Gli invitati sono tutti riuniti nel giardino della grande villa per brindare agli sposi: lui è uno psichiatra illustre e controverso, lei un...
Il Castigo di John Verdon.
Cría cuervos è un film del 1976 scritto e diretto da Carlos Saura, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 29º Festival di Cannes...
Cría Cuervos di Carlos Saura è un'opera essenziale e influente nel cinema spagnolo.
Cría cuervos è un film del 1976 scritto e diretto da Carlos Saura, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 29º Festival di Cannes.
Cría Cuervos è un film rischioso sia nella forma che nel contenuto, che rasenta i limiti del politicamente corretto in un periodo di cambiamento epocale per la Spagna. Più che essere vicino alla fine del regime di Franco, introduce messaggi completamente contrari a ciò che il regime aveva promulgato.
In La prima Angélica Saura aveva già giocato sul filo del rasoio. In effetti, questo film è il chiaro precedente di Cría Cuervos. Secondo lo stesso regista, l'ultima inquadratura de La prima Angélica contiene la sua idea germinale: la scissione di madre e figlia come due espressioni di una sola persona, che si concretizza nell'uso della stessa attrice per rappresentare sia la madre che la figlia adulta. D'altra parte, è importante sottolineare il ruolo chiave giocato dal periodo storico in termini di censura: Cría Cuervos fu girato nei mesi precedenti la morte del Caudillo e la sua proiezione coincise con i primi passi del post-franchismo, il che giocò a suo favore.
Trama.
Ormai donna, Ana ricorda la sua infanzia di venti anni prima. Si rivede legata da un profondo affetto alla madre, morta poi di un male incurabile , mentre odiava a tal punto il padre - un ufficiale franchista infedele alla sua povera moglie - da volerlo avvelenare (ma la pozione usata era un'innocua polverina). L'uomo morì davvero, ma per infarto, durante un convegno amoroso con una amica di casa. Dell'orfanella e delle sue due sorelline cominciò allora a occuparsi una zia, Paolina, che però non seppe guadagnarsi il loro affetto. Ana, nei cui sogni tornava continuamente la madre, credette - convinta dei propri poteri magici - di potersi liberare anche di lei, allo stesso modo usato col padre. Naturalmente, neanche a Paolina accadde nulla. Infine, con la riapertura delle scuole, si chiuse per Anna la più triste
Interpreti e personaggi
Ana Torrent: Ana bambina
Geraldine Chaplin: Ana adulta / La madre
Conchi Pérez: Irene
Maite Sanchez: Maite
Mónica Randall: Paulina
Florinda Chico: Rosa
Josefina Díaz: la nonna
Germán Cobos: Nicolás Garontes
Héctor Alterio: Anselmo
Mirta Miller: Amelia Garontes
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse ...
Il Romanzo di Ramses: L'ultimo Nemico.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo
scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse
II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche
un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside,
periodo storico molto studiato dall'autore della saga.
Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'epopea della gloria
e della sapienza. Ramses II, "il figlio della luce", fu il più grande
faraone egizio e l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo
antico. Con questa meravigliosa narrazione - un caso editoriale senza
precedenti - Christian Jacq ci fa calcare in modo appassionante la scena
della sua vita.
L'ultimo Nemico.
Sono passati parecchi anni dalla morte di Nefertari e ora Ramses,
cinquantenne ancora in forma, continua a regnare sull'Egitto con a
fianco la bella Iset quale sposa reale. Uriteshup, precedentemente
condannato a un domicilio coatto, riesce a trovare la libertà ma,
odiando Ramses con tutto il proprio essere, decide di allearsi con Raia e
tramare contro il faraone.
Asha, che ha da poco ricevuto un messaggio dal re ittita Hattusil rivela
a Ramses il volere del sovrano alleato: questi è stufo di sentirsi come
un suddito per l'Egitto e chiede al faraone di sposare sua figlia.
Ramses, che non vuole ripudiare Iset, è deciso a non cedere al volere
dell'imperatore ittita.
Serramanna è sicuro che Uriteshup continui a complottare contro il re
d'Egitto ed è deciso a seguirlo. Questi, grazie all'aiuto di Raia,
riesce a sposare Tanit, una vedova fenicia, che si lascia subito sedurre
dall'incredibile possanza del giovane ittita. Il suo enorme patrimonio
servirà ai due cospiratori per lanciare un'ondata di rivolte ai danni di
Ramses. Ad essi si è da poco unito Malfi, il fratello di Ofir, che è
riuscito a radunare sotto il proprio pugno di ferro i clan della Libia,
deciso a distruggere l'Egitto vendicando così tutti quei secoli di
offese subite.
