Blow-Up è un film del 1966 diretto da Michelangelo Antonioni, ispirato al racconto Le bave del diavolo dell'argentino Julio Cortázar. Il film ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1967.Insieme a La notte, è il film più premiato di Antonioni. Nel cast si trovano attori in seguito divenuti famosi, come Vanessa Redgrave e Jane Birkin, o già famosi come David Hemmings.
« L'idea di Blow-Up mi è venuta leggendo un breve racconto di Julio Cortázar. Non mi interessava tanto la vicenda, quanto il meccanismo delle fotografie. La scartai e ne scrissi una nuova, nella quale il meccanismo assumeva un peso e un significato diversi.
Tonino Guerra e, per i dialoghi inglesi, Edward Bond collaborarono con me alla sceneggiatura. Guerra mi aiuta da anni, precisamente da L'avventura. Lui è romagnolo, io sono emiliano. C'è un abisso tra di noi. Forse è per questo che andiamo d'accordo. »
Blow-Up è un film del 1966 diretto da Michelangelo Antonioni , ispirato al racconto Le bave del diavolo dell'argentino Julio Cortáza ...
Blow-Up memorabile film di Michelangelo Antonioni, in cerca di una profondità metaforica e metafisica alla Borges.
Chi è veramente Edward Bloom : un ormai vecchio commesso viaggiatore contaballe ottusamente radicato nei racconti fantastici con cui ha desc...
Big Fish un punto di svolta nella carriera di Tim Burton, il suo "film della maturità".
Chi è veramente Edward Bloom: un ormai vecchio commesso viaggiatore contaballe ottusamente radicato nei racconti fantastici con cui ha descritto la sua vita o un personaggio misterioso e mitologico, un avventuriero dalla vita straordinaria?
Agli occhi del figlio Will la risposta è certa e inappellabile: Ed Bloom (interpretato rispettivamente da Ewan McGregor nella versione giovanile e da Albert Finney nella fase della vecchiaia, entrambi magnifici ) altro non è che una figura lontana e patetica, incapace di affrontare la realtà e colpevole di averla sempre sfuggita attraverso il ricorso alle fiabe con cui l'ha rivestita.
Come il creolo Jean-Michel Basquiat (Wright), sconosciuto disegnatore di graffiti sui muri di Brooklyn, divenne negli anni '80 il primo...
Basquiat un efficace ritratto di un artista predestinato all'autodistruzione.
Come il creolo Jean-Michel Basquiat (Wright), sconosciuto disegnatore di graffiti sui muri di Brooklyn, divenne negli anni '80 il primo pittore non bianco che raggiunse il successo sul mercato internazionale.
Quando nel 1988, a 27 anni, morì di overdose di eroina, i suoi quadri erano contesi dai musei e dai collezionisti che contano. 1° film del pittore Schnabel che racconta quel che conosce bene, evitando con passo leggero quasi tutte le trappole del genere biografico.
Un cast fuori dal comune con Bowie che fa un Andy Warhol notevole, e non soltanto per il puntiglio mimetico.
Colonna sonora di John Cale (rap, jazz, voci di Renata Tebaldi e Tom Waits, Rolling Stones) e un efficace ritratto di un artista predestinato all'autodistruzione, dolorosamente segnato non dall'incomprensione, ma dal successo.
Reduce della guerra in Iraq, Ty deve prendersi cura, dopo la morte dei genitori, del fratello minore che rischia di essergli sottratto dai s...
Armored (Blindato) un thriller ad alto contenuto sociale.
Reduce della guerra in Iraq, Ty deve prendersi cura, dopo la morte dei genitori, del fratello minore che rischia di essergli sottratto dai servizi sociali. Ha trovato lavoro come guardia di sicurezza nel trasporto di valori su blindati grazie all'amico Mike ma la paga non è sufficiente per garantirgli un futuro con un tetto sopra la testa.
Sarà proprio Mike a proporgli, sulla base di una situazione analoga accaduta in passato, di partecipare, insieme ad alcuni colleghi, alla rapina di un blindato a loro affidato. Ty non vuole rischiare di finire in prigione abbandonando il fratello al suo destino ma alla fine si fa tentare. Fino a che...
