di battaglia di Palermo. In questi mesi insieme il Professore ha illustrato agli altri il piano messo a punto da Berlino organizzando nei minimi dettagli il colpo. Arriva il giorno del colpo. Sfruttando il caos generato dai dirigibili e le forze dell'ordine spiegate per tutta la città, il Professore intercetta il nome del plotone dell'esercito spagnolo che sarebbe dovuto andare alla banca di Spagna. I membri della banda, travestiti da militari e nascosti in un capannone, partono prima dei militari stessi e arrivano alla banca di Spagna. Lasciati passare liberamente poiché creduti uomini dell’esercito, riescono ad entrare nella banca.


Episodio 25
Trama
Il governatore della banca è ancora dentro la banca e i suoi uomini della scorta sono particolarmente agguerriti. Tokyo e Nairobi ancora vestite da soldati intimano al governatore di andare via, ma questi non vuole assolutamente andarsene. Ben presto la scorta capisce che sono due rapinatrice e ne nasce uno scontro. Intanto la banda capeggiata da Palermo si rivela agli ostaggi della banca e tutti indossano la tuta rossa e la maschera di Dalì. Dalla colluttazione con la scorta del governatore Palermo rimane gravemente ferito agli occhi. Il colpo alla banca serve a rubare l'oro in lingotti che è posto a 48 metri sottoterra in un caveau dotato di un sistema di allarme per cui, se viene manomesso, si riempie completamente di acqua. Bogotà e Nairobi decidono di scegliere 4 volontari per le operazioni di fonditura dell'oro della banca. Vengono scelti appositamente dei loro complici infiltrati nella banca. La polizia comincia ad organizzare il tutto per aprire i negoziati con il Professore, particolarmente agitato perché sente che non è un piano perfetto.


Episodio 26
Trama
Viene messa su una fonderia industriale diretta da Nairobi e ogni lingotto viene fuso in particelle di oro. Marsiglia, nuovo membro della banda, fuori dalla banca, mette in contatto, mediante vecchi telefoni cellulari, il Professore con la polizia e cominciano i negoziati. Al governatore viene chiesto di aprire una porta per prendere delle cassette rosse contenenti documenti importanti, ma lui si rifiuta categoricamente. Denver, particolarmente in ansia anche a causa di alcune discussioni avute con Monica, sfida un ostaggio e dà un colpo in testa al governatore che sviene. La porta è aperta da Bogotà mediante una bomba.


Episodio 27
Trama
Le cassette rosse vengono estratte da Bogotà nel caveau e vengono consegnate a Denver che decide di mostrarle alla polizia uscendo disarmato in strada. Intanto le trattative della polizia con il Professore si rivelano fallimentari tanto che la polizia è costretta a chiamare la spietata ispettrice Sierra che dunque arriva alla banca di Spagna. Palermo guarisce e riprende le redini della banca, il governatore si sveglia dopo 4 ore di coma e il Professore e Lisbona cominciano a trattare con Sierra, ma l'ispettrice comincia a colpire nel punto debole della coppia, minacciando Lisbona.


Episodio 28
Trama
Il Professore, cercando di scappare da un auto che lo seguiva, esce fuori strada e si imbatte in alcuni fan che lo aiutano a non farsi scoprire durante il controllo di un agente della Guardia civìl. La Sierra comincia a capire la strategia del Professore e cerca di rispondere usando tutti i mezzi a disposizione, compresi quelli di informazione. Il Professore propone uno scambio: saranno liberati 40 ostaggi se verrà consegnato loro Rio. L'ispettrice accetta e personalmente andrà a prendere Rio nel carcere dove era stato interrogato e torturato da lei stessa. Lo scambio avverrà il giorno dopo alle ore 8. Alcuni agenti della polizia tra cui Suarèz riescono a entrare nella banca dopo aver iniettato nei condotti di aerazione del gas anestetico (alotano) ma vengono catturati da Palermo e il piano decade miseramente diventando di fatto degli ostaggi.


Episodio 29
Trama
Rio entra nella banca, ma con lui entra un altro ospite: Arturo Roman. Questi precedentemente convocato dalla polizia per aiutare a capire quale fosse la strategia della banda avendo vissuto in prima persona l'esperienza della rapina alla Zecca di stato, decide di entrare nella banca al solo scopo di parlare con Mònica che intanto ha partorito il loro figlio, Cincinnati. Sierra comprende che dietro all'ingresso dei nuovi componenti della banda si celano le intenzioni del Professore e comincia a studiare i profili dei singoli componenti. La polizia ha impiantato un microfono nel corpo di Rio che la banda decide di asportare. Rio, dopo l'esperienza del carcere e della tortura decide di lasciare Tokyo che cade in una profonda disperazione mettendo a rischio l'esito del piano. Lisbona e il Professore sono circondati da Àngel e decidono di lasciare la stazione radio e proseguire separatamente. Il Professore riesce a nascondersi su un albero camuffandosi con la vegetazione, Lisbona si nasconde in una fattoria.


Episodio 30
Trama
Lisbona è nella fattoria ma viene scoperta dai proprietari che la minacciano con dei fucili: comincia a trattare il loro silenzio in cambio di 20 milioni di euro, ma loro la denunceranno alla polizia che nel frattempo sta perlustrando tutta la zona limitrofa. Sierra scopre che Nairobi ha un figlio osservando alcune foto presenti nel suo fascicolo: un peluche a forma di orso (contenente un telefono cellulare) simile a quello riconducibile al figlio di Nairobi e osservato dalla ispettrice nelle foto viene messo di fronte alla banca dall'ispettrice stessa. Nairobi si infuria: il peluche viene recuperato da un ostaggio, Miguel, e mediante il telefono cellulare in esso contenuto l'ispettrice si mette in contatto proprio con Nairobi. Il figlio naturale di Nairobi in realtà si trova nella stazione di polizia di fronte alla banca e viene messo in contatto con Nairobi proprio attraverso il telefono cellulare del peluche. Sierra decide allora di uscire dalla stazione e fare vedere a Nairobi il bambino: Nairobi si avvicina alla finestra ma un cecchino posto di lì a pochi metri le spara, ferendola al torace gravemente. Nairobi sotto gli occhi impotenti di Mònica ed Helsinki sanguina vistosamente. Suarèz trova Lisbona che intanto è rimasta in contatto radio con il Professore. Questi nel frattempo è riuscito a scendere dall'albero e sta correndo più veloce possibile per scappare dalla polizia. Lisbona non tradirebbe mai il Professore e infatti non rivela dove si trova. Suarez allora spara e dall'auricolare si sente uno sparo: il Professore cade nello sconforto totale perché crede che Lisbona sia stata giustiziata da Suarez. La polizia decide di attaccare e di entrare nella banca coi mezzi pesanti: il Professore comunica a Palermo che Lisbona è stata giustiziata e a causa del clima di odio creatasi anche per il ferimento di Nairobi la rapina degenera in una guerra. Tokyo piena di rancore e odio decide di attaccare i blindati personalmente che vengono letteralmente carbonizzati dai colpi di Rio e Tokyo.

fonte: Wikipedia..

Episodio 10 Trama Domenica, ore 16.40. Sono passate 54 ore dalla rapina. I compagni di classe di Alison la accerchiano e la aggrediscono v...

Episodio 10
Trama
Domenica, ore 16.40. Sono passate 54 ore dalla rapina.

I compagni di classe di Alison la accerchiano e la aggrediscono verbalmente e fisicamente, a causa della sua unica scarcerazione invece degli otto compagni. In suo soccorso interviene Nairobi che umilia e caccia il branco: quando i ragazzi se ne sono andati cerca di dare alla ragazzina dei consigli di sopravvivenza, affinché acquisti maggior fiducia in sè stessa e nel proprio potenziale e sappia difendersi dai soprusi dei suoi compagni di scuola.

Raquel chiama Salvador per ricordargli dell'appuntamento a cena, e i due si accordano per vedersi al solito bar di sempre. Al termine della chiamata arriva Rubio con delle informazioni sul farmaco che Berlino prende abitualmente: si tratta di un farmaco che si somministra per via endovenosa, impiegato nel Parkinson e in alcuni tipi di distrofia muscolare. Può essere comprato solo su ordinazione, quindi i pazienti sono tutti localizzati, ma negli ultimi cinque mesi a Toledo e dintorni il fornitore ha inviato una quantità di farmaco estremamente elevata e apparentemente inspiegabile, visto che in città non ci sono persone malate. L'ispettore Murillo invita Rubio a seguire questa pista, e ad andare a Palomeque, dove è stato fatto l'ultimo acquisto, solo pochi giorni prima, per farsi dare i registri di vendita e tutta la documentazione. Prima di andarsene, Rubio si scusa con Raquel per il suo comportamento del giorno precedente.

