Home » » Concerti memorabili della canzone d'autore italiana: Paolo Conte – Live all'Olympia di Parigi (1988) Il Tempio Parigino e la Consonanza Francese

L'Olympia di Parigi non è un teatro qualsiasi: è il tempio sacro della chanson e dei grandi miti della musica mondiale, da Ja...

Paolo Conte Live - Compilación de Paolo Conte | Spotify

  • L'Olympia di Parigi non è un teatro qualsiasi: è il tempio sacro della chanson e dei grandi miti della musica mondiale, da Jacques Brel a Édith Piaf. Per Paolo Conte, autore profondamente legato all'immaginario transalpino, alla sua letteratura e alla tradizione del cabaret parigino, calcare quel palco ha rappresentato la consacrazione internazionale e il suggello di un idillio reciproco.

  • La Francia ha da subito riconosciuto in Conte un maestro affine alla propria sensibilità artistica, eleggendolo a icona di un'eleganza sofisticata, ironica e fuori dal tempo.

L'Estetica del Cabaret e del Jazz Retrò

  • I concerti live di Paolo Conte negli anni Ottanta erano esperienze sensoriali uniche, capaci di trasportare il pubblico in un'atmosfera sospesa tra i fumosi locali notturni degli anni Trenta, le balere di provincia e le suggestioni sudamericane.

  • Il palco diventava uno spazio scenico minimale e raffinato, dominato dal pianoforte a coda e da un'ambientazione sonora in cui il jazz di New Orleans, lo swing, il tango e i ritmi dixieland convivevano in perfetta armonia.

  • La voce roca, graffiata, ora declamata ora sussurrata, fungeva da filo conduttore per una galleria di personaggi indimenticabili: donne enigmatiche, automobilisti romantici, azzeccagarbugli e marinai distratti.

La Superband e la Virtuosità Strumentale

  • Ad accompagnare l'avvocato di Asti c'era un ensemble di musicisti jazz straordinari (con artisti del calibro di Jimmy Villotti e Andrea Allione alle chitarre, Ellade Bandini alla batteria, Ares Tavolazzi al basso e contrabbasso e Antonio Marangolo ai fiati).

  • Sul palco, la band non fungeva da semplice supporto, ma dialogava costantemente con il pianoforte di Conte, lasciando ampio spazio a improvvisazioni raffinate, stacchi ritmici travolgenti e a un virtuosismo mai accademico ma sempre al servizio dell'ironia e del ritmo.

L'album ufficiale che cattura l'energia e la magia di quel periodo di trionfi internazionali — culminato con le storiche esibizioni all'Olympia di Parigi e nei grandi club del mondo — è Live, pubblicato nel 1988.

Il disco fotografa alla perfezione l'atmosfera da club retrò, lo swing e il talento della superband che affiancava il cantautore astigiano. Ecco la scaletta dettagliata di tutte le tracce con i relativi autori:

Live (1988)
  1. Dancing

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Un'apertura dal ritmo trascinante e malinconico che introduce subito nelle atmosfere della tournée.

  2. Come mi vuoi?

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Uno dei brani più raffinati ed evocativi del repertorio contiano.

  3. Sud America

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Suggestioni esotiche e ritmi caldi filtrati attraverso la lente ironica del pianoforte.

  4. Blue Tangos

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Una lunga e ipnotica esecuzione in cui il jazz e il tango si fondono sul palco.

  5. Gli impermeabili

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Un vero e proprio capolavoro visivo e narrativo, esaltato dagli arrangiamenti della band.

  6. Aguaplano

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: La title-track dell'omonimo doppio album, riletta qui con una forza suggestiva unica.

  7. La Negra

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Un pezzo che sprigiona tutta la carica cabarettistica e ritmica del live.

  8. Jimmy, ballando

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Uno swing irresistibile che vede protagonisti i fiati e la voce roca di Conte.

  9. Messico e nuvole

    • Autori: Paolo Conte, Daniele Pace e Mansueto De Ponti (Pino Virano / Giorgio Pallavicini)

    • Nota: Il celebre brano portato al successo da Enzo Jannacci, reinterpretato da Conte con un groove formidabile.

  10. Blu notte

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Atmosfere notturne, fumose e rarefatte che esaltano il lato più confidenziale del concerto.

  11. Vamp

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Un frammento jazz breve, elegante e sferzante.

  12. Max

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Uno dei suoi pezzi più celebri e amati dal pubblico internazionale, cantato e suonato con grande brio.

  13. Don't Break My Heart (Traccia bonus presente nell'edizione CD)

    • Autore: Paolo Conte

    • Nota: Una chicca preziosa che arricchisce la versione compact disc del progetto.

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