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The Great Debaters - Il potere della parola (The Great Debaters) è un film biografico del 2007 diretto e interpretato da Denzel Washington. ...

The Great Debaters - Il potere della parola (The Great Debaters) è un film biografico del 2007 diretto e interpretato da Denzel Washington.
Ambientato nel 1935, il film è basato sulla storia vera di Melvin B. Tolson, un professore del Wiley College, stato del Texas.


Trama
Il professor Tolson, dopo un'accurata selezione (si parte da 360 studenti per poi sceglierne 45 e arrivare alla fine a soli 4), sceglie i componenti del gruppo dei *debaters*. Sono: Henry Lowe (che lo stesso professore ha salvato qualche giorno prima da un possibile omicidio in una rissa), Samantha Booke (unica, e prima, donna a partecipare all'esperienza), James Farmer Jr. (quattordicenne, figlio dell'illustre James Farmer) e infine Hamilton Burgess. Con loro forma la prima squadra della scuola, nella quale la ragazza e il più giovane del gruppo saranno le due riserve. Sia il piccolo James Farmer che Henry si innamorano di Samantha, ma lei ricambia i sentimenti del ragazzo più grande causando un notevole disagio nel più giovane del gruppo.

Gli allenamenti al dibattito cominciano. Il professor Tolson, che un giorno viene coinvolto in un dibattito con i suoi allievi, fa sfoggio della sua cultura citando Willy Lynch, schiavista, da cui deriva il termine linciaggio. La prima sfida degli studenti è contro un college famoso, il Paul Quinn College, comunque composto da soli neri. In questo dibattito, citando la locuzione latina: solitudinem faciunt, pacem appellant riescono ad ottenere la prima vittoria.

Si susseguono molte altre vittorie e si arriva infine alla sfida con l'università di Oklahoma. A questo punto, però, Hamilton Burgess lascia il gruppo, per paura di possibili ritorsioni. Samantha sostituisce Hamilton, e, nel suo primo dibattito ufficiale, racconta del sergente Crocker (l'ultimo soldato ad essere ucciso il 13 maggio 1865 nella guerra civile) e di Henry Johnson e Needham Roberts, tutti eroi afroamericani. Samantha termina ribattendo all'avversario che il tempo per l'eguaglianza dei diritti deve essere sempre 'oggi'.

Dopo altri sforzi e altri dibattiti sulla discriminazione razziale, la squadra di Tolson riesce a confrontarsi, tra le tante, con la squadra di Harvard, e vince grazie all'ultimo discorso tenuto dal più giovane del gruppo.
Interpreti e personaggi
Denzel Washington: Melvin B. Tolson
Forest Whitaker: Dr. James Farmer Sr.
Nate Parker: Henry Lowe
Jurnee Smollett: Samantha Booke
Jermaine Williams: Hamilton Burgess
Denzel Whitaker: James Farmer Jr.
Gina Ravera: Ruth Tolson
John Heard: Sceriffo Dozier
Kimberly Elise: Pearl Farmer
Devyn A. Tyler: Helen Farmer
Trenton McClain Boyd: Nathaniel Farmer
Doppiatori italiani
Luca Biagini: Melvin B. Tolson
Massimiliano Lotti: Dr. James Farmer Sr.
Simone D'Andrea: Henry Lowe
Ludovica De Caro: Samantha Booke
Paolo De Santis: Hamilton Burgess
Andrea Oldani: James Farmer Jr.
Renata Bertolas: Ruth Tolson
Federico Danti: Sceriffo Dozier
Cristiana Rossi: Helen Farmer

Le capital è un film del 2012 diretto da Costa-Gavras. Tratto dal romanzo di Stéphane Osmont un nuovo capitolo nel cinema d'impegno ci...

Le capital è un film del 2012 diretto da Costa-Gavras.

Tratto dal romanzo di Stéphane Osmont un nuovo capitolo nel cinema d'impegno civile firmato Costa-Gavras. Marc Tourneuil, semplice impiegato bancario, diventa un manager avido, bugiardo e ossessionato dal sesso.

