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Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities) è un film, commedia drammatica, del 1990 diretto da Brian De Palma basato sull'omoni...

Il falò delle vanità (The Bonfire of the Vanities) è un film, commedia drammatica, del 1990 diretto da Brian De Palma basato sull'omonimo romanzo di Tom Wolfe, pubblicato originariamente a puntate sulla rivista Rolling Stone. Il film è stato un insuccesso sia di critica che di incassi e vede come protagonisti Tom Hanks, Bruce Willis, Melanie Griffith e Morgan Freeman. La sceneggiatura è stata scritta da Michael Cristofer e la colonna sonora originale composta da Dave Grusin. Il sottotitolo del film è "una scandalosa storia di avidità, lussuria e vanità in America".

Tratto dal famoso best-seller di Tom Wolfe, che a più riprese altri registi hanno tentato di riproporre in versione cinematografica.


Sherman McCoy è un operatore di Wall Street, che guadagna milioni grazie alle commissioni che riceve per ogni affare che contribuisce a concludere. Sherman si gode una vita dorata, fatta di auto di lusso, superattici sulla quinta strada e feste mondane. Inoltre intrattiene una relazione extraconiugale con Maria Ruskin, moglie del magnate Arthur Ruskin.

Una sera mentre vanno verso l'appartamento di Maria a Manhattan, sbagliano strada e si ritrovano nel Bronx. Ed è proprio a questo punto che una situazione apparentemente banale dà il via a una serie di eventi che sconvolgerà e cambierà per sempre la vita di Sherman: un copertone da camion blocca il transito su una strada secondaria che i due devono percorrere per uscire dal Bronx e tornare sull'autostrada per Manhattan; mentre Sherman scende dalla sua Mercedes per spostare il copertone, due tizi di colore gli si avvicinano con l'intenzione di rapinarlo. Maria allora si mette al volante dell'auto, Sherman riesce a fuggire e dopo aver bloccato le portiere si danno alla fuga, ma Maria investe accidentalmente uno dei due, Harry Lamb, che il giorno seguente cade in coma.

Sherman vorrebbe chiamare subito la polizia, ma Maria lo convince a non farlo. La storia viene gonfiata e sfruttata da più parti. Il reverendo Bacon la sfrutta per dare addosso ai bianchi ricchi e per trarne un vantaggio economico, infatti il suo amico avvocato Fox vuole fare causa all'ospedale per negligenza e ottenere così 10 milioni di dollari di risarcimento. Il procuratore Weiss vuole sfruttare la storia per fini elettorali e il giornalista semialcolizzato e quasi fallito Peter Fallow, che riceve l'esclusiva, torna a essere un cronista di successo, un attimo prima di perdere il suo lavoro.

Sherman viene così dato in pasto alla stampa, perde il posto di lavoro a Wall Street e viene anche piantato dalla moglie Judy. La sua vita è distrutta, ma grazie a un nastro riesce a dimostrare che al volante c'era Maria, e che proprio lei non ha voluto chiamare la polizia, e così si salva.

Recensione
Il film è stato un flop sia a livello commerciale, che di critica. Costato circa 47 milioni di dollari, ne ha guadagnati alla sua uscita appena 15 negli Stati Uniti d'America. Molti critici non hanno apprezzato la scelta del cast, soprattutto la scelta di Tom Hanks nel ruolo di Sherman McCoy e Bruce Willis in quello di Peter Fallow.