Helsinki accompagna Monica da Arturo, e lui, felice nel rivederla sana e salva, la abbraccia e la bacia appassionatamente. Lei, però, è evidentemente confusa e imbarazzata.

Il Professore fa avere alla polizia dei video degli ostaggi, i quali però sono stati editati e manipolati, non costituendo una prova sufficiente per dimostrare che gli ostaggi siano ancora in vita. L'ispettore Murillo contatta il Professore e gli chiede di poter entrare nella zecca per verificare con i suoi occhi che gli ostaggi stanno bene: il Professore acconsente. Berlino, Tokyo e Rio si presentano a volto scoperto, dato che la polizia li ha già identificati, mentre gli altri la accolgono mascherati e imbracciando le armi. Raquel entra con un microfono nascosto nella biancheria intima, ma viene scoperta durante la perquisizione. Nel momento in cui Rio distrugge il microfono che gli passa Berlino, vede una scritta: Rayo, il soprannome con cui lo chiamava sua madre quando era piccolo. Si tratta di una tattica per metterlo in difficoltà, perché la polizia ha capito benissimo che lui è l'anello più debole della catena.

Il viceispettore Rubio va al bar per chiedere al telefono un mandato per poter ottenere tutti i registri della farmacia di Palomeque. In quel momento entra Salvador, verso cui il viceispettore ha sempre nutrito diffidenza: Salvador racconta a Rubio di aver appena avviato una piccola attività di produzione di sidro, poco lontano: Rubio si dimostra incuriosito e desideroso di assaggiare quello che Salvador produce.

Berlino presenta a Raquel gli ostaggi uno ad uno, per dimostrarle che sono tutti in perfetta salute. Intanto, la professoressa Mercedes Colmenar passa ad Arturo le forbici rubate poco prima, spaventata all'idea di poter essere perquisita e scoperta. Alison, l'ultima della lista a dover essere portata da Raquel, viene istruita da Arturo a scappare in una certa cassaforte, in modo da far perdere tempo e permettere l'attacco da parte della polizia all'esterno. La ragazzina segue le istruzioni e si nasconde.

L'ispettore Murillo capisce che questa visita in realtà era stata pianificata per metterla fuori gioco per un paio di ore, mentre le macchine continuano a stampare denaro. Spazientita poi dall'atteggiamento canzonatorio che Berlino usa nei suoi confronti, lo smaschera di fronte ai suoi compagni, rivelando loro che la malattia di cui soffre gli lascia pochi mesi di vita. Berlino si allontana scocciato. Un'altra studentessa, di nome Ariadna, si concede fisicamente a Berlino stesso: convinta che presto ci sarà una strage, vuole rendersi "non sacrificabile".

Rubio pedina Salvador perché nutre dei sospetti verso di lui, raggiungendolo alla porta del bunker con la scusa di assaggiare il sidro: il Professore è costretto a farlo entrare. L'ingresso del bunker è in effetti mascherato da laboratorio, ma Rubio, esperto di sidro, riconosce la bevanda come un prodotto da supermercato, di scarsa qualità. Rubio approfitta di un momento di distrazione di Salvador per prendere un cucchiaino, avvolgerlo in un fazzoletto e nasconderlo, con l'obiettivo di farlo analizzare. Non appena Rubio esce, il Professore comunica a Nairobi il nascondiglio di Alison, visto dalle telecamere. La ragazzina viene condotta davanti a Raquel appena qualche istante prima che la polizia faccia irruzione nella zecca. L'ispettore può ora uscire.

Nel frattempo la scientifica ha esaminato la macchina della polizia da cui è stato trasmesso il messaggio intimidatorio al custode dell'autodemolizione: è stata rilevata un'impronta digitale che non corrisponde a quella dei poliziotti che la guidavano, impronta che tuttavia non ha corrispondenza con nessun'altra registrata in Spagna. Rubio chiede allora alla scientifica, diretta da Alberto, l'ex marito di Raquel, di esaminare il cucchiaino sottratto a Salvador.

Berlino confessa a tutti i suoi compagni della propria malattia e del fatto che ormai è ad uno stadio terminale. Rio trova nel microfono una microsd contenente un video dei suoi genitori che gli chiedono di costituirsi.

Rubio giunge alla farmacia di Palomeque, e scopre che è appena stata derubata dei registri di vendita e di tutti i documenti. Il viceispettore chiama Raquel e le spiega l'accaduto, rendendosi conto che gli unici a sapere dei medicinali erano loro due: quindi la talpa non può che essere Raquel.

Episodio 11
Trama
Domenica, ore 19:02. Sono passate 57 ore dalla rapina.

Angel Rubio sospetta che l'ispettore Murillo ostacoli le indagini e sospetta di Salvador; viceversa, l'ispettrice inizia a pensare che Rubio sia la talpa. Prieto contribuisce ad alimentare i suoi dubbi.

All'interno della zecca, Mosca, picconando il pavimento della camera blindata numero tre, per congiungersi al tunnel che condurrà al bunker del Professore, finalmente trova la terra. Tutti sono euforici e ballano sulle note di Bella ciao, e il gruppo si sente al sicuro. Nel frattempo Arturo, sorvegliato da Helsinki, incontra in bagno una delle guardie giurate della zecca e, di nascosto, si accordano per passarsi attrezzi vari con cui tentare di scappare.

Rio si mette in contatto con la polizia dopo aver visto il video dei genitori ma rifiuta qualsiasi offerta, insultandoli: come appreso dal Professore, qualsiasi promessa dell'ispettore Murillo sarà falsa, nessun giudice potrà mai garantire loro una pena breve visto il numero di reati: come minimo si tratta di 173 anni di carcere.

Arturo convince Pablo Ruiz, compagno di classe di Alison, ad aiutarlo a realizzare il suo piano, rubando degli attrezzi da far ritrovare nel bagno. Più tardi il giovane ne recupererà, portandoli in bagno.

Berlino parla con Alison e la sua insegnante per capire da lei come domare la ribellione di Alison che ha tentato di fuggire; mentre l'insegnante si mostra imbarazzata e in difficoltà davanti alle domande provocatorie di Berlino, la ragazza tiene testa al suo sequestratore, rendendosi conto di essere un punto chiave del piano, il salvacondotto. Berlino ricatta Alison mostrandole delle foto dei membri della sua famiglia e minacciando di farli uccidere se non collaborerà.

Raquel e Rubio litigano violentemente: lei sospetta che lui sia la talpa, lui le rivela di aver pedinato Salvador e di essere sicuro che non è un produttore di sidro. Raquel lo accusa di esserle stato accanto solo per interessi sessuali, ora che lei lo ha respinto lui si sarebbe venduto. Con queste accuse, Raquel solleva Rubio dall'incarico, cacciandolo in malomodo.

Poco dopo Raquel telefona a Salvador per ricordargli del loro appuntamento a cena.

Monica, chiusa nella camera blindata, ripensa al comportamento che Arturo ha avuto nelle ultime ore, a partire da quando gli ha comunicato di essere incinta. Quando arriva Denver a portarle la cena, lei lo bacia e i due fanno sesso. Denver si confida con la donna: in un flashback il ragazzo comunica a suo padre tutti i suoi dubbi riguardo alla rapina e le sue paure, poiché ritiene di non saper fare nulla.

La guardia giurata recupera gli attrezzi da lavoro in bagno e legge le istruzioni di Arturo: lui e quanti più ostaggi possibile dovranno farsi trovare alle nove in magazzino, pronti alla fuga.

Rubio beve pesantemente. Mentre guida ubriaco, inizia a lasciare un sacco di messaggi a Murillo. La donna, intanto, è con Salvador al bar: stuzzicandolo, lo invita a guardare sotto al tavolo dove l'uomo trova una pistola puntata contro di lui, poiché sospetta che sia il cervello dell'operazione.

Episodio 12
Trama
L'ispettore Rubio sta guidando ubriaco, lasciando un messaggio vocale dopo l'altro a Murillo, la quale è occupata con Salvador. Viene a sua volta contattato dalla Scientifica, che gli comunica che l'impronta lasciata nella macchina della polizia e quella rinvenuta sul cucchiaino coincidono. Rubio, eccitato, cerca di contattare Murillo anche al telefono di casa, dove lascia un messaggio in segreteria. Alla fine perde il controllo della macchina ed esce di strada. L'impatto è violentissimo: i pompieri lo estraggono dalle lamiere, ma è in condizioni estremamente gravi e lotta tra la vita e la morte.

