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Lovecraft nella cultura contemporanea: da Alan Moore alla sua influenza sulla critica

"Ma le persone sensibili saranno sempre dalla nostra parte, e a volte un bizzarro spiraglio di fantasia si fa strada in un angolo oscuro persino della testa più dura; tanto che non c’è razionalismo, riforma, o analisi freudiana che possa eliminare del tutto il brivido provocato da un bisbiglio nell’angolo del focolare o in un bosco solitario."-L'orrore sovrannaturale nella letteratura

Chi è Lovecraft per tutti quelli che sono stati influenzati dalla sua opera?

Completamente ignorato e bistrattato dalla critica fino a una ventina di anni fa, considerato letteratura di serie B, l’autore di raccontini da carta straccia, guardato con sufficienza se non del tutto ignorato insieme ai generi letterari di cui si occupava: principalmente l’horror, il fantastico e il mistero inquietante.

Eppure oggi sembrano tutti pendere dalle sue labbra; Lovecraft e le creature mitologiche partorite dalla sua mente geniale sono ovunque, diventate anche più famose dei suoi stessi racconti. Sono cresciute e si sono slegate dalle pagine dei racconti in cui sono nate, ormai vive di vita propria.

Chi non ha mai sentito parlare del terrificante mostro Cthulhu (ormai diventato un peluche o una graziosa bambolina fatta a uncinetto), la divina entità cosmica?

Ma probabilmente di tutti quelli che hanno sentito parlare del ciclo di Cthulhu troppo pochi hanno letto Il richiamo di Cthulhu o altri lavori come Le montagne della follia.

Perfino al di fuori degli ambienti "artistici" le creature lovecraftiane si sono installate: una specie di ragno diffusa in California porta in nome un omaggio al ciclo del grande Cthulhu,si tratta del Pimoa cthulhu.

Tantissimi artisti ( musicisti, poeti e scrittori) sono stati influenzati da H.P. e molti gli hanno reso apertamente omaggio, come Alan Moore, il cui Neonomicon, oltre all’ovvio richiamo del titolo al Necronomicon, rielabora la mitologia lovecraftiana con aggiunte originali.

Moore e Lovecraft sono una coppia ben assortita, strana, ma proprio per questo inquietantemente ben assortita. Ovviamente il risultato raggiunge livelli eccelsi del disturbante…

Prendiamo il sesso, che in Lovecraft può essere magari alluso (se vi piacciono questo tipo di cose) da tutti quei tentacoli, invece Moore di sicuro non si fa troppi problemi ad essere esplicito e decisamente perverso.

L’interpretazione di Moore sull’origine del mito dei Grandi Antichi con la visione del tempo che non distingue tra passato presente e futuro permette di fissarne la nascita in un tempo molto vicino al nostro.

Ci sentiamo in dovere di avvisarvi che il Neonomicon non è una lettura per stomaci deboli e non vorremmo veder trascinare il povero Moore nell'ennesimo caso mediatico su quattordicenni con traumi perenni a causa di queste letture (come è accaduto in South Carolina dove il fumetto ha rischiato di essere bandito dalle biblioteche).

Il mondo di R'lyeh è eterno, anzi fuori dal tempo come noi lo concepiamo, e l'intuizione della sua esistenza nella sua enormità, anche solo per un lampo momentaneo, può costare la sanità mentale; quell'immediata intuizione che può trascinare nel baratro della pazzia. Ma non sarà possibile sfuggirne a lungo, perché la follia che permea tutto è alla resa dei conti la realtà rivelata.

Il rischio di impazzire è sempre dietro l’angolo o non c'entrerebbe Lovecraft, l’autore che ormai non è più solo autore ma personaggio di altri libri, il fulcro attorno a cui si muovono le vicende e le azioni dei personaggi.

La citazione con cui abbiamo aperto l'articolo viene dritta dritta da un saggio critico composto da Lovecraft stesso, pubblicato in risposta a continui attacchi da parte della critica sul genere horrorifico e fantastico.

Il Lovecraft critico (brillante) è purtroppo un capitolo poco conosciuto dal pubblico; ma la sua difesa dei suddetti generi letterari ne ha segnato indelebilmente la fortuna, valorizzandoli nel riconoscerne caratteristiche e peculiarità proprie.

Per fare un veloce ripasso delle varie creature del ciclo di Cthulhu è stato pubblicato dalla Bottero Edizioni Il bestiario di Lovecraft: molto comodo come compendio, anche se purtroppo le illustrazioni molto scure e poco nitide non rendono la magnificenza delle descrizioni lovecraftiane: è molto meglio leggerne dalle pagine di HP che vederseli disegnati su carta.

Vi lasciamo con un'ultima non ovvia raccomandazione: qualunque cosa leggiate di questo oltre-mondo ricordatevi di non farlo ad alta voce; la venuta dei Grandi Antichi di cui ci ha avvertiti HP deve ancora accadere: la loro venuta e la nostra distruzione, quindi cercate di non invocare nulla.






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