Interpreti e personaggi
Tom Hanks: Sherman McCoy
Bruce Willis: Peter Fallow
Melanie Griffith: Maria Ruskin
Kim Cattrall: Judy McCoy
Saul Rubinek: Jed Kramer
Morgan Freeman: giudice Leonard White
Kirsten Dunst: Campbell McCoy
Kevin Dunn: Tom Killian
Clifton James: Albert Fox
Louis Giambalvo: Ray Andruitti
Donald Moffatt: Mr. McCoy
Alan King: Arthur Ruskin
F. Murray Abraham: Procuratore Weiss
Beth Broderick: Caroline Heftshank
Kurt Fuller: Pollard Browning
Robert Stephens: Sir Gerald Moore
Richard Libertini: Prof. Ed Rifkin


Doppiatori italiani
Roberto Chevalier: Sherman McCoy
Marco Mete: Peter Fallow
Isabella Pasanisi: Maria Ruskin
Anna Rita Pasanisi: Judy McCoy
Manlio De Angelis: Jed Kramer
Renato Mori: giudice Leonard White
Pino Insegno: Tom Killian
Massimo Corvo: Arthur Ruskin
Sandro Sardone: Procuratore Weiss
Francesco Vairano: Sir Gerald Moore
Cesare Barbetti: Prof. Ed Rifkin

I predoni (Marauders) è un film del 2016 diretto da Steven C. Miller con protagonisti Christopher Meloni, Bruce Willis e Dave Bautista. A og...

I predoni (Marauders) è un film del 2016 diretto da Steven C. Miller con protagonisti Christopher Meloni, Bruce Willis e Dave Bautista.

A oggi la miglior prova dietro la macchina da presa di Steven C. Miller, regista di b-movie recuperanti star del genere in parziale declino, I predoni è un solido action thriller che pur non apportando sostanziali modifiche al filone possiede una profonda solidità d'insieme.

Trama
Dopo che una banca viene colpita da una brutale rapina per mano di un drappello di uomini ben addestrato, tutti i sospetti cadono sul proprietario Jeffrey Hubert. Il detective Montgomery ha da poco appagato la sua sete di vendetta nei confronti dell’assassino della moglie, quando gli viene affidato un caso di efferata violenza che lo fa sprofondare nuovamente nel baratro infernale, un drappello di uomini ben addestrato sta portando a termine una serie di rapine in città, l’incursione termina sempre con un'esecuzione di uno degli ostaggi. Mentre il gruppo di rapinatori continua a colpire mortalmente, diventa subito chiaro che c’è in gioco una cospirazione più grande dovuta forse ad un vecchio debito che qualcuno è venuto a riscattare.

Interpreti e personaggi
Christopher Meloni: Ag. speciale Jonathan Montgomery
Bruce Willis: Jeffrey Hubert
Dave Bautista: Ag. Stockwell
Adrian Grenier: Ag. speciale Wells
Texas Battle: Ranger TJ Jackson
Johnathon Schaech: Detective Mims


Doppiatori italiani
Riccardo Lombardo: Ag. speciale Jonathan Montgomery
Luca Biagini: Jeffrey Hubert
Roberto Draghetti: Ag. Stockwell

Alpha Dog è un film del 2006 diretto da Nick Cassavetes, con Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sha...

Alpha Dog è un film del 2006 diretto da Nick Cassavetes, con Bruce Willis, Emile Hirsch, Justin Timberlake, Anton Yelchin, Shawn Hatosy, Sharon Stone e Harry Dean Stanton. Il film è ispirato alla storia vera di Jesse James Hollywood, un giovane spacciatore di marijuana californiano.


Trama
Il film è ispirato alla storia vera di Jesse James Hollywood, un giovane spacciatore di marijuana. Nella periferia di Los Angeles, Johnny, un giovane boss, spaccia droga, si diverte con gli amici e partecipa a folli festini. Una persona così ha certo anche dei nemici, soprattutto quelli che non gli pagano "la roba". In un ambiente in crisi di esaltazione la tensione cresce e Johnny e il suo gruppo oltrepassano il limite.