Raquel, nel frattempo, raggiunge assieme a Salvador il magazzino, dove trova un ambiente accogliente, a metà tra un laboratorio e un'abitazione. Salvador si giustifica dicendo che forse Rubio ha sospettato degli oggetti coperti da teli, che coprono macchinari, un'auto d'epoca, un juke-box, una tastiera. Raquel appare stupita e imbarazzata: infine, si lascia andare all'attrazione che prova per lui e lo bacia; anche il Professore è attratto da lei e i due fanno l'amore

Nella zecca, Arturo e Pablo stanno per far partire il piano di fuga assieme a 16 ostaggi: Arturo si fa accompagnare da Helsinki nel bunker dove si trova Monica, trovandola tuttavia a fare sesso con Denver. Monica afferma che il rapporto era consenziente, nonostante ciò viene accompagnata fuori da Helsinki: Arturo vuole picchiare Denver, che tuttavia si dimostra più agile di lui. A nulla serve colpire il ragazzo con le forbici, che si dimostrano con la punta tonda. Denver minaccia Arturo, che spiffera tutto riguardo al piano di fuga. Denver corre ad avvertire gli altri. Gli ostaggi colpiscono Oslo alla testa con una pesante sbarra di ferro e gli rubano il mitra, fanno esplodere la porta posteriore della Zecca, sigillata con dell'esplosivo per evitare l'entrata della polizia, e riescono a scappare. La polizia tenta di fare irruzione con le squadre di assalto. Nella zecca rimangono 51 ostaggi.

Il Professore, una volta salutata Raquel, ritorna alla sua postazione nel bunker, appena in tempo per vedere la fuga degli ostaggi.

Raquel raggiunge il bar vicino al quartier generale: dalla TV viene a sapere dell'esplosione alla zecca, della fuga degli ostaggi e dell'incidente appena occorso a Angel Rubio. Così corre in ospedale, dove arriva anche Mari Carmen: la donna chiede a Raquel spiegazioni riguardo all'accaduto, alla sbronza del marito, al gran numero di telefonate e le rivela anche di sapere benissimo che Angel è innamorato perdutamente di lei da molti anni. Raquel se ne va, profondamente scossa e piena di sensi di colpa.

In un flashback Nairobi seduce il Professore, che le resiste, ribadendo l'importanza di non far nascere relazioni interpersonali tra i membri del gruppo. Il Professore racconta a Nairobi chi gli ha dato l'idea della rapina: da bambino e da adolescente è stato a lungo malato, in ospedale, e suo padre gli raccontava storie di rapine, finché un giorno non gli raccontò l'idea che aveva avuto, cioè quella di entrare nella zecca di stato e stampare da solo il denaro. Le storie di rapine non erano prese da film, ma dall'esperienza reale del padre del Professore.

Alla zecca infuria la battaglia, colpendo Helsinki non gravemente. A Tokyo viene l'idea di usare una mitragliatrice, che fa terminare l'attacco, così il gruppo può richiudere il buco dell'esplosione. Helsinki raggiunge il gemello Oslo, trovandolo a terra in un lago di sangue.

Episodio 13
Trama
Domenica, ore 23.40. Sono passate 62 ore dalla rapina.

Denver chiama il Professore in collera perché, avendo le telecamere su tutti i punti della Zecca, avrebbe dovuto avvisarli di quanto stava succedendo. Oslo ha subito un trauma cranico molto grave, ed Helsinki vorrebbe uccidere Arturo, colpevole di aver ideato la fuga. Il gruppo intorno a lui si rende conto che le condizioni dell'uomo sono disperate. Il Professore segue la scena dalle telecamere, ma è visibilmente scioccato.

Alla zecca gli ostaggi, venuti a sapere della fuga, iniziano a ribellarsi e solo a fatica Rio e Tokyo riescono a ristabilire la calma. In un flashback viene mostrato il Professore consigliare al gruppo di proporre agli ostaggi del denaro in cambio della libertà. Così viene fatto, proponendo 1 milione a chiunque decida di rimanere. Gli ostaggi vengono divisi in due gruppi e qualcuno sceglie la libertà: tuttavia, invece di essere liberati, costoro vengono condotti in un sotterraneo.

Al quartier generale la polizia inizia ad interrogare gli ostaggi che sono riusciti a scappare per cercare di ottenere informazioni utili. Prieto informa Murillo che negli occhiali di Rubio è stato rinvenuto un microfono, grazie al quale i sequestratori conoscevano in anticipo le loro mosse: non è una talpa. Lei è sconvolta e divorata dai sensi di colpa, così come il Professore che dalla sua postazione sta leggendo degli articoli sull'incidente da Internet.

Frattanto la madre dell'ispettore Murillo ascolta il messaggio di Rubio che svela l'identità del Professore identificandolo con Salvador: essendo affetta da Alzheimer, prende un appunto, cerca di contattare la figlia trovando ancora la segreteria piena. L'ispettore, al quartier generale, inizia ad ascoltare ad uno ad uno i messaggi che Rubio le aveva lasciato in segreteria la sera precedente, fermandosi tuttavia a uno in cui la insulta pesantemente. Divorata dai sensi di colpa, compie il gesto di offrirsi in pasto ai sequestratori, ma i colleghi la fermano e allontanano.

Nella zecca Berlino sta interrogando Ariadna: la ragazza vorrebbe essere liberata, ma lui è contrario: Ariadna rimarrà nella zecca contro la sua volontà. Anche Monica sceglie la libertà, ma Denver la convince a rimanere lì per costruirsi un futuro assieme a lui, una volta terminate le vicende, dichiarandole il suo amore.

La madre di Raquel trova tra i suoi post-it il numero di telefono di Salvador e lo chiama: in questo modo il Professore viene a sapere di essere stato smascherato da Rubio, moribondo, e decide di uccidere la donna, divorato dall'angoscia per la relazione con Raquel. Si reca dalla madre di Raquel deciso a metterle della diossina nel caffè, in modo da ucciderla in modo che sembri un normale arresto cardiaco (plausibile vista la sua età) ma, vista la gentilezza della donna, viene sopraffatto dal senso di colpa e dà un colpo alla tazzina, frantumandola. L'anziana donna, affetta da una malattia che le provoca continue perdite di memoria, è convinta di aver fatto cadere lei la tazzina. Mentre ripulisce, Salvador trova l'appunto della donna e lo sottrae, cancellando anche il messaggio di Rubio dalla segreteria del telefono fisso.

Nella zecca, Nairobi vorrebbe far portare Oslo in ospedale per le cure, d'accordo con Tokyo e Rio, mentre Berlino non è d'accordo e vuole seguire alla lettera le istruzioni del Professore. Helsinki afferma di aver parlato con Oslo prima di entrare: lui preferirebbe la morte al carcere. Arturo viene portato da Helsinki, pronto a giustiziarlo con lo stesso tubo con cui è stato colpito Oslo, ma alla fine lo risparmia.

Raquel arriva a casa e pranza con la madre e Salvador. In quella, ha un'illuminazione: per preparare il colpo era necessario allenarsi, quindi contatta i colleghi perché trovino un casolare abbandonato vicino alla farmacia di Palomeque. Le ricerche vanno a buon frutto e Raquel chiede a Salvador di accompagnarla al casolare. È proprio quello del Professore e la polizia trova tutti i piani d'attacco della rapina, oltre che numerosi oggetti sicuramente contaminati dal DNA del gruppo. Salvador, mentre attende in auto, ricorda l'ultima sera di preparazione quando, con Berlino, che chiama Andrés, parlano dell'importanza della fuga del Professore nel caso in cui la rapina vada male e assieme cantano Bella ciao.

Episodio 14
Trama
La polizia e la Scientifica stanno passando al setaccio il casale di Toledo in cerca di tracce; il Professore, che ha accompagnato Raquel, è in auto, estremamente nervoso, ma trova un quaderno di Paula, la figlia di Raquel, in cui la maestra scrive alla madre delle sue preoccupazioni per un invito da parte di Alberto, il padre. Dentro all'edificio vi sono moltissime prove, tattiche, impronte, DNA. Lo scopo del Professore, era proprio quello di portare la polizia a Toledo e farle perder tempo, calcolando almeno 3 giorni; l'ispettore Murillo, però, capisce in meno di un'ora che c'è qualcosa di strano, e manda a chiamare il suo ex marito, Alberto Vicuña, affinché compia un esame più approfondito del casale. Raquel si sfoga con Salvador perché si sente smarrita. Arriva finalmente Alberto, al quale Raquel presenta Salvador come il suo compagno.