Nimród Antal è indubbiamente un regista che conosce i meccanismi che strutturano la tensione e sa come oliarli a dovere. Paga i debiti di riconoscenza a chi lo ha preceduto (due film per tutti Quel pomeriggio di un giorno da cani e Le iene ma poi procede con una sua visione precisa del contesto.
La pellicola è dedicata al tema della tensione sociale e del razzismo negli Stati Uniti ed è valso a Edward Norton una candidatura all'O...
American History X, interessante film a livello sociologico come rapporto sull'odio razzista nelle grandi aree metropolitane degli USA.
La pellicola è dedicata al tema della tensione sociale e del razzismo negli Stati Uniti ed è valso a Edward Norton una candidatura all'Oscar come miglior attore protagonista. Il film, in Italia, a causa del contenuto violento, è stato vietato ai minori di 14 anni.
Scritto da David McKenna e diretto dall'esordiente T. Kaye, noto regista pubblicitario, il dramma concentra nel giro di 24 ore la memoria e il senso di tre anni con l'ottica di Danny (E. Furlong), fratello minore di Derek e suo succubo.
Interessante a livello sociologico come rapporto sull'odio razzista nelle grandi aree metropolitane degli USA, il film soffre di schematismo didascalico e di scarsità di sfumature nel disegno dei personaggi, anche e soprattutto in quello del protagonista, pur interpretato con istrionismo ben controllato dall'ottimo E. Norton.
1.- L'ultimo capodanno un'opera grottesca contro la borghesia ipocrita. L'ultimo capodanno è un film del 1998 diretto da Mar...
I 10 articoli piu letti sul sito Raccomandati Se Ti Piacciono nel mese di Maggio 2014.
1.- L'ultimo capodanno un'opera grottesca contro la borghesia ipocrita.
L'ultimo capodanno è un film del 1998 diretto da Marco Risi, tratto dal racconto L'ultimo capodanno dell'umanità di Niccolò Ammaniti pubblicato nella raccolta Fango (1996). Il film è ambientato nel Comprensorio "Le Isole", situato sulla via Cassia a nord di Roma. L'azione si svolge la sera di un 31 dicembre a Roma, frammentata in sei appartamenti di due moderne palazzine. Convengono parenti e
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L'ultimo capodanno è un film del 1998 diretto da Marco Risi, tratto dal racconto L'ultimo capodanno dell'umanità di Niccolò Amma...
L'ultimo capodanno un'opera grottesca contro la borghesia ipocrita.
L'ultimo capodanno è un film del 1998 diretto da Marco Risi, tratto dal racconto L'ultimo capodanno dell'umanità di Niccolò Ammaniti pubblicato nella raccolta Fango (1996).
Il film è ambientato nel Comprensorio "Le Isole", situato sulla via Cassia a nord di Roma.
L'azione si svolge la sera di un 31 dicembre a Roma, frammentata in sei appartamenti di due moderne palazzine. Convengono parenti e amici invitati, ma anche un trio di ladri e una comitiva di smandrappati e trucidi burini.
È una commedia corale ad alto costo (con ricorso a effetti speciali, persino digitali) sotto il segno di una ridondanza cannibalesca non sempre controllata, connotata in chiave di un grottesco esasperato che tracima in farsa apocalittica.
« Io credo ancora nel Paradiso, ma almeno ora so che non è un posto da cercare fuori: perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti p...
The Beach, un film che si perde per strada e nello smarrimento narrativo.
« Io credo ancora nel Paradiso, ma almeno ora so che non è un posto da cercare fuori: perché non è dove vai, lo trovi dentro, quando senti per un momento nella tua vita di far parte di qualcosa... e se lo trovi, quel momento... dura per sempre »
(Voce fuori campo di Richard/Leonardo Di Caprio)
Il punto del terzo film di Danny Boyle, alle prese con la difficile gestione del dopo-Trainspotting, è proprio questo: un'apparenza da sfatare. La comunità di sessantottini cresciuti, lungi dall'essere un tempio di pace e armonia, ben rappresenta il cuore di tenebra dell'essere umano, il luogo in cui -spogliato dei beni materiali- l'uomo è preda delle passioni più basse e meschine, dalla cupidigia alla gelosia, dall'indifferenza all'abitudine alla menzogna.