Produzione
Sceneggiatura
Il regista e sceneggiatore Nick Cassavetes assistette in diretta televisiva agli sviluppi sul rapimento Markowitz ed il conseguente omicidio e decise di scrivere una storia che raccontasse dal punto di vista dei rapitori ciò che era avvenuto.[1]

Cast
Emile Hirsch nel ruolo di Johnny Truelove: Johnny è il mandante del rapimento di Zack. La controparte reale di Johnny è Jesse James Hollywood, attualmente incarcerato in California. Condannato all'ergastolo nel 2009 per rapimento aggravato e omicidio, con l'aiuto degli avvocati è riuscito ad evitare la pena di morte.
Justin Timberlake nel ruolo di Frankie Ballenbacher: Frankie è uno dei migliori amici di Johnny e stringe un forte legame di amicizia con Zack Mazursky, il ragazzo rapito. La controparte reale di Frankie è Jesse Rugge, che è stato condannato all'ergastolo, con la possibilità di processo dopo cinque anni di prigione.
Fernando Vargas nel ruolo di Tiko Martinez: Martinez è uno dei migliori amici di Johnny ed è lui che cattura Zack Mazurksy. La controparte reale di Tiko è William Skidmore, in prigione fino al 2011.
Shawn Hatosy nel ruolo di Elvis Schmidt: Elvis è un amico di Johnny dalla scuola elementare e obbedisce all'amico in ogni cosa, tanto che si è guadagnato la fama di "tirapiedi di Johnny". Molti dei suoi amici lo prendono in giro sostenendo che egli è omosessuale, a causa del profondo legame che ha con Johnny. L'occasione che Johnny gli porge davanti, quella di uccidere Zack, sarebbe un'ottima situazione per dimostrare che egli è un vero uomo. La controparte reale di Elvis è Ryan Hoyt, ancora oggi incarcerato nel braccio della morte nel carcere di San Quintino in attesa dell'esecuzione.
Anton Yelchin nel ruolo di Zack Mazursky: Zack è il fratello minore di Jake Mazursky. I genitori cercano di tenerlo lontano dal mondo di droga ed alcol del fratello maggiore, ma per contrappasso lo allontanano da loro stessi. Durante una fuga, Zack verrà rapito da Johnny e ucciso da Elvis. La controparte reale di Zack è Nicholas Markowitz, ucciso da Ryan Hoyt alla fine del 2000.
Bruce Willis nel ruolo di Sonny Truelove: Sonny è il padre di Johnny e per anni ha gestito lui il traffico di marijuana nella costa ovest degli Stati Uniti. La controparte reale di Sonny è John "Jack" Hollywood.
Sharon Stone nel ruolo di Olivia Mazursky: Olivia è la madre iperprotettiva di Zack, che si sente morire quando le portano via il figlio. La controparte reale di Olivia è Susan Markowitz.
Ben Foster nel ruolo di Jake Mazursky: il fratello maggiore di Zack Mazursky. La controparte reale di Jake è Benjamin Markowitz. Per prepararsi al ruolo di Jake, Foster assunse realmente metanfetamine per un breve periodo.[2]
Chris Marquette nel ruolo di Keith Stratten: Keith è un amico di Frankie e stringe una profonda amicizia con Zack, tanto da non assistere all'omicidio. La controparte reale di Keith è Graham Pressley, in prigione fino al 2011.
Harry Dean Stanton nel ruolo di Cosmo Gadabeeti: Cosmo è l'amico di famiglia dei Truelove ed in particolare di Sonny. La controparte reale di Cosmo è John Roberts.
Gli attori Courteney Cox, Vincent Laresca, Tzi Ma e Musetta Vander erano inizialmente stati inseriti nel cast del film, ma - a causa del posticipo delle riprese - non hanno potuto prendere parte alla pellicola, poiché impegnati sul set di altri film.

Nel processo tenutosi a Santa Barbara (California), dove è accaduto il crimine, l'avvocato difensore di Hollywood, James Blatt, ha considerato l'opzione di chiamare a testimoniare Justin Timberlake e Nick Cassavetes (protagonista e regista della pellicola ispirata al caso), avendo costoro partecipato a varie interviste con i reali protagonisti della vicenda durante le riprese del film.[3] Il giudice ha però ritenuto tali testimonianze irrilevanti e ha quindi escluso la possibilità di avere attori o star del cinema al processo. Jesse James Hollywood ha invece raccontato la sua versione dei fatti, che si discosta sostanzialmente da come era stato raffigurato nel film.

