Remember affronta un regolamento di conti con la Storia e con una storia di privazione.
Posted by Fausto Baccino
Posted on sabato, novembre 12, 2016
with 2 comments
Remember è un film del 2015 diretto da Atom Egoyan.
Il film è interpretato da Christopher Plummer, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven, Henry Czerny, Dean Norris, Martin Landau e Kim Roberts, ed è stato presentato in concorso alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Remember, thriller senile sulla Memoria e sulla mostruosità banale del totalitarismo, che ha privato l'uomo della percezione di sé e di tutte le categorie intellettive soggettive, quelle che permettono di discernere e di scegliere con coscienza tra il bene e il male, ritrova l'autore e la strategia dello scarto del suo cinema, lo stravolgimento della percezione e il narcisismo con cui riconciliamo la frattura tra desiderio e identificazione.
Remember ribadisce gli elementi tipici del cinema di Egoyan, a partire dalla sua attenzione per la struttura (a puzzle o a labirinto). Una struttura che produce un'abile premessa smentita poi dall'epilogo, lasciando lo spettatore solo col suo desiderio di coerenza.
Perché una parola e un'immagine interrompono improvvisamente il processo di costruzione di senso, invalidando il lavoro compiuto e innescando un movimento di rivalutazione della vicenda che annuncia qualcosa fino a quel momento impensabile. Impossibile dire meglio e di più senza togliere allo spettatore il piacere frustrante (e frustrato) di una manifestazione inattesa.

Trama.
Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l'orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant'anni prima in America e riparato sotto falso nome.
Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo 'nazista' e con lui una sconvolgente epifania.
C'è la memoria, quindi, al centro di tutto: il ricordarsi chi si è, cosa si è stati, cosa sia successo.
Una memoria che rischia continuamente di sbiadire definitivamente, ma con la quale si dovranno fare necessariamente conti dolorosi e inaspettati. Tanto per i protagonisti quanto per gli spettatori, che Egoyan - fedele al suo spirito di sempre, in questo - vuole sorprendere e provocare al tempo stesso, prestando però il fianco a pericolose obiezioni che riguardano i personaggi e i temi trattati proprio da un punto di vista non solo cinematografico, ma anche morale.
Christopher Plummer: Zev Gutman
Bruno Ganz: Rudy Kurlander #1
Jürgen Prochnow: Rudy Kurlander #4
Heinz Lieven: Rudy Kurlander #2
Henry Czerny: Charlie Gutman
Dean Norris: John Kurlander
Martin Landau: Max Rosenbaum
Kim Roberts: Paula
Sofia Wells: Molly
Janet Porter: madre di Molly
Peter DaCunha: Tyler
Amanda Smith: Cele
Stefani Kimber: Inge
Jane Spidell: Kristin Kurlander
Amy Wainberg: pianista
Doppiatori italiani.
Luciano De Ambrosis: Zev Gutman
Dario Penne: Rudy Kurlander #1
Bruno Alessandro: Rudy Kurlander #4
Dante Biagioni: Rudy Kurlander #2
Antonio Sanna: Charlie Gutman
Ugo Maria Morosi: John Kurlander
Rino Bolognesi: Max Rosenbaum
Paila Pavese: Cele
Daniela Calò: Kristin Kurlander
Ludovica Modugno: pianista
Il film è interpretato da Christopher Plummer, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven, Henry Czerny, Dean Norris, Martin Landau e Kim Roberts, ed è stato presentato in concorso alla 72ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Remember, thriller senile sulla Memoria e sulla mostruosità banale del totalitarismo, che ha privato l'uomo della percezione di sé e di tutte le categorie intellettive soggettive, quelle che permettono di discernere e di scegliere con coscienza tra il bene e il male, ritrova l'autore e la strategia dello scarto del suo cinema, lo stravolgimento della percezione e il narcisismo con cui riconciliamo la frattura tra desiderio e identificazione.
Remember ribadisce gli elementi tipici del cinema di Egoyan, a partire dalla sua attenzione per la struttura (a puzzle o a labirinto). Una struttura che produce un'abile premessa smentita poi dall'epilogo, lasciando lo spettatore solo col suo desiderio di coerenza.
Perché una parola e un'immagine interrompono improvvisamente il processo di costruzione di senso, invalidando il lavoro compiuto e innescando un movimento di rivalutazione della vicenda che annuncia qualcosa fino a quel momento impensabile. Impossibile dire meglio e di più senza togliere allo spettatore il piacere frustrante (e frustrato) di una manifestazione inattesa.
Trama.
Zev Guttman, ebreo affetto da demenza senile, è ricoverato in una clinica privata con Max, con cui ha condiviso un passato tragico e l'orrore di Auschwitz. Max, costretto sulla sedia a rotelle, chiede a Zev di vendicarli e di vendicare le rispettive famiglie cercando il loro aguzzino, arrivato settant'anni prima in America e riparato sotto falso nome.
Confuso dalla senilità ma determinato dal dolore, Zev riemerge dallo smarrimento leggendo la lettera di Max, che pianifica il suo viaggio illustrandone i passaggi. Quattro le identità da verificare, uno il colpo in canna per chiudere una volta per tutte col passato. Tra America e Canada, Zev troverà il suo 'nazista' e con lui una sconvolgente epifania.
C'è la memoria, quindi, al centro di tutto: il ricordarsi chi si è, cosa si è stati, cosa sia successo.
Una memoria che rischia continuamente di sbiadire definitivamente, ma con la quale si dovranno fare necessariamente conti dolorosi e inaspettati. Tanto per i protagonisti quanto per gli spettatori, che Egoyan - fedele al suo spirito di sempre, in questo - vuole sorprendere e provocare al tempo stesso, prestando però il fianco a pericolose obiezioni che riguardano i personaggi e i temi trattati proprio da un punto di vista non solo cinematografico, ma anche morale.
Leggi anche: The Lost, capolavoro di Siverston, ecco servito il delirio di onnipotenza di un ragazzo.Interpreti e personaggi.
Christopher Plummer: Zev Gutman
Bruno Ganz: Rudy Kurlander #1
Jürgen Prochnow: Rudy Kurlander #4
Heinz Lieven: Rudy Kurlander #2
Henry Czerny: Charlie Gutman
Dean Norris: John Kurlander
Martin Landau: Max Rosenbaum
Kim Roberts: Paula
Sofia Wells: Molly
Janet Porter: madre di Molly
Peter DaCunha: Tyler
Amanda Smith: Cele
Stefani Kimber: Inge
Jane Spidell: Kristin Kurlander
Amy Wainberg: pianista
Doppiatori italiani.
Luciano De Ambrosis: Zev Gutman
Dario Penne: Rudy Kurlander #1
Bruno Alessandro: Rudy Kurlander #4
Dante Biagioni: Rudy Kurlander #2
Antonio Sanna: Charlie Gutman
Ugo Maria Morosi: John Kurlander
Rino Bolognesi: Max Rosenbaum
Paila Pavese: Cele
Daniela Calò: Kristin Kurlander
Ludovica Modugno: pianista
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Cinema,
Thriller classico
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RispondiEliminaC'è la memoria, quindi, al centro di tutto: il ricordarsi chi si è, cosa si è stati, cosa sia successo.
EliminaUna memoria che rischia continuamente di sbiadire definitivamente, ma con la quale si dovranno fare necessariamente conti dolorosi e inaspettati.