Dopo la casta della politica e del potere italiano ecco quella del mondo della Chiesa, del Vaticano , attraverso i secoli, raccontata da uno...
La santa casta della Chiesa il libro raccontato da Claudio Rendina.
Dopo la casta della politica e del potere italiano ecco quella del mondo della Chiesa, del Vaticano, attraverso i secoli, raccontata da uno studioso di storia, curiosità e misteri romani, Claudio Rendina: scismi, intrighi, delitti, denaro, lussuria e martirio tra papi, cardinali, vescovi, sacerdoti e laici lungo i duemila anni di storia della Santa Sede, costellata di episodi che hanno ben poco a vedere con la fede e con l’ammaestramento delle anime.
Dalla vera e propria guerriglia urbana per l’elezione del vescovo di Roma al traffico delle reliquie, dalla gestione delle catacombe alla definizione di tariffari per la visita ai luoghi santi e per la remissione dei peccati, sin da quando alle faccende di spirito si è affiancata l’attività commerciale e finanziaria un’ombra di peccato e di colpa ha oscurato le gerarchie ecclesiastiche.
Charles Matteï è in auto, gioca con suo figlio e il cane ascoltando Pavarotti . Lascia il suo bambino a un angolo e va a parcheggiare fiero...
L'Immortale gangster movie d'oltralpe con bravi intepreti ma privo di una sua identità precisa.
Charles Matteï è in auto, gioca con suo figlio e il cane ascoltando Pavarotti. Lascia il suo bambino a un angolo e va a parcheggiare fiero della sua nuova vita, ma il suono di "e lucevan le stelle" si confonde con quello del suo passato: 22 colpi di mitra che lo crivellano ferocemente. Ma non morirà. Comincia così la storia de L'Immortale.
È girato a Marsiglia, ispirato da fatti reali e dal romanzo omonimo di Franz-Olivier Gisbert, L'immortale di Richard Berry, esperto attore francese che passa facilmente dalle penne della sceneggiatura alla macchina da presa.
Per il cast ha scelto Jean Reno nel ruolo di Matteï, un ex padrino marsigliese che vuol passare dalla mala alla buonavita ma nel viaggio di redenzione i bastoni fra le ruote verranno da un ex amico boss ipocondriaco (Kad Merad) fronteggiato da una brava detective portatrice "insana" di una storia torbida (Marina Foïs).
1.- Codice Genesi significa il ritorno dei fratelli Hughes sul grande schermo con un film post-apocalisse complesso e citazionista. Codi...
I 10 articoli piu letti sul sito Raccomandati Se Ti Piacciono nel mese di Aprile 2014.
Codice Genesi (The Book of Eli) è un film post apocalittico del 2010 diretto dai fratelli Hughes. Il film è interpretato da Denzel Washington, Gary Oldman e Mila Kunis. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 15 gennaio 2010. In Italia è stato distribuito il 26 febbraio 2010 da 01 Distribution. Non è un film facile Codice: Genesi (titolo banalizzante e troppo
Codice Genesi (The Book of Eli) è un film post apocalittico del 2010 diretto dai fratelli Hughes. Il film è interpretato da Denzel Washing...
Codice Genesi significa il ritorno dei fratelli Hughes sul grande schermo con un film post-apocalisse complesso e citazionista.
Il film è interpretato da Denzel Washington, Gary Oldman e Mila Kunis.
Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 15 gennaio 2010. In Italia è stato distribuito il 26 febbraio 2010 da 01 Distribution.
Non è un film facile Codice: Genesi (titolo banalizzante e troppo rivelatore al contempo rispetto all'originario The Book of Eli. Non è facile da definire e non sarà facile neppure per lo spettatore predisposto al genere 'post-catastrofe' così come si è venuto declinando negli ultimi anni. Perché qui la commistione è forte.