Sono passate 80 ore dall'inizio della rapina e il Professore non risponde alle chiamate: la cosa preoccupa il gruppo perché si erano accordati con lui per fare una chiamata di controllo ogni 6 ore e, in caso di assenza di risposta dopo 24 ore, probabilmente allora vorrebbe dire che è stato arrestato. I rapinatori iniziano a pensare che all'esterno deve essere accaduto per forza qualcosa di cui loro sono all'oscuro. Il gruppo viene a sapere che Berlino fa sesso con Ariadna, e che questi è convinto che lei sia attratta; e che Denver fa sesso con Monica, cosa che sconcerta Mosca, mentre Nairobi gli spiega che la ragazza forse ha sviluppato la sindrome di Stoccolma.

Tokyo attende Rio in bagno. Il ragazzo ha sottratto 460.000 euro da nascondere dietro una piastrella, con l'obiettivo di recuperarli anni dopo assieme a lei. Tokyo implora Rio di consegnarsi alla polizia qualora le cose dovessero andare male, ma il giovane rifiuta categoricamente e giura a Tokyo di rimanere accanto a lei fino alla fine.

Mosca convince il figlio a lasciare Monica, e lui inizia a trattare male e freddamente la ragazza, sperando in un suo distacco.

L'ispettore Vicuña indirizza le indagini verso il camino, poiché certo che la scena sia stata ricostruita ad arte: spiega che tutte le prove utili sono state bruciate, e spera di trovare delle tracce nella cappa. In effetti viene trovato un frammento di quello che il Professore bruciò la sera prima dell'attacco: articoli di giornale riguardanti suo padre e sue foto da bambino, mentre parlava con Berlino. Alla fine, Salvador chiede un passaggio ad Alberto per tornare vicino a Madrid.

Il gruppo vede le immagini del telegiornale, col Professore al casale: convinti che lo stiano arrestando e interrogando, Berlino vota per attendere lo scadere delle 24 ore e poi attuare il "piano Chernobyl" e con lui sono Nairobi, Mosca e Helsinki, mentre Tokyo propone di prendere i soldi stampati e scappare, d'accordo con Denver e Rio. Alla fine, Tokyo, Denver e Rio irrompono nell'ufficio di Berlino e lo prendono in ostaggio, mentre Helsinki soffoca definitivamente Oslo, compagno di tante battaglie, per terminare le sue sofferenze.

Episodio 15
Trama
Berlino è in ostaggio di Tokyo con l'aiuto di Rio e Denver. Tokyo vuole sapere i dettagli del "piano Chernobyl", il piano da attuare solo in caso di emergenza, e per farlo lo tortura rompendo alcune boccette del suo farmaco e giocando alla roulette russa con lui. Berlino viene salvato da Mosca e da Nairobi, la quale viene derisa da Tokyo sul proprio proposito di riprendersi suo figlio, che ormai è cresciuto, con nuovi genitori e non la riconoscerebbe. Una volta liberato, Berlino si vendica, mandando Helsinki a catturarla, legarla su un carrello che viene spedito fuori dalla zecca Tokyo, alla mercé della polizia. Una volta catturata, Tokyo ricorda gli insegnamenti del Professore sul prendere sempre più tempo possibile: così fa anche con Raquel, giunta al quartier generale. È lunedì, ore 18:32. Sono passate 81 ore dalla rapina.

Frattanto, Salvador è in auto con Alberto. In un primo momento finge di avere un attacco di diarrea: si fa accompagnare dietro il muro di un cimitero dove recupera un frammento di un giornale; ripartiti, lo provoca svelando di sapere sia della relazione con la sorella di Raquel, sia con la maestra della figlia. Alberto ferma l'auto e lo sfida a botte, ma Salvador è, inaspettatamente, esperto di arti marziali e lo fa svenire: approfitta di questo lasso di tempo per sostituire il frammento di giornale che Alberto ha recuperato dal camino. Una volta rialzatosi, Alberto arresta Salvador per aggressione a pubblico ufficiale, consegnandolo al commissariato. Al Professore vengono prese le impronte digitali e mentre è lì che aspetta di essere messo in cella, scopre che Tokyo è stata arrestata dalla polizia.

Nel frattempo Berlino spiega al gruppo che ha dovuto abbandonare Tokyo ma non convince Rio, che prende posizione contro di lui e decide di andarsene. Berlino, con un trucco, inietta una droga a Rio, che sviene. Intanto Raquel comincia ad interrogare Tokyo.

In un altro flashback, Tokyo scopre che il Professore e Berlino sono amici, così come il nome del Professore: Sergio Marquina. L'uomo racconta di suo padre, che era un rapinatore, di essere molto fortunato e assicura Tokyo che non sarà abbandonata.

Episodio 16
Trama
L'episodio inizia con un flashback, in cui Rio installa tutti i computer nel luogo in cui il Professore dovrà parlare con gli altri del gruppo e interagire con la polizia. Il suo comportamento infantile rischia di escluderlo dalla rapina, ma Tokyo intercede presso il Professore per evitarlo.

Nel presente, sperando di scoprire l'identità del Professore, Raquel fa appello alle emozioni della sua prigioniera. Salvador è al commissariato, da cui telefona a Raquel per raccontarle la sua spiacevole situazione e lei accorre per aiutarlo; dopodiché si fa portare in bagno, dove si percuote con dei sassi messi in un calzino, in modo da lasciarsi dei lividi. All'arrivo di Raquel, Salvador riesce a essere scagionato perché Alberto non può dimostrare di non averlo percosso (abuso di potere). Salvador torna al magazzino, tornando a essere il Professore.

Rio si risveglia e rivela agli ostaggi che i loro compagni non sono stati liberati. Nairobi cerca di far ragionare Berlino, ma riceve solo insulti sessisti che inneggiano al patriarcato. Berlino è in procinto di giustiziare Rio, ma le minacce di Nairobi lo fanno desistere, mentre il Professore osserva dalla telecamera. Il Professore contatta Raquel, la quale svela il nome Sergio. Il Professore risponde di essere molto fortunato, in modo da lasciare un messaggio a Tokyo, la quale, tuttavia, verrà portata in isolamento per non aver collaborato.

Il Professore fa un'ultima chiamata, quella di controllo tanto attesa: risponde prima Berlino, al quale chiede cosa stesse succedendo a Tokyo e Rio: mentre l'uomo sta per rispondere viene abbattuto da Nairobi, che prende il comando annunciando il matriarcato.

Episodio 17
Trama
Lunedì, ore 21.00. Sono passate 83 ore dalla rapina.

Nairobi informa il Professore del nuovo decorso, dopodiché chiede a Berlino cosa sia il "piano Chernobyl": si tratta di legare una serie di banconote a dei palloncini, liberarli in aria e farci esplodere delle cariche: il caos della folla che ne segue permetterà al gruppo di scappare. È un piano da extrema ratio. Tuttavia il presente impone di prendere ancora tempo per stampare, quindi il gruppo cerca di conquistare l'opinione pubblica organizzando un'intervista in cambio della liberazione di 11 ostaggi. Il nome è "piano Camerun". L'intervista verrà rilasciata da Berlino, il più carismatico e il cui volto è già conosciuto.

Salvador passa la notte da Raquel, proponendole di scappare assieme una volta risolta l'indagine della zecca. Nei suoi racconti parla di produzione di sidro in luogo della rapina.

Rio, per la sua ribellione, viene inserito tra le file degli ostaggi. Arturo cerca di mettere in atto un altro piano di fuga: prende una pistola falsa e chiede a Monica di scambiarla con quella di Denver.

Durante l'intervista, Berlino rivela in diretta la falsità delle accuse mosse dalla polizia contro di lui, accusandola di non aver provveduto a fornirgli le medicine di cui ha bisogno, oltre alla morte di Oslo. Terminata l'intervista, nella zecca rimangono 40 ostaggi.

Raquel prepara una trappola per catturare il Professore: fa mandare in onda un servizio in cui si annuncia che l'ispettore Rubio è uscito dal coma. Il Professore parla con Berlino delle sue preoccupazioni, e di doversi accertare che sia una menzogna: dovrà verificare di persona.

Episodio 18
Trama
Martedì, ore 15.31. Sono passate 101 ore dalla rapina.

Il Professore idea un piano per verificare le condizioni di salute di Rubio: si traveste da clown, non prima di aver messo un annuncio per un casting per clown da ospedali: in questo modo l'ospedale è pieno di clown. Mescolandosi tra di essi, consegna ad un bambino un peluche con una telecamera, mandandolo nella stanza di Rubio, che è stato sostituito da un agente. Il Professore, così facendo, verifica che era una trappola tramite un controllo remoto.

Arturo cerca di mettere in atto il piano di fuga: minaccia Denver con la pistola vera e tenta di fuggire con un gruppo di ostaggi, tra cui Monica. Il gruppo di sequestratori libera Rio, che li informa del piano di fuga di Arturo. Bloccate le porte, minacciano Arturo, che alla fine cade sotto un colpo alla nuca da parte di Monica. La donna si rende conto di essere passata dalla parte dei sequestratori e Denver le affibbia il soprannome di "Stoccolma" dalla sindrome da cui è afflitta.