Regia
Il film è girato in uno stile a tratti documentaristico. Per conferire ad ogni singola scena un'aura di veridicità, il regista ha inserito per ogni singolo personaggio che appare nella pellicola una sorta di "etichetta" che mostra a che grado di sospetto sia o il numero del testimone nel registro dell'FBI. In una scena dove Sharon Stone e Ben Foster litigano, Cassavetes, il regista, richiese che la Stone desse un vero pugno al naso di Foster affinché la scena sembrasse più realistica. Alla fine, la scena venne però tagliata.

Tra gli altri casi di "regia estrema" ritroviamo quello di Ben Foster, che rischiò di perdere la vista[2] a causa della somministrazione durante le riprese di collirio anti-glaucoma per dilatargli le pupille e mostrare quanto fosse dipendente dalla droga.[2] Per questo, avrebbe parlato con Cassavetes, durante le riprese, ad occhi chiusi.[2]
Interpreti e personaggi
Emile Hirsch: Johnny Truelove
Bruce Willis: Sonny Truelove
Justin Timberlake: Frankie Ballenbacher
Fernando Vargas: Tiko 'TKO' Martinez
Shawn Hatosy: Elvis Schmidt
Ben Foster: Jake Mazursky
Anton Yelchin: Zack "Carne fresca" Mazursky
Vincent Kartheiser: Pick Giaimo
Matthew Barry: intervistatore
Alex Solowitz: Bobby '911'
Alec Vigil: P.J. Truelove
Harry Dean Stanton: Cosmo Gadabeeti
Frank Cassavetes: Adrian Jones
David Thornton: Butch Mazursky
Sharon Stone: Olivia Mazursky
Olivia Wilde: Angela Holden
Chuck Pacheco: Chucky Mota
Lukas Haas: Buzz Fecske
Frank Peluso: Gay 'Lumpy' Yeager
Chris Marquette: Keith Stratten
Dominique Swain: Susan Hartunian
Amanda Seyfried: Julie Beckley
Charity Shea: Sabrina Pope
Paul Johansson: Peter Johansson
Amber Heard: Alma
Doppiatori italiani
Massimiliano Alto: Johnny Truelove
Claudio Sorrentino: Sonny Truelove
Andrea Mete: Frankie Ballenbacher
Stefano Crescentini: Elvis Schmidt
Loris Loddi: Jake Mazursky
Flavio Aquilone: Zack "Carne fresca" Mazursky
Isabella Pasanisi: Olivia Mazursky
Perla Liberatori: Angela Holden
Davide Perino: Keith Stratten
Domitilla D'Amico: Susan Hartunian
Federica De Bortoli: Julie Beckley
Andrea Ward: Peter Johansson
Emanuela D'Amico: Alma
Colonna sonora
La colonna sonora originale è stata composta da Aaron Zigman, ma il film contiene anche altre tracce che spaziano dal rock al rap. Le tracce sono le seguenti:

Over the Rainbow (Eva Cassidy)
Enemy and I (Lazarus)
Bullet and a Target (Citizen Cope)
Jake Breaks In (Paul Bushnell - composta per la pellicola)
Caribou Lou (Tech N9ne)
Revolving (Paul Bushnell)
Slither (Tech N9ne)
Liar (Myredis Peguero e Paul Graham)
Winner (Paul Bushnell)
Let's Chill (Mic Holden, Maya e Renee Rogers)
Dragonfly (Myredis Peguero e Paul Bushnell)
La La Land (Tech N9ne feat. Gina Cassavetes)
Pool Party (Mic Holden)
Never Give Up (Mic Holden)
At the Sitedriving to the Site (Aaron Zigman)
We Are the Lost (Lawrence Faljean)
Basketball (Lowd)
Cookie Monster (Paul Graham e Paul Bushnell)
Elvis Arrested (Aaron Zigman)
Weightlifting (Lowd)
Marco Polo (Lowd e Cassie Simone)
Night and Day (Tech N9ne)
Say Goodbye Hollywood (Eminem)

The Jackal è un film del 1997 diretto da Michael Caton-Jones, liberamente tratto dal romanzo Il giorno dello sciacallo di Frederick Forsyth....