Pur di raggiungere il comando della Phénix, la più grande banca europea, sotto le mentite spoglie di agnello si rivela un lupo. Almeno fino a quando scopre che un fondo speculativo americano agisce con metodologie ancor più subdole delle sue. Thriller teso, tagliente tensione narrativa per un feroce ritratto del capitalismo selvaggio.
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Leggi anche: La Donna nel Ritratto.
Trama.
L’intero film ruota attorno alla figura di Marc Tourneuil, assistente di Jack Marmande, presidente di Phenix, la più grande banca europea. Nel momento in cui il cancro ai testicoli di Marmande gli impedisce di svolgere appieno i suoi compiti, il consiglio d’amministrazione dell’istituto bancario decide di nominare un sostituto.

La scelta ricade proprio su Tourneuil il quale, invece di “obbedire” al consiglio d’amministrazione che l’ha eletto, inizia a rinnovare a modo suo la banca fino ad ottenerne il controllo totale. Le Capital è, perciò, un film che si addentra nel mondo dell’alta finanza e ne denuncia, senza troppa retorica, tutto il marcio di cui è impregnato. Ne risulta una vera e propria associazione a delinquere in cui gli unici obiettivi che regnano sovrani sono il potere e i soldi. Chiunque sia invischiato in questo sistema non è mai appagato dalla posizione che ricopre e aspira a conquistare cariche sempre più alte. E anche quando si è raggiunto l’apice – è proprio il caso del protagonista – si cerca di aumentare il proprio potere attraverso un controllo dispotico e autarchico, non solo sull’istituto di cui si è a capo, ma soprattutto sui propri collaboratori e dirigenti.

Lo stesso discorso vale per i soldi, o meglio per il capitale: più ce n’è e più se ne vorrebbe. È questo il piano dei vari gruppi che hanno acquistato azioni Phenix e che, attraverso una speculazione illegale, cercano di raddoppiare se non triplicare il valore del proprio fatturato. In tutto questo squallore Marc Tourneuil non è da meno: sebbene ci siano in lui dei miraggi etici, il potere e i soldi l’hanno talmente accecato da riuscire a fare il doppio, triplo, quadruplo gioco, per stanare tutti i suoi avversari e con un’abile mossa farsi nuovamente rieleggere.

L’intera vicenda è scandita da un montaggio serrato con sequenze episodiche del “cammino” del protagonista alla conquista del potere, conferendo al film un ritmo incessante. Ed è lo stesso protagonista a farsi carico della narrazione interpellando lo spettatore ad inizio e fine del film – un po’ come accade in molti film di Martin Scorsese. Significativa è la sequenza in cui Tourneuil pranza assieme ai parenti e, mentre sono a tavola, c’è uno scambio di battute tra lui e lo zio sulla situazione attuale: la (finta?) crisi europea non è altro che un progetto ideato dagli istituti bancari, i quali hanno legato gli Stati ad una politica di impoverimento generale della popolazione per generare un aumento stratosferico della ricchezza di pochi eletti.

Interpreti e personaggi.
Gabriel Byrne : Dittmar Rigule
Gad Elmaleh : Marc Tourneuil
Bernard Le Coq : Antoine de Suze
Natacha Régnier : Diane Tourneuil
Marie-Christine Adam : Madre di Diane
Hippolyte Girardot : Raphaël Sieg
Céline Sallette : Maud Baron
Yann Sundberg : Boris Breton
Olga Grumberg : Claude Marmande
Liya Kebede : Nassim
Vincent Nemeth : Alain Faure
Daniel Mesguich : Jack Marmande
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Angeli ribelli è un film di genere drammatico del 2003 diretto da Aisling Walsh: tratto dal romanzo parzialmente autobiografico Ballata per...

Angeli ribelli è un film di genere drammatico del 2003 diretto da Aisling Walsh: tratto dal romanzo parzialmente autobiografico Ballata per un giovane straccione di Patrick Galvin, è basato su fatti realmente accaduti.

Il film ha vinto numerosi premi ma è troppo carico di riferimenti ad altro cinema per accreditargli l'originalità. Ambienta poi la storia in un istituto-lager le cui regole sono così dure da far ritenere quello rappresentato in "Magdalen Sisters" un collegio-bene. Resta la recitazione di Aidan Quinn che fa emergere tutta l'emotività della sceneggiatura.

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Trama.
 