Il gruppo accusa la stanchezza: Helsinki attacca una bomba al plastico ad Arturo per punirlo, mentre Nairobi sta per impazzire perché non riesce ad ottenere il controllo sugli ultimi 40 prigionieri. L'unico che ha rispettato il ritmo sonno/veglia imposto dal Professore è Berlino, che torna al comando, obbligando tutti i prigionieri a scavare il tunnel.

Tokyo sta per essere portata da un giudice, come consigliato dal Professore, non sapendo che l'uomo sta per essere smascherato da Raquel. La donna, infatti, lo incontra al solito bar, dove assieme scelgono una tra quattro cartoline di posti esotici: scelgono l'isola di Palawan. Subito dopo, nota un lungo capello arancione, lo stesso colore della parrucca del clown che ha consegnato il peluche. Raquel riesce a collegare tutti i pezzi del puzzle e arresta Salvador, portandolo al casale di Toledo.

Episodio 19
Trama
Martedì, ore 17.41. Sono passate 103 ore dalla rapina.

Raquel porta il Professore nel casale e lo lega con delle catene, in modo che non possa riuscire a liberarsi. Inizia ad interrogarlo, sia sulla sua vera identità, Sergio Marquina, che sui sentimenti che lui prova per lei. Affranta dall'enormità di bugie che ha subito, si allontana.

Berlino torna a essere il capo del gruppo. Rio accende il telefono di Alison e lo posiziona come timer sulla bomba di Arturo. Denver fa fare a Monica un passaporto per scappare insieme. Mosca confessa al figlio la verità su sua madre: era un'eroinomane e, dopo l'ennesima richiesta di denaro per comprare della droga, l'ha abbandonata a una rotonda. Denver afferma che, dopo la rapina, non vorrà più avere a che fare con lui.

All'esterno, Tokyo è ancora nel furgone per essere portata al tribunale, furgone che viene assaltato da quattro individui serbi: costoro sono complici del Professore, inviati dopo l'inganno dell'ospedale. I complici recuperano Tokyo e le forniscono abiti da poliziotto e una moto. La donna inizia a scappare, ma alla fine decide di tornare dal suo amore Rio, alla zecca.

Raquel torna al casale e interroga Il Professore dopo averlo collegato a una macchina della verità: si rende conto che l'uomo non le sta mentendo riguardo all'idea della rapina, a suo padre che rapinava banche per pagargli le cure, al suo amore per lei. Raquel decide di portarlo in prigione, ma il Professore la fa svenire e si allontana.

Tokyo telefona a Rio e, in codice, gli ordina di aprire le porte. La donna riesce ad entrare nella zecca, passando nello scontro a fuoco tra poliziotti e sequestratori, durante il quale Mosca viene gravemente ferito e si accascia a terra abbracciato da Denver.

Episodio 20
Trama
Martedì ore 22:15. Sono passate 105 ore dalla rapina.

Mosca è ferito gravemente, Berlino chiede l'intervento di un chirurgo all'esterno, che gli viene negato dal colonnello Prieto. Denver si sente in colpa per aver insultato il padre e inizia a scavare il tunnel.

Il Professore aspetta che Raquel si riprenda. Come gesto di fiducia, le consegna la pistola, che la donna gli punta contro. Nonostante ciò, lui si allontana tranquillamente portandole via telefono e auto. L'ispettore non gli spara, e alla fine è costretta a tornare al quartier generale chiedendo passaggi. Qui si vede sollevata dall'incarico e accusata di collaborazione col Professore: deve consegnare pistola e distintivo. Prieto vuole trovare il Professore ma le indicazioni di Raquel si rivelano errate: non era stata portata alla base operativa. Raquel si allontana dal quartier generale.

Il Professore torna al magazzino, dove inizia a scavare il tunnel dall'altro lato con l'aiuto dei suoi complici. Intanto chiama Berlino ordinandogli di terminare la stampa, raccogliere tutto il denaro e scappare, poiché ormai la sua identità è stata svelata. Berlino ordina a Nairobi di procedere ancora con la stampa di denaro, in banconote da 100 e 200 euro.

Le condizioni di Mosca peggiorano. Mentre sono sole, Monica ammette ad Ariadna di amare davvero Denver, mentre Ariadna confessa di aver intrapreso una relazione sessuale con Berlino solo per paura di essere uccisa, e di attendere pazientemente il giorno della sua morte per godersi il denaro. Nairobi ascolta di nascosto la conversazione.

Raquel va a trovare Rubio in ospedale, ancora in coma, e gli ruba il distintivo. Appena se ne va, l'uomo apre gli occhi.

Episodio 21
Trama
Mercoledì ore 9:36. Sono passate 125 ore dalla rapina.

Dopo essere stata rimossa dal caso a causa della relazione con il Professore, Raquel procede da sola a setacciare i video di sorveglianza dei negozi nell'area entro cui si trova il magazzino del Professore. Intanto la squadra di Prieto scopre che Raquel sta ritirando i video di sorveglianza, considerandola ancora più sospettata di collaborazione e viene emanato un mandato di cattura. Viene preparato un attacco alla zecca.

Il tunnel continua ad essere scavato da entrambi i lati, intanto Mosca, moribondo, scambia Tokyo per sua moglie e le confessa il suo pentimento. Pochi minuti dopo, davanti al gruppo, si presenterà ufficialmente come Agustìn Ramos, infine morirà sotto lo sguardo di suo figlio e affidandolo a Monica. Dopo aver organizzato un piccolo funerale, il tunnel viene completato e il Professore penetra nella zecca. Il gruppo e tutti gli ostaggi iniziano a trasportare il denaro. Monica chiede a Denver il suo vero nome, che glielo sussurra all'orecchio. Helsinki libera Arturo: la bomba era finta.

Raquel rintraccia il magazzino e vi entra: tenta di arrestare il Professore ma viene presa in ostaggio dai suoi complici serbi e incatenata. Qui Sergio spiega le sue intenzioni, basate sulle iniezioni di liquidità della BCE alle banche degli anni passati. Lui vuole fare lo stesso, ma direttamente alla gente, facendo riflettere Raquel sul fatto che il denaro non è nient'altro che carta. Il piano era perfetto, ma non aveva considerato l'innamoramento di Sergio verso Raquel.

Rubio, uscito dal coma, chiama Raquel. Sergio lo richiama da un altro cellulare e si fida della donna, liberandola affinché possa andare a parlarci.

La polizia rintraccia la chiamata al telefono di Raquel, individuandone la locazione. Scopre che Rubio si è risvegliato.

Episodio 22
Trama
Raquel arriva nella stanza di Rubio, al quale comunica di sapere già l'indirizzo del magazzino, ma di non volerlo dire alle autorità. La donna viene poi raggiunta da tre agenti, che la arrestano.

Alla zecca alcuni ostaggi, tra cui Arturo, continuano a scavare un finto tunnel che porta alla rete fognaria, mentre i sequestratori spengono le macchine e terminano di trasportare il denaro nel tunnel reale. Nairobi comunica a Berlino la verità di Ariadna: la donna non è innamorata di lui e vuole solo i suoi soldi.

Gli agenti speciali fanno irruzione nel magazzino della zecca: ingaggiano uno scontro a fuoco con Tokyo e Rio, subito difesi da Denver e Stoccolma. I quattro raggiungono Berlino che decide di lasciare tutti gli ostaggi, ma porta via con sé Ariadna. Gli agenti trovano quindi gli ostaggi rimasti, tra cui Alison, e li liberano, continuando l'operazione di cattura: esplorando, credono di aver trovato i sequestratori, ma incontrano solo Arturo e gli ultimi ostaggi. Poco dopo, al quartier generale, Alison indica la camera blindata numero 3 come quella del tunnel reale. Continua il blitz. Berlino decide di rimanere indietro per coprire Rio, Tokyo, Helsinki e Nairobi, ma tenendosi a fianco Ariadna.

Raquel viene portata nella tenda, dove Prieto la mette dinanzi a una scelta: o lei rivela l'indirizzo del nascondiglio del Professore oppure sua figlia verrà affidata all'ex-marito. Raquel quindi confessa l'indirizzo e la polizia vi si dirige.

È mercoledì ore 18:28. Sono passate 128 ore dalla rapina.

Alla zecca, Berlino comunica al Professore di non aver intenzione di raggiungerlo: preferisce morire in uno scontro a fuoco piuttosto che di malattia. Alla fine ordina a Helsinki di attivare le cariche di detonazione che ostruiscono il tunnel: il Professore è affranto per aver perso colui che si rivela essere il fratello maggiore Andrès.

