Home » , » Armored (Blindato) un thriller ad alto contenuto sociale.

Reduce della guerra in Iraq, Ty deve prendersi cura, dopo la morte dei genitori, del fratello minore che rischia di essergli sottratto dai s...

Reduce della guerra in Iraq, Ty deve prendersi cura, dopo la morte dei genitori, del fratello minore che rischia di essergli sottratto dai servizi sociali. Ha trovato lavoro come guardia di sicurezza nel trasporto di valori su blindati grazie all'amico Mike ma la paga non è sufficiente per garantirgli un futuro con un tetto sopra la testa.

Sarà proprio Mike a proporgli, sulla base di una situazione analoga accaduta in passato, di partecipare, insieme ad alcuni colleghi, alla rapina di un blindato a loro affidato. Ty non vuole rischiare di finire in prigione abbandonando il fratello al suo destino ma alla fine si fa tentare. Fino a che...

Nimród Antal è indubbiamente un regista che conosce i meccanismi che strutturano la tensione e sa come oliarli a dovere. Paga i debiti di riconoscenza a chi lo ha preceduto (due film per tutti Quel pomeriggio di un giorno da cani e Le iene ma poi procede con una sua visione precisa del contesto.

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È poco interessato a sviluppare le psicologie di tutti i personaggi (il Quinn di Jean Reno ad esempio resta privo di spessore) e preferisce concentrarsi su protagonista e antagonista (Ty e Mike interpretati da Columbus Short e Matt Dillon) per consentire loro di delineare non tanto il 'come' si svolge l'azione ma il 'perché'. Se Mike è spinto solo dalla bramosia di denaro Ty ha sottopelle tutte le problematiche che colpiscono un reduce da una guerra (ancor peggio se 'sporca' come quella irachena).

E' ferito nell'animo e la crisi economica (non manca un riferimento alle banche che ti portano via la casa) sparge sale sulle ferite. La scena in cui deve difendersi dalle domande, peraltro di routine, dell'assistente sociale è di quelle che si ricordano per la loro dolente quotidianità.

Sta qui l'origine della seduttività del male: nel bisogno di tentare di alzare la testa dalle umiliazioni. Ma chi è fondamentalmente pulito, può ancora risollevarsi nel senso pieno del termine e come accadeva nel cinema classico. Anche se i metodi oggi sono diversi.

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Un gruppo di guardie giurate ha intenzione di compiere una rapina perfetta ai danni della compagnia per la quale lavorano, cioè vogliono nascondere 42 milioni di dollari, per poi tenerseli simulando una rapina.

Raggiunto il deposito, il luogo concordato, iniziano a nascondere il denaro, ma una delle guardie, Quinn, nota un'ombra fra le scale, ma è solo un barbone, che viene subito ucciso. Allora Ty Hackett, il quale aveva tentato di aiutare il barbone, si chiude dentro un blindato, pentito delle sue azioni.

Hackett si è unito alle altre guardie solo per poter tenere la casa e poter mantenere il fratello più giovane, Jimmy. Nonostante le continue minacce, Ty fa suonare la sirena del blindato, attirando l'attenzione di un poliziotto, Jack Eckehart, che viene però ferito da Baines. Dopo che Ty ha tratto in salvo il poliziotto, Mike Cochrane, manda Quinn a casa di Ty, per poter prendere in ostaggio Jimmy. Intanto Dobbs viene ucciso da Palmer, perché tentava di aiutare Ty, e poi lo stesso Palmer si suicida, pentito anche lui.

Intanto Ty riesce a uccidere Quinn e Baines, grazie a dei petardi, usati a mo' di bomba, e uccide Mike, facendolo cadere in un fosso con il blindato. Il film si conclude con Ty, in ospedale assieme al poliziotto ed a Jimmy, che riceve un premio dal suo capo, Duncan Ashcroft.

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Interpreti e personaggi.

    Matt Dillon: Mike Cochrane
    Jean Reno: Quinn
    Laurence Fishburne: Baines
    Amaury Nolasco: Palmer
    Fred Ward: Duncan Ashcroft
    Milo Ventimiglia: Jack Eckehart
    Skeet Ulrich: Dobbs
    Columbus Short: Tyler "Ty" Hackett
    Andre Kinney: Jimmy Hackett

Doppiatori italiani.

    Pino Insegno: Mike Cochrane
    Ennio Coltorti: Quinn
    Alessandro Rossi: Baines
    Franco Zucca: Duncan Ashcroft
    Gaetano Varcasia: Dobbs
    Fabrizio Manfredi: Ty Hackett

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