La storia è ambientata in Irlanda nella primavera del 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, all'interno della scuola-riformatorio di St.Jude, gestita da preti cattolici e dominata con pugno di ferro dal sadico responsabile della disciplina Fratello John, fautore di metodi didattici più che mai severi e crudeli.

William Franklin, di ritorno dalla guerra civile spagnola dove s'è distinto in prima linea tra le file delle brigate internazionali, dopo aver perduto la moglie torna in patria dove diventa insegnante di poesia e letteratura inglese proprio al St.Jude. I suoi metodi di insegnamento gli fanno un poco alla volta guadagnare sempre più la fiducia dei ragazzi, ma sono visti con crescente sospetto dal resto dei docenti e dal cupo e gelido Fratello John.

Il nuovo educatore incomincia subito a distinguersi chiamando i giovani ivi rinchiusi non con la matricola che è stata loro assegnata appena entrati al riformatorio, ma col loro proprio nome di battesimo. Due dei ragazzi che si trovano a dover frequentare forzosamente l'istituto sono Patrick e Liam; il primo ha 13 anni ed essendo simpatico ed attraente riceve le attenzioni morbose del prete pedofilo Mac, l'assistente di John, che arriva a molestarlo ed usargli violenza chiusi nei bagni della scuola.

Il ragazzo, che ha raccontato le proprie sofferenze in confessione ad un sacerdote di passaggio, si sente però rispondere di non dire nulla a nessuno e mantenere il segreto celato nel più profondo del suo cuore: la notizia che l'adolescente ha parlato giunge però a fratello Mac che punisce Patrick costringendolo a fare una doccia gelata in piena notte.

Liam è invece uno dei pochi reclusi a saper leggere e scrivere; il professor Franklin fa presto amicizia con lui riuscendo ad interessarlo ai testi poetici, alcuni dei quali scritti da simpatizzanti comunisti. Liam sfida apertamente l'autorità di John: durante la fustigazione di due fratelli suoi compagni di classe avvenuta nel cortile interno davanti a tutti, Liam corre a chiedere aiuto a Fraklin che interviene e ferma la violenta punizione.

Fratello John, per vendicarsi, attira con l'inganno Liam fuori dalla classe e, nel refettorio vuoto inizia a picchiarlo con inaudita violenza utilizzando prima una cinghia di pelle e poi una frusta, fino a perdere completamente il controllo e farlo cadere esanime. Mac, che sta assistendo, viene preso dal terrore e corre ad avvisare Franklin: quando il professore giunge trafelato non vi è più nulla da fare, il ragazzo è già in agonia: presolo in braccio, lo porta fuori.

Livido di rabbia Franklin aggredisce John chiamandolo assassino; al funerale il professore afferma davanti a tutti i ragazzi che la morte di Liam è stato un vero e proprio omicidio e bacia la bara: dopo che John e Mac sono stati costretti a lasciare la scuola, anche Franklin decide di andarsene, sopraffatto dal senso di colpa di non esser riuscito ad impedire la tragedia. Viene però persuaso a restare quando Patrick recita una delle poesie da lui tanto amate.
Dopo l'uscita di scena di John tutti i ragazzi, col benestare di Padre Damian, l'anziano sacerdote responsabile, abbattono il muro di cemento che divideva il cortile in due voluto dal prete crudele e che rinchiudeva come in una gabbia gli adolescenti anche durante le ore di ricreazione. 

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Interpreti e personaggi.

    Aidan Quinn: William Franklin
    Iain Glen: Fratello John
    Marc Warren: Fratello Mac
    Dudley Sutton: Fratello Tom
    Alan Devlin: Padre Damian
    Stuart Graham: Fratello Whelan
    John Travers: Liam Mercier 636
    Chris Newman: Patrick Delaney 743
    Andrew Simpson: Gerard Peters 458

Doppiatori italiani.

    Renzo Stacchi: William Franklin
    Massimo Lodolo: Fratello John
    Loris Loddi: Fratello Mac
    Mario Milita: Fratello Tom
    Carlo Reali: Padre Damian
    Luigi Morville: Liam Mercier 636
    Alessio De Filippis: Patrick Delaney 743
    Angelo Evangelista: Rogers 855

Riconoscimenti.