Le forze di polizia raggiungono l'hangar dal quale il Professore ha diretto e controllato tutta la rapina, ma non vi trovano nessuno all'interno: solo una banconota da 50 euro e un origami.

Poco prima che arrivasse la polizia, infatti, il denaro era stato caricato dentro botti di birra, caricate su un camion e guidato dal Professore e Helsinki; gli altri erano usciti tranquillamente a piedi travestiti e sorridenti: Nairobi, Stoccolma e Denver vestiti normalmente, essendo gli unici rimasti il cui volto è sconosciuto; Tokyo vestita alla giapponese; Rio travestito da ragazzino con lo skateboard. Il piano è riuscito.

Passato un anno dal colpo, non si hanno ancor notizie dei rapinatori e Raquel ha lasciato la polizia. In un momento di nostalgia, Raquel prende le cartoline che le aveva dato Sergio al bar e si accorge che, sul retro, l'uomo ha inserito delle coordinate geografiche: seguendo le indicazioni, raggiunge l'isola di Palawan. Arrivata sul posto, il cellulare le si scarica, così raggiunge un bar e un uomo seduto lì vicino le porge il suo perché possa telefonare: quell'uomo è il Professore.

La prima stagione della serie televisiva La casa di carta è stata trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio al 23 novembre 2017. In italiano la ser...

La prima stagione della serie televisiva La casa di carta è stata trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio al 23 novembre 2017.

In italiano la serie è stata pubblicata il 20 dicembre 2017 (prima parte), il 6 aprile 2018 (seconda parte) e il 19 luglio 2019 (terza parte) da Netflix.

Nelle prime due parti gli episodi originali sono in totale 15 con una durata di 70-75 min, mentre Netflix ha ridotto la durata a 40-50 min, pubblicando così un totale di 22 episodi (13 nella prima parte e 9 nella seconda).

Episodio 1

Trama
A ciascun componente della banda viene dato il nome di una città: Tokyo, narratrice della storia, il cui compagno è appena morto dopo uno scontro a fuoco per un furto; Mosca e Denver, padre e figlio; Berlino, eletto dal Professore a capo delle operazioni; Nairobi, l'altra donna del gruppo; Rio, giovane hacker; Helsinki e Oslo, gemelli serbi. Tutti i componenti hanno dei precedenti penali, tranne il Professore, scomparso da qualsiasi database da molti anni. Il Professore impone al gruppo di non indagare né esporre le proprie vite personali e reali identità, né di instaurare relazioni sentimentali. Il colpo dovrà essere pulito: l'obiettivo è esclusivamente il furto, quindi il Professore impone di non uccidere o ferire nessun ostaggio. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una tenuta nelle campagne di Toledo per prepararsi adeguatamente, facendo tutte le simulazioni necessarie. Le regole imposte dal Professore non vengono rispettate da Rio e Tokyo, i quali iniziano una relazione (Tokyo ha 12 anni più di Rio). Arriva il giorno della rapina: il Professore agisce in remoto, dando istruzioni ai suoi che sono all'interno della zecca. Tutto il gruppo indossa sul viso una maschera con il volto di Salvador Dalí per non farsi riconoscere dalla polizia e dagli ostaggi. Con un ingegnoso espediente riescono a entrare nella zecca di stato e gli occupanti vengono presi in ostaggio, a ciascuno viene sottratto e spento il proprio cellulare. Tutto sembra filare liscio: gli ostaggi sono vivi, nessuno è ferito, qualsiasi comunicazione col Professore è tramite un sistema analogico, irrintracciabile dai sistemi radio, e la banda riesce a violare il caveau impossessandosi delle banconote. Il piano prevede che il gruppo simuli un inefficace tentativo di fuga col bottino, sparando a terra senza ferire nessuno delle forze di polizia giunte sul posto, e sia costretto a rientrare nell'edificio. Ma qualcosa non va per il verso giusto: Tokyo, anticipando i tempi dell'azione, consente alla polizia di colpire Rio e costringe gli altri membri a sparare ad altezza d'uomo per riguadagnare l'interno dell'edificio. Nello scontro resta ferito anche un agente. Il gruppo riesce a barricarsi nella zecca dove Tokyo, disperata, riesce a trascinare anche Rio. Tra gli ostaggi ci sono il direttore della zecca Arturo Roman; la sua segretaria e amante, Monica Gaztambide, incinta di lui (il quale alla rivelazione era rimasto negativamente scioccato); e un gruppo di studenti minorenni di una scuola inglese, tra cui Alison Parker, figlia dell'ambasciatore britannico, che risulterà essere centrale per il piano.

Episodio 2
Trama
Rio è vivo, è solo ferito alla testa. Berlino, al telefono con il Professore, gli rivela che Tokyo e Rio hanno una relazione, ma lei smentisce tutto. Rio, invece, quando sono soli, conferma a Berlino che ama Tokyo. Cominciano a esserci dei flashback ambientati nei cinque mesi di addestramento con il Professore. Nel frattempo la polizia prende le dovute contromisure e invia sul posto come negoziatrice l’ispettrice Raquel Murillo, una donna con problemi professionali e personali: vive con l'anziana madre e con sua figlia Paula, è separata da poco e ha denunciato per maltrattamenti l'ex marito, genio della Scientifica, che ora ha una relazione con sua sorella. Il braccio destro dell'ispettrice è Angel Rubio, segretamente innamorato di lei; inoltre la donna deve sottostare agli ordini del colonnello Prieto, a capo dei servizi segreti.

Tra il Professore e la polizia si avvia un lento processo di negoziazione, ma il Professore si dimostra sempre un passo avanti rispetto alle autorità.

Mentre la polizia cerca di entrare nella zecca da diverse angolazioni, Alison Parker, sotto minaccia di una pistola, effettua una chiamata al quartier generale della polizia e rivela che i rapinatori hanno fatto vestire gli ostaggi uguali a loro, con la tuta rossa e la medesima maschera di Dalì, fornendoli di armi finte: è impossibile dunque distinguere sequestratori da ostaggi. Per non provocare spargimenti di sangue inutili, la polizia per il momento si ritira e rinuncia a fare irruzione. All'interno della zecca, sotto la direzione di Nairobi, le macchine per stampare denaro vengono messe in funzione ed iniziano a fabbricare pezzi da 50 euro a ritmo vertiginoso: l'obiettivo è raggiungere la somma di 2.400 milioni di euro. L'idea del Professore è che l'opinione pubblica non li odierà per il gesto, perché non è un furto diretto ai soldi personali.

Raquel, amareggiata per come stanno andando le cose e per gli scontri continui con il colonnello Prieto, decide di andare in un bar, da cui prova a chiamare sua madre, ma ha la batteria del cellulare scarica, così un uomo seduto lì vicino le porge il suo powerbank perché possa telefonare: quell'uomo è il Professore.

Episodio 3
Trama
Sabato, ore 6:25. Sono passate 20 ore dall'inizio della rapina.

Il gruppo assegna a ognuno degli ostaggi del lavoro da svolgere: stampare i soldi o scavare un tunnel per scappare. Nel frattempo Raquel Murillo nel bar, usando sempre il cellulare del Professore, anticipa ai suoi superiori al telefono che intende dimettersi qualora l'operazione venisse influenzata da Prieto e dai suoi interessi diplomatici.

Monica Gaztambide, sotto minaccia delle armi, esce con un gruppo di sequestratori e di ostaggi travestiti con maschere e tuta per rilasciare una dichiarazione in cui i sequestratori si scusano per aver ferito dei poliziotti e chiedendo alla polizia di non entrare nella zecca e di non sparare. La polizia intuisce quale tra gli uomini mascherati che circondano Monica potrebbe essere un sequestratore, ma Rubio ordina di non sparare e di attendere. Gli ostaggi chiedono medicinali, richiesta che viene inoltrata alla polizia: Monica Gazttambide chiede una pillola abortiva: non vuole tenere il bambino di Arturo, che sembra preferire la vita coniugale.

Ad Alison Parker viene permesso di rilasciare un video per i suoi genitori sotto sorveglianza di Rio. All'arrivo di Tokyo, Rio inizia a discutere con lei della loro relazione, e Alison ne approfitta per accendere il proprio cellulare e tentare di cancellare la foto osé su Instagram. La polizia rintraccia il segnale: tramite le telecamere del telefono individuano un'immagine di Rio confrontandola con gli archivi: il suo nome è Anibal Cortes. La polizia, analizzando i video della sorveglianza interna della zecca dei mesi precedenti, riesce a risalire anche a Tokyo e scoprono che il suo vero nome è Silene Oliveira. Gli agenti vengono incaricati di scandagliare altri video di sorveglianza per rivelare dettagli utili alle indagini.