The Jackal è un film del 1997 diretto da Michael Caton-Jones, liberamente tratto dal romanzo Il giorno dello sciacallo di Frederick Forsyth. La pellicola, che vede come protagonisti Bruce Willis, Richard Gere e Sidney Poitier, può essere considerata come un remake del film del 1973 intitolato Il giorno dello sciacallo.


Trama
A Mosca, agenti dell'FBI collaborano con il Ministero degli affari interni della Russia - MVD per sgominare una organizzazione della mafia russa; durante un raid, uno dei presenti sta per sparare all'agente federale americano Carter Preston, ma viene freddato dal maggiore Valentina Koslova della polizia russa. Il morto era fratello del capo dell'organizzazione, che vuole vendicarsi ad ogni costo; così incarica i suoi uomini più fidati di rintracciare un sicario tra i più abili nell'ambiente.

Il prescelto è the Jackal (lo Sciacallo), un misterioso ed infallibile killer professionista, abilissimo nel non lasciare tracce dietro di sé; il capomafia russo lo ingaggia per uccidere due persone (che non vengono mostrate allo spettatore); sapendo che una volta fatto il lavoro sarà ricercato ovunque e dovrà sparire per sempre, l'assassino chiede una cifra molto alta: 70 milioni di dollari. Quando l'MVD riesce a catturare uno degli uomini che avevano cercato Jackal, durante l'interrogatorio salta fuori il nome del killer, però mancano i dettagli sui bersagli; l'agente Preston e il maggiore Koslova ritengono che essi siano la stessa Koslova (che ha ucciso il fratello del boss) e il direttore dell'FBI (che ha appoggiato l'operazione congiunta).

Per fermare il killer prima che compia la sua missione, i due poliziotti si ritrovano costretti a cercare chi ha avuto contatti con il killer in passato; tra i nomi più probabili c'è Isabella Zanconia, una separatista basca ormai sparita da anni; la donna ha rinunciato alla politica e alla lotta armata e si è costruita una famiglia; per trovarla, Preston e la Koslova vanno a parlare con il suo ex ragazzo, un ex terrorista dell'IRA Declan Joseph Mulqueen, ora rinchiuso in carcere; Declan si rifiuta di coinvolgere Isabella ancora e si offre al suo posto, poiché anche lui è una delle poche persone ad aver conosciuto Jackal e quindi capace di riconoscerlo. Nonostante tutto, Preston insiste per parlare con Isabella, e Declan acconsente a patto che la donna sia tenuta fuori dalla caccia; parlando con la Koslova, Isabella dichiara di averlo conosciuto in un campo d'addestramento in Libia, e lo descrive portando Declan come controesempio: l'irlandese era pieno di fuoco ma nonostante tutto non andava oltre certi limiti (non ha mai fatto attentati contro obiettivi civili o provocato stragi per spargere terrore), mentre Jackal era già allora freddo ed impassibile, praticamente privo di emozioni.

Tra un inseguimento e l'altro attraverso il Nordamerica, presto i tre scopriranno che rintracciare Jackal è un'impresa quasi impossibile, vista la sua abilità nel cambiare continuamente identità e nascondere le proprie tracce; Jackal è inseguito anche da terroristi ed altre organizzazioni a cui ha pestato i piedi. Intanto Declan e Valentina Koslova si avvicinano nonostante le differenze; l'ex terrorista spiega ad un certo punto che per lui è una questione personale: Jackal sparò a lui e Isabella anni prima, colpendo la donna al ventre e uccidendo così il bambino che portava in grembo. Ottenuta la vendetta, Declan vuole sparire sfruttando una chiave datagli da Isabella, che apre un armadietto con un passaporto pulito e contanti, nascosti lì all'epoca dell'arresto di Declan da suoi amici che affidarono la chiave ad Isabella.