    Amiens International Film Festival 2003: Audience Award, Golden Unicorn (Best Feature Film: Aisling Walsh)
    Cherbourg-Octeville Festival of Irish & British Film 2003: Audience Award (Aisling Walsh), Miglior Attore (John Travers)
    Copenaghen International Film Festival 2003: Golden Swan (Aisling Walsh)
    Emden International Film Festival 2004: Emden Film Award (Aisling Walsh)
    Flanders International Film Festival 2003: Special Jury Prize (Aisling Walsh)
    Irish Film and Television Awards 2004: Audience Award (Miglior Film Irlandese), IFTA Award (Miglior Cinematografia/Fotografia TV: Peter Robertson
    Ljubljana International Film Festival 2003: Audience Award (Aisling Walsh)
    Newport Beach Film Festival 2004: Premio della Giuria (Feature Film - Miglior Regista Drammatico: (Aisling Walsh)
    Salerno Shadowline Film Festival 2004: Vision in Transit Award (Aisling Walsh)
    Seattle International Film Festival 2003: Women in Cinema Lena Sharpe Award (Aisling Walsh)
    Woodstock Film Festival 2003: Haskell Wexler Award (Peter Robertson)


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Grido di libertà (Cry Freedom) è un film del 1987 diretto da Richard Attenborough. Il film è ambientato in Sudafrica negli anni 1970 e nar...

Grido di libertà (Cry Freedom) è un film del 1987 diretto da Richard Attenborough.
Il film è ambientato in Sudafrica negli anni 1970 e narra la storia vera dell'amicizia e la lotta comune tra il giornalista bianco Donald Woods e l'attivista nero dei Black Consciousness, Steve Biko.
Il cantante Peter Gabriel vi ha dedicato un video arrangiando la sua canzone Biko del 1980, con alcune scene del film nel quale però è assente.

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Balla coi lupi (Dances with Wolves) è un film del 1990 diretto, prodotto e interpretato da Kevin Costner. La pellicola è tratta dall'om...

Balla coi lupi (Dances with Wolves) è un film del 1990 diretto, prodotto e interpretato da Kevin Costner. La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Michael Blake, autore anche della sceneggiatura.

Il film ha vinto sette premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regista. Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al settantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.
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1.- Vite dannate con Brad Pitt è un film basato su una storia vera incentrato sul tema della pena di morte. Vite dannate (Too Young to Die...

1.- Vite dannate con Brad Pitt è un film basato su una storia vera incentrato sul tema della pena di morte.
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Vite dannate (Too Young to Die?) è un film per la televisione del 1990 diretto da Robert Markowitz. Il film, basato su una storia vera, è incentrato sul tema della pena di morte. Produzione televisiva che ha come protagonista ancora lontana dalla notorietà. Nel cast c'è anche un altro futuro divo: Brad Pitt. Tutto questo non serve peraltro a elevare il livello generale dell'opera che resta
2.- Corsa con la morte, film thriller psicologico con Laura Prepon.
Corsa con la morte, film thriller psicologico con Laura Prepon.
Il film è basato sull’omonimo romanzo giallo di Iris Johansen che ha venduto quasi 2 milioni di copie in tutto il mondo. Il film, il cui titolo in originale è The Killing Game è stato prodotto nel 2011 per una coproduzione tra Stati Uniti e Canada, ha una durazione di circa un'ora e 3 minuti ed è stato diretto dal regista Bobby Roth. Il personaggio di Eve Duncan è protagonista di ben diciotto

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Super Size Me è un film documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock. Il film è stato candidato nel 2005 per l'O...


Super Size Me è un film documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock. Il film è stato candidato nel 2005 per l'Oscar al miglior documentario.

Super Size Me è una ricerca stilistica e visiva eccellente per un documentario educativo che diventa manifesto della cinica società americana.

La pellicola segue un esperimento portato avanti dal regista: per un mese (30 giorni) ha mangiato solamente cibo della nota catena mondiale di fast food McDonald's, tre volte al giorno (colazione, pranzo e cena), ogni giorno - interrompendo contemporaneamente ogni attività fisica - e documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti. Oltre a questo, Spurlock esplora l'enorme potere della catena sull'industria dei fast food e come questa incoraggi un'alimentazione povera per massimizzare il proprio profitto andando a visitare diverse scuole per vedere cosa danno da mangiare nelle mense scolastiche.

super size me

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