Intanto Raquel decide di tornare in servizio, contatta il Professore e gli rivela di conoscere l'identità di Rio, che hanno immagini dall'interno relative ai 67 telefoni cellulari, ritirati ai sequestrati e attaccati al muro e dando al gruppo un’ora di tempo per arrendersi. Il Professore contatta subito Berlino dicendogli di trovare immediatamente il telefono di Alison: dopo un acceso scontro verbale in cui Rio ammette la sua distrazione, Berlino ordina a Oslo ed Helsinki di picchiarlo.

Il Professore nuovamente incontra "casualmente" Raquel Murillo nello stesso bar: la donna, insospettita dalle domande dell'uomo sulla rapina, lo immobilizza pensando che sia un giornalista a caccia di scoop. Il Professore le dice di chiamarsi Salvador Martin, di non essere affatto un giornalista, ma un semplice frequentatore abituale di quel locale, e anche il barista conferma. Raquel esce pertanto dal locale imbarazzata e turbata per la propria reazione.

Berlino scopre che Monica Gaztambide nasconde addosso un cellulare e se la prende con Denver, il quale le aveva prestato dei soldi per impedirle di abortire, perché era lui ad avere l'incarico di sorvegliarla: gli ordina perciò di ucciderla.

Tokyo reagisce irata alla scoperta delle percosse su Rio: comincia a sparare alle telecamere accese che il Professore può controllare dall'esterno e afferma che ucciderà il prossimo che toccherà Rio. In un momento di tensione tra la donna, Oslo, Helsinki e Berlino, il Professore al telefono dice a Tokyo che la sua storia d'amore con Rio è stata causa di guai: la polizia ha scoperto l'identità proprio di loro due, e la loro foto è su tutti i telegiornali.

Denver non trova il coraggio per uccidere l'ostaggio e spara alla coscia di Monica senza assassinarla.

Episodio 4
Trama
Sabato, ore 12:25. Sono passate 26 ore dalla rapina.

Tutti sentono lo sparo provocato da Denver e gli ostaggi hanno paura. L'uomo infatti fa credere a Berlino di aver ucciso Monica, che in realtà nasconde in un caveau. Monica non ha preso la pillola abortiva. Berlino comunica a tutti gli altri che Denver ha ucciso Monica.

La madre dell'ispettore Murillo, sfaccendando in casa, apre un armadio, vede una miriade di post-it attaccati all'interno delle ante: sono tutti piccoli promemoria relativi alla sua vita quotidiana, poiché la donna soffre di un principio di Alzheimer. Uno dei post-it le ricorda che nei confronti di suo genero c'è una ordinanza restrittiva che gli impedisce di avvicinarsi alla bambina: tuttavia, a causa della malattia, si è scordata di impedirglielo, e l'ha appena consegnato all'ex genero. Non trovando la figlia al cellulare, la donna la cerca al numero da cui era stata contattata la sera prima: quello del Professore. L'uomo si dirige al quartiere generale della polizia.

Intanto Raquel spiega al colonnello Prieto di aver intuito che il piano dei rapinatori non consiste nel rubare il denaro che sta all'interno, ma nel fabbricarne dell'altro, in grande quantità: le trattative servivano loro solo per guadagnare tempo e stampare banconote.

Il Professore, che per Raquel è semplicemente Salvador, comunica a Raquel della telefonata: la donna viene a sapere che sua madre ha consegnato la nipotina Paula al padre: scappando trafelata a casa, scambia erroneamente il proprio telefono con quello di Salvador.

In un flashback si approfondisce il rapporto tra Denver e suo padre, Mosca: costui ha lavorato in miniera, per poi licenziarsi per problemi di salute e darsi ai furti, entrando e uscendo di continuo di prigione. Denver, che spaccia droga, va a prelevarlo dalla prigione e gli confessa di aver subito un furto, provocando le ire di un pezzo grosso dello spaccio. I due sono estremamente legati, infatti Mosca, venuto a conoscenza dell'assassinio del figlio, ha un attacco di panico: l'uomo sperava di poter svoltare con questo enorme furto, e tutto s'aspettava tranne che il figlio diventasse un omicida.

Intanto Raquel incontra Salvador al solito bar per restituirgli il suo telefono, ma finisce per raccontargli la sua storia personale con il suo ex marito.

Mosca decide di consegnarsi alla polizia: ma Denver blocca il suo intento confessandogli la verità. Mosca ha bisogno di respirare (dopotutto sono reclusi da quasi 30 ore), così Denver obbliga un gruppo di ostaggi a salire sul tetto, tutti mascherati, per far respirare il padre. Questo tuttavia genera un attacco da parte della polizia, causato anche dall'ira di Arturo per l'uccisione di Monica: la polizia colpisce uno di loro, che è proprio Arturo.

Episodio 5
Trama
Sabato, ore 18.00. Sono passate 32 ore dalla rapina.

Gli ostaggi e i sequestratori portano Arturo Roman nuovamente dentro alla zecca, cercano di ricordare i rudimentali insegnamenti di anatomia del Professore ma la ferita è troppo grave: è necessario chiedere alla polizia un aiuto medico, così negoziano per introdurre due medici e un infermiere. Ad Arturo viene anche permesso di parlare con sua moglie al telefono. Monica, ancora gravemente ferita, cerca di fuggire.

Raquel è affranta e si sente responsabile perché è stata lei a dare l'ordine di sparare ai tiratori scelti. In una chiamata a sua madre, questa la rincuora, incitandola a prendere la vita con più leggerezza e invitandola a ricontattare l'uomo del cellulare, con cui sembra esserci affinità: Salvador.

In un flashback si scopre che Nairobi ha un figlio di 7 anni che si chiama Axel, dato ad una famiglia affidataria dall'età di tre anni e mezzo perché lei spacciava droga. Nairobi sa che Axel sta bene e che abita alle Canarie: il suo progetto è andare a riprenderselo dopo il colpo e godersi l'agiatezza. Nairobi, inoltre, confida a Tokyo che le piace il Professore.

Denver e Mosca trovano Monica e la riportano alla postazione segreta nella camera blindata, informandola dello scontro a fuoco. Monica chiede di potergli consegnare un biglietto in cui le fa sapere che è viva e che ha deciso di non abortire. Denver e Mosca, medicando Monica, si rendono conto che il proiettile va al più presto tolto dalla gamba, altrimenti la ragazza finirà col morire per una infezione. Denver e Mosca decidono di sottrarre strumenti medici per curarla.

Il viceispettore Rubio decide di infiltrarsi come infermiere nella équipe medica, mentre due poliziotti cercheranno di penetrare all'interno dal condotto di ventilazione, vestiti come i sequestratori e con la stessa maschera di Dalì per confondersi con gli ostaggi.

Arturo parla al telefono con sua moglie Laura, dichiarandole tutto il suo amore, ma rivolgendosi alla fine con il nome di Monica.

Entrano i medici: il Professore riconosce subito l'ispettore Rubio; contatta così Berlino. Il gruppo, con una scusa, prende gli occhiali di Rubio installandoci all'interno una cimice. D'ora in avanti il Professore sentirà tutto ciò che verrà detto dalla polizia.

Episodio 6
Trama
Sabato, ore 18.31. Sono passate 32 ore e mezza dalla rapina.

Denver cerca di rubare un bisturi ai chirurghi venuti per operare Arturo, ma gli cade il biglietto di Monica, che viene recuperato da Nairobi: la donna scopre la verità. Trovata la donna, aiuta Denver e Mosca ad operarla, invece di denunciarli a Berlino.

Nel frattempo i due poliziotti nel condotto stanno per entrare. Il Professore, tramite strumenti tecnologici, capisce che c'è un tentativo di incursione e ordina a Berlino di attuare uno dei tanti piani progettati: tutti gli interni alla zecca cambiano maschera, in modo da stanare i poliziotti introdottisi. Terminata l'operazione, i medici e Rubio informano Raquel della contromossa, la quale ritira i due infiltrati. Rubio è diventato l'inconsapevole talpa nella polizia.

Alison cerca di tranquillizzare Rio, col velato intento di rubargli un fucile: pur riuscendoci, il ragazzo riesce a immobilizzarla (anche se più tardi verrà slegata).

Un flashback rivela che il Professore è stato a lungo malato, è totalmente impacciato con le donne e avulso dai rapporti relazionali: Tokyo, nel casale di Toledo, lo provoca ponendogli domande personali e intime. Il Professore dichiara che l'idea del colpo alla zecca è di un'altra persona, non sua.

Il gruppo accende la televisione per vedere che cosa i media internazionali dicessero di loro e della loro impresa, ma Rio rimane turbato dall'intervista dei suoi genitori, i quali lo considerano un terrorista e dichiarano di ritenerlo morto.