Dopo vari tentativi di neutralizzazione dello Sciacallo, quest'ultimo, dopo aver assassinato il suo armiere e l'uomo che lo ospitava (il killer si era finto gay per corteggiarlo e farsi invitare a casa sua, in modo da usarla come base non rintracciabile) scoverà la Koslova e la ucciderà a sangue freddo, insieme all'agente FBI Witherspoon.

Da una frase che Jackal ha sussurrato alla Koslova affinché la riferisse all'irlandese e da un servizio televisivo, Declan intuisce che il vero obiettivo del sicario non è il Direttore dell'FBI, bensì un'altra persona che apparirà con lui ad un evento pubblico, la First Lady. Quindi, arrivato appena in tempo con le forze speciali per sventare l'attentato, l'ex terrorista localizza Jackal che tenta la fuga in metropolitana, e nel contempo l'agente Carter Preston, del Federal Bureau americano, riesce a salvare la First Lady dai colpi sparati da un'arma, fuori controllo, piazzata all'interno di un furgone dallo stesso killer. Questi, sceso nella metro, prende in ostaggio una ragazza e neutralizza Declan: ma Isabella, giunta sul posto, riesce a sparare a Jackal salvando la vita dell'ex compagno, il quale subito dopo salverà entrambi sparando più volte al mercenario non ancora morto.

Giorni dopo Declan e l'agente Preston, convalescenti per le rispettive ferite, assistono alla sepoltura del killer in una tomba anonima, con una lapide che dice solo The Jackal. Preston è dispiaciuto che le autorità non abbiano concesso la grazia a Declan nonostante il suo aiuto, ma Declan è soddisfatto di aver chiuso i conti col killer. Allora Preston (che ha sempre saputo della chiave), dopo averlo ringraziato per le azioni eroiche svolte e avergli augurato buona fortuna, lo lascia solo per trenta minuti in modo che possa dileguarsi.

Interpreti e personaggi
Bruce Willis: The Jackal
Richard Gere: Declan Joseph Mulqueen
Sidney Poitier: Carter Preston, FBI
Diane Venora: Valentina Koslova
Mathilda May: Isabella Zanconia
J. K. Simmons: Witherspoon
Ravil Isyanov: Ghazzi Murad
Richard Cubison: Generale Belinko
Daniel Dae Kim: Akashi
Maggie Castle: l'ostaggio
John Cunnigham: Brown
Jack Black: Lamont
Tess Harper: First Lady
Leslie Phillips: Woolburton
Stephen Spinella: Douglas
Sophie Okonedo: Alsaria
David Hayman: Terek Murad


Doppiatori italiani
Massimo Venturiello: The Jackal
Mario Cordova: Declan Joseph Mulqueen
Vittorio Di Prima: Carter Preston
Anna Mazzotti: Valentina Koslova
Roberta Greganti: Isabella Zanconia
Mario Bombardieri: Witherspoon
Michele Kalamera: Brown
Marco Bresciani: Lamont
Fabrizia Castagnoli: First Lady
Roberto Certomà: Douglas
Antonella Alessandro: Alsaria
Carlo Valli: Terek Murad
Vittorio Amandola: Belinko
Valentina Mari: Maggie
Pasquale Anselmo: Ghazzi Murad
Marco Guadagno: commesso Internet
Bruno Conti: agente
Enrico Di Troia: agente
Ambrogio Colombo: Bolinodov
Franco Mannella: Vasilov
Mario Bombardieri: poliziotto
Luigi Ferraro: giornalista
Laura Romano: giornalista
Marco Guadagno: giornalista
Mario Bombardieri: uomo alla dogana

Il predestinato (Unbreakable) è un film del 2000 diretto da M. Night Shyamalan, con Bruce Willis e Samuel L. Jackson. Una chiave thrill...

