Home » » I concerti più memorabili e iconici della musica latinoamericana: Mercedes Sosa al Teatro Ópera (1982)

Il ciclo di concerti di Mercedes Sosa al Teatro Ópera di Buenos Aires (febbraio 1982) , passato alla storia come Mercedes Sosa en Argentin...

Se cumplen 40 años del regreso de Mercedes a Argentina luego de su exilio.  Celebramos esas 13 presentaciones en el Teatro Ópera. Mercedes Sosa Jose  Luis Castiñeira de Dios

Il ciclo di concerti di Mercedes Sosa al Teatro Ópera di Buenos Aires (febbraio 1982), passato alla storia come Mercedes Sosa en Argentina, non è soltanto uno dei momenti più alti della musica latinoamericana, ma un vero e proprio spartiacque politico e sociale nella storia dell'Argentina.

1. Il contesto: Il ritorno dall'esilio e il brivido della libertà
  • La situazione: Nel 1982 la dittatura militare argentina (il "Proceso") stava vivendo i suoi ultimi e più cupi sussulti (pochi mesi dopo sarebbe scoppiata la Guerra delle Falklands/Malvinas). Mercedes Sosa, la "Negra", voce tutelare del folklore e della protesta pacifica, era stata costretta all'esilio nel 1979 dopo essere stata persino arrestata su un palco a La Plata per aver cantato brani proibiti.

  • Il ritorno: Sfidando le paure e le minacce del regime, il produttore Daniel Grinbank organizzò il suo rientro in patria. Quello che doveva essere un unico concerto al Teatro Ópera si trasformò in una richiesta oceanica di biglietti, costringendo l'artista a registrare tredici trionfali tutto esaurito consecutivi tra il 18 e il 28 febbraio 1982.

2. Perché è un concerto iconico e irripetibile
  • L'atto di resistenza culturale: Quei concerti furono vissuti dal pubblico come una catarsi collettiva. Cantare brani come Gracias a la vida o Como la cigarra (di María Elena Walsh) non significava solo assistere a uno spettacolo musicale, ma riappropriarsi pubblicamente della libertà di espressione e della dignità democratica. Le cronache dell'epoca raccontano di sale in lacrime, di abbracci tra sconosciuti e di una tensione emotiva palpabile a ogni accordo.

  • La rottura dei confini musicali: Sul palco del Teatro Ópera, Mercedes Sosa fece qualcosa di rivoluzionario per l'epoca: abbatté i confini tra i generi musicali. Ospitò e suonò fianco a fianco non solo con i giganti del folklore, ma anche con i padri del neonato rock nazionale argentino (come Charly García e León Gieco) e con interpreti del tango. Questa commistione intergenerazionale e stilistica ridefinì l'identità della musica popolare del Paese.

L'eredità del disco live

L'energia di quei tredici concerti storici fu immortalata in un doppio album live intitolato semplicemente Mercedes Sosa en Argentina (pubblicato nel 1982 da Philips), che divenne rapidamente uno dei dischi più venduti e influenti della storia della musica latinoamericana, trasformando la voce di "La Negra" nel simbolo definitivo della resistenza e della riconciliazione.

Album doble en vinilo de #MercedesSosa Mercedes Sosa En Argentina edición  de época 1982 Ind Arg Arreglos y direccion musical: José Luis Castiñeira de  Dios Management: Daniel Grinbank El album documenta los

Ecco la tracklist completa del monumentale doppio album live Mercedes Sosa en Argentina (1982), registrato durante quei leggendari concerti al Teatro Ópera di Buenos Aires che segnarono il ritorno trionfale della "Negra" dall'esilio e un momento di profonda rinascita culturale per il Paese.

Mercedes Sosa en Argentina (1982) - Tracklist Completa
Disco 1 (Lado A e Lado B)
  • Soy Pan, Soy Paz, Soy Más (di Piero)

  • Drume Negrita (di Eliseo Grenet)

  • Sueño con Serpientes (di Silvio Rodríguez)

  • María Va (con Antonio Tarragó Ros)

  • Al Jardín de la República (di Virgilio Carmona)

  • Gracias a la Vida (di Violeta Parra)

  • Alfonsina y el Mar (con Ariel Ramírez al piano)

  • El Cosechero (con Raúl Barboza al acordeón)

  • Como la Cigarra (di María Elena Walsh)

  • Sólo le pido a Dios (con la straordinaria partecipazione di León Gieco)

Disco 2 (Lado C e Lado D)
  • La Flor Azul (di Mario Arnedo Gallo e Antonio Rodríguez Villar)

  • Los Hermanos (di Atahualpa Yupanqui)

  • La Arenosa (di Manuel José Castilla e Gustavo Leguizamón)

  • Años (di Pablo Milanés)

  • Los Mareados (con il bandoneón di Rodolfo Mederos)

  • Cuando ya me empiece a quedar solo (con la partecipazione al piano e alla voce di Charly García)

  • Volver a los 17 (di Violeta Parra)

  • Fuego en Anymaná (di Armando Tejada Gómez e César Isella)

  • Polleritas (Medley che include Pollerita Colorada, Carnavalito del Duende e Pollerita)

  • Canción con Todos (di Armando Tejada Gómez e César Isella)

Perché questa scaletta è leggendaria:

Questo disco non è solo una sequenza di brani di musica folkloristica e popolare: la presenza di autori come Silvio Rodríguez e Pablo Milanés (la Nueva Trova cubana), l'omaggio a Violeta Parra, ma soprattutto i duetti e le collaborazioni sul palco con esponenti chiave del rock argentino come León Gieco e Charly García, rappresentarono la definitiva unione tra le generazioni della protesta e i giovani che lottavano per la democrazia. Ogni traccia di questo doppio album fu vissuta dal pubblico in sala come un manifesto politico e un abbraccio collettivo alla libertà.

Trovato questo articolo interessante? Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche in Google, Linkedin, Instagram o Pinterest. Diffondere contenuti che trovi rilevanti aiuta questo blog a crescere. Grazie! CONDIVIDI SU!

0 commenti:

Posta un commento

Random Posts

follow us in feedly Segnala Feed WebShake – spettacolo Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog Aggregatore di blog FeedelissimoItalian Bloggers Blog ItalianiAggregatore My Ping in TotalPing.com