Il viceispettore Rubio, complice stanchezza e alcool, chiama Raquel, mostrandosi indispettito: pur avendo avuto un'avventura, otto anni prima, la donna pare non considerarlo come uomo, mentre Rubio se n'è innamorato e lascerebbe sua moglie Mari Carmen per lei; inoltre Raquel si dichiara attratta da Salvador. Anche sua madre la spinge a interessarsi a Salvador.

Viene mostrata una mano di Berlino tremare vistosamente, e Berlino stesso iniettarci un farmaco per placare il tremito. Berlino viene raggiunto da Tokyo, che lo obbliga a contattare il Professore per informarlo dell'uccisione di Monica, contravvenendo alla condizione principale perché il colpo potesse avere successo, come nelle intenzioni iniziali. Dalla telefonata si scopre che Berlino e il Professore si conoscono da molti anni.

Episodio 7
Trama
Domenica, ore 8:35. Sono passate 46 ore dalla rapina.

Raquel e il resto della squadra guardano i passati video di sorveglianza della zecca per recuperare altre informazioni utili: in effetti, grazie ai filmati, si riesce a risalire al modello della macchina con cui Rio e Tokyo sono arrivati alla zecca: l'auto del Professore, una vecchia Seat Ibiza del 1992.

In un flashback il Professore racconta a Tokyo che sua madre è morta di infarto: per questo motivo l'uomo è titubante all'idea di mandarla a fare un giro di perlustrazione alla zecca insieme a Rio, come stabilito, perché teme che possa approfittare dell'occasione per andare a dire addio a sua madre. La ragazza comunque accetta e, in un bagno della zecca, si sfoga con Rio. Si scopre inoltre che Helsinki è omosessuale. Pochi giorni dopo la visita, il Professore incarica Helsinki di distruggere l'auto (dandogli 1000 euro) ma l'uomo si intasca il denaro mentendo al capo. Nel presente, il Professore scopre la verità: la sua auto è ancora integra in uno sfasciacarrozze, piena di proprie impronte.

Raquel contatta il Professore e gli chiede di liberare otto ostaggi, dandogli un'ora di tempo per riflettere. Il Professore corre allo sfasciacarrozze per tentare di ripulire l'auto: si introduce di nascosto, viene inseguito dal guardiano, che è russo, ma riesce a scappargli. Durante vari e concitati momenti della fuga, viene chiamato da Raquel, e si accordano per cenare assieme.

All'interno della zecca Berlino dimostra il suo sadismo: comunica agli ostaggi di aver informato "un amico all'esterno" della morte di Monica, sconvolgendolo: Berlino confessa che vorrebbe riuscire a provare emozioni e isola una studentessa, Silvia. In realtà la ragazza viene solo legata e imbavagliata, ma così facendo instilla la paura nelle compagne.

Trascorsa l'ora stabilita, Raquel richiama il Professore: questi le comunica otto nomi di studentesse, tra cui non figura Alison. I due si mettono d'accordo per liberare Alison invece delle otto ragazze, anche se l'idea è di Prieto. La conversazione viene registrata dal Professore, inviata a Tokio che la inoltra ai mass-media: e l'opinione pubblica condanna la scelta della donna, scelta che in realtà lei stessa trova riprovevole.

Il Professore fa un secondo tentativo allo sfasciacarrozze: riesce a raggiungere la Seat e a cancellare le impronte con alcool e ammoniaca, nascondendo un bottone della giacca di Berlino, per punirlo per l'uccisione di Monica (il Professore conserva un oggetto per ogni complice, ciascuno col proprio DNA o impronte). Per un soffio, riesce a fuggire travestendosi da barbone strappandosi i vestiti, sporcandosi la faccia, rompendosi un labbro e urinandosi addosso. La polizia rinviene il bottone ma capisce che le impronte sono state cancellate poco prima.

Episodio 8
Trama
Domenica, ore 12:06. Sono passate 50 ore dalla rapina.

I media sono molto critici nei confronti della scelta operata dall'ispettore Murillo, che ha rinunciato a liberare gli otto giovani ostaggi. La figlia Paula esprime alla madre il desiderio di andare a vivere con il padre.

Dai flashback si scopre che il Professore ha calcolato un lavoro di 10 giorni prima di stampare tutto il denaro e scavare un tunnel di fuga. È certo che, alla fine, l'opinione pubblica sarà dalla loro parte, così come è stata dalla parte degli Indignados nel 2011.

Nel presente la polizia risale all'identità di Berlino, proprietario del bottone trovato nella Seat: il suo vero nome è Andreas de Fonollosa, ladro di gioielli e diamanti. È il terzo nome della banda a essere riconosciuto dalla polizia. La donna decide di divulgare che Andres de Fonollosa è un ladro, ma anche stupratore, sfruttatore di minorenni e prostituite. Il Professore, che ascolta tutto di nascosto, è sempre più affascinato dalla donna, ma disapprova la sua mossa. Il suo profilo psicologico rivela il suo narcisismo, maniaco di grandezza, con una totale assenza di empatia e un enorme senso dell'onore. Raquel capisce che la cancellazione delle impronte pochi istanti prima non è stata un caso, né la presenza del barbone: è chiaro che il cervello dell'operazione era il barbone, sfuggito per pochi istanti. La donna interroga un compagno di cella di Andres de Fonollosa, scoprendo che faceva uso di Retroxil, un farmaco che tenta di combattere una rara malattia neuro degenerativa: in pratica, Berlino ha pochi mesi di vita ed è un sadico: è un uomo che non ha nulla da perdere. Raquel viene messa in contatto col custode russo dello sfasciacarrozze, che è in grado di fornire un identikit.

Tra Monica e Denver si instaura un rapporto di sempre maggiore attrazione.

Mercedes Colmenar, insegnante della scolaresca di Alison chiede di poter parlare in privato con Berlino in ufficio: qui chiede, senza ottenerlo, che la sua alunna Silvia venga riunita agli altri compagni. In un attimo di distrazione Mercedes riesce a rubare un paio di forbici e le nasconde nella tuta. Nairobi informa Berlino che la sua identità è stata svelata.

Episodio 9
Trama
Domenica, ore 15.15. Sono passate 53 ore dalla rapina.

Monica si sveglia, vede Denver dormire e comincia ad accarezzarlo, ma poi si rende conto dell'errore che sta per commettere e si allontana da lui. Risvegliatosi, Denver la aiuta ad andare in bagno.

Berlino guarda la TV e ascolta le menzogne sulla sua persona: fraintendendo tutto, crede che la colpa sia di Denver: un flashback rivela che Denver aveva indossato la sua giacca mentre assieme a Nairobi, Rio e Tokyo volevano fuggire dalla tenuta per andare a festeggiare San Juan (notte di 23 giugno). Tornati alla tenuta, Denver flirtò con Tokyo ma venne interrotto dal padre, Mosca. Scocciato, Denver andò a dormire nell'auto con la giacca di Berlino. Nel presente, Berlino crede che il bottone sia stato perso in quel modo e che la sua diffamazione sia colpa sua: dopo aver malmenato Nairobi, va a cercarlo.

Mosca, che sta scavando la buca per la fuga, attacca Tokyo, accusandola di vivere la vita sempre al limite, non curandosi dei danni che provoca alle persone che ha intorno e che la amano; le dà dell'incosciente, della superficiale e dell'egoista. Tokyo si sfoga con Rio, che la consola.

Frattanto, il Professore si introduce in una macchina della polizia forzandone la portiera, usa la ricetrasmittente, capta la frequenza della radio del quartier generale in cui in quel momento il custode dell'autodemolizione sta ultimando il suo identikit e inizia a minacciare di morte la famiglia dell'uomo, parlando in russo per non farsi comprendere da altri se non da lui. Il custode, spaventatissimo, cancella così l'identikit fatto fino a quel momento.

Lo trova proprio mentre fa la guardia a Monica, che viene scoperta ancora viva. Dopo un momento di alta tensione tra Berlino, Denver, Nairobi, Helsinki e Oslo (tutti armati), Berlino decide di risparmiare sia Monica che Denver. Arriva Tokyo, che lo informa di una chiamata del Professore: è ora di passare al "piano Valencia", una finta sparatoria.

Raquel contatta il Professore, il quale giustifica gli spari dicendo che pensavano che alcune armi si fossero bagnate e loro volevano provarne il funzionamento. L'ispettore però vuole la prova che tutti gli ostaggi siano vivi e stiano bene, e concede loro solo un'ora per farlo.

Random Posts

follow us in feedly Segnala Feed WebShake – spettacolo Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog Aggregatore di blog FeedelissimoItalian Bloggers Blog ItalianiAggregatore My Ping in TotalPing.com