Il predestinato (Unbreakable) è un film del 2000 diretto da M. Night Shyamalan, con Bruce Willis e Samuel L. Jackson.

Una chiave thriller e una mistica nel nuovo racconto di Shyamalan, che non poteva non percorrere una strada simile a quella del precedente Sesto senso. Per cominciare Bruce Willis: non è un fantasma ma l'unico sopravvissuto di un disatro ferroviario. E poi la new entry Samuel L. Jackson nella parte di un uomo malato, fragile non solo nel fisico: secondo lui, il sopravvissuto possiede doti misteriose, e sovrumane. Si tratta di prenderne coscienza.

Alla fine i nodi si sciolgono, il sipario si apre e la verità, insospettabile, emerge. Jackson non era poi così fragile. Come sempre accade il numero due non è all'altezza dell'originale. Qualche buona tensione compromessa da un ritmo troppo lento.

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Per misurare l'atipicità dello stile di Shyamalan rispetto alla produzione hollywoodiana, basta confrontare il suo film con la maggioranza dei blockbuster d'azione odierni. Là c'è il terrore che lo spettatore si annoia se non succede qualcosa di travolgente ogni tre minuti: qui la strategia non punta sui botti e sugli effetti speciali, bensì sulla psicologia dei personaggi. (...) Stavolta, però, l'eccesso di aspettativa nel colpo di scena rende il finale un po' deludente: proprio nella risposta alla domanda, non poi tanto sorprendente. Però il ritmo è sostenuto.

Leggi anche: M. Night Shymalan. genio e sregolatezza del grande schermo, negli ultimi vent’anni.

Trama.

Il treno su cui viaggiava David Dunn è deragliato. Nello spaventoso incidente sono morti tutti i passeggeri, solo David si è salvato, stranamente senza riportare alcuna ferita.

All'uscita del funerale collettivo delle oltre cento vittime, David trova sul parabrezza della sua auto un biglietto con scritto: «Quanti giorni della tua vita sei stato malato?».

Dopo una leggera curiosità iniziale e l'aver constatato che né lui, né le persone a lui vicine ricordassero un giorno in cui fosse stato malato, David decide di visitare l'indirizzo apposto sul biglietto: a quel civico è ubicato un particolare museo, che espone tavole originali e fumetti ricercati. Ad accoglierlo vi è il titolare, Elijah, un uomo di colore che deambula a fatica a causa di una malattia genetica, l'osteogenesi imperfetta, di cui soffre dalla nascita e che lo espone al rischio di continue fratture. Egli, a causa dei continui ricoveri ospedalieri, sin da bambino ha coltivato la passione per i fumetti che ora espone e vende nella galleria di cui è proprietario.

Elijah comunica a David di avere una teoria, la quale potrebbe spiegare il motivo per cui sia uscito incolume dal deragliamento del treno, il fatto che a fronte di uno come lui, così fragile da stare in piedi a fatica, debba esistere da qualche parte nel mondo un altro uomo talmente forte da essere quasi "indistruttibile", una sorta di supereroe ancora ignaro dei suoi "poteri".

Prese inizialmente le distanze da Elijah, David si lascerà pian piano coinvolgere dall'idea del gallerista, fino all'epilogo finale del tutto inaspettato.

Unbreakable_-_Il_predestinato

Interpreti e personaggi.

Bruce Willis: David Dunn
Samuel L. Jackson: Elijah Price
Robin Wright Penn: Audrey Dunn
Spencer Treat Clark: Joseph Dunn
Michael Kelly: Dottor Dubin
Eamonn Walker: Dottor Mathison

Doppiatori italiani.
Angelo Maggi: David Dunn
Luca Ward: Elijah Price
Cristiana Lionello: Audrey Dunn
Flavio Aquilone: Joseph Dunn
Massimiliano Manfredi: Dottor Dubin
Gianluca Tusco: Dottor Mathison


Unbreakable – Il Predestinato (2000) Film... por imigliorifilm

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