Asha decide di recarsi ad Hattusa per rivelare al re ittita e a sua
moglie che Ramses non ha intenzione di ripudiare la propria sposa.
Questi però non è deciso a cedere: o sua figlia diventa regina d'Egitto o
ricomincerà la guerra. Durante il viaggio di ritorno, Uri-Teshup
attacca la carovana di Asha e lo uccide con la propria daga. Prima di
morire, il diplomatico riesce a scrivere col proprio sangue sulla tunica
la parola "No", sotto forma di un geroglifico.
Il corpo di Asha viene ricondotto in Egitto con solenne cerimonia.
Ramses e Ameni, leggendo sulla tunica il "No" scritto dall'amico
defunto, comprendono che non è stato Hattusil a compiere l'omicidio. La
guerra non può comunque essere evitata, e Ramses e il suo esercito si
prepara a partire. Ma Serramanna chiede al sovrano di correre al palazzo
reale: la bella Iset, pur di non causare una nuova guerra, ha preferito
suicidarsi così da permettere al marito di sposare la principessa
ittita.
Con grandi festeggiamenti giunge in Egitto la figlia del re Hattusil
che, durante il matrimonio con Ramses, riceve il nome egizio di
Maathorneferura. La giovane, vissuta tutta la vita in una società molto
diversa da quella egizia, è convinta di poter spadroneggiare tanto da
ordinare che le vengano offerti i tesori dei tempio. Ramses, disgustato
dal comportamento della nuova moglie, si infuria e, facendole capire
cosa vuol dire essere un vero capo modello, la reclude nell'harem di
Merur, lasciandola così vivere in quella gabbia dorata.
Dopo un viaggio in Fenicia, Ramses riesce a salvarsi da una congiura
ordita dalla stessa Mat-Hor, che ha agito però sotto il controllo di
Uri-Teshup. Questi, convinto che le donne siano solo oggetti, continua a
spadroneggiare sulla moglie Tanit che, spaventata dalle sue cattive
maniere, decide di recarsi da Serramanna e rivelargli i piani del
marito. Il guerriero sardo riesce a circondare la villa dell'ittita ma
questi riesce a fuggire in Libia dove continua la propria opera di
distruzione al fianco di Malfi.
Dopo quest'ultimo combattimento, Ramses continua a regnare per molti altri anni. Alla fine della sua vita è vecchio, costretto quindi a camminare con un bastone, e ormai malato anche ai denti; i suoi amici, ad eccezione di Setau, Loto ed Ameni, sono ormai morti, e anche l'imperatore ittita Hattusil, sua moglie Puthuepa, Nebu, il sommo sacerdote di Amon, Kha, il primogenito di Ramses, e l'ebreo Mosè hanno lasciato il mondo dei vivi. Stanco per le lunghe imprese, seduto sotto un albero d'acacia, il faraone guerriero muore carico d'anni, in compagnia di Ameni, che si dispera per la morte del suo antico amico. Per onorarlo, Ameni deciderà quindi di scrivere la sua storia, in modo che nessuna generazione a venire dimenticherà il Figlio della Luce.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse ...
Il Romanzo di Ramses: La Regina di Abu Simbel.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo
scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse
II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche
un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside,
periodo storico molto studiato dall'autore della saga.
Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'epopea della gloria
e della sapienza. Ramses II, "il figlio della luce", fu il più grande
faraone egizio e l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo
antico. Con questa meravigliosa narrazione - un caso editoriale senza
precedenti - Christian Jacq ci fa calcare in modo appassionante la scena
della sua vita.
La Regina di Abu Simbel.
Il quarto volume è intitolato La regina di Abu Simbel e narra le ultime fasi della guerra contro gli ittiti, il racconto biblico dell'Esodo e la costruzione del tempio di Abu Simbel, con la successiva morte di Nefertari.
Ramses continua le sue campagne, riconquistando i territori riconquistati dagli ittiti. La fortezza di Gaza cade sotto il dominio egizio, i suoi soldati annientati. Il faraone vuole muovere contro la fortezza d'Amurru, deciso a liberare l'amico Asha. Grazie a uno stratagemma riesce a vincere anche questa battaglia e il principe Benteshina è costretto alla resa lasciando andar via Asha, ma Setau, sopraffatto dall'emozione per aver scoperto che Asha era sano e salvo, lascia accidentalmente andare la sua vipera che aveva in mano, vipera che attacca e morde Benteshina.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse ...
Il Romanzo di Ramses: La Battaglia di Qadesh.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo
scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse
II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche
un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside,
periodo storico molto studiato dall'autore della saga.
Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'epopea della gloria
e della sapienza. Ramses II, "il figlio della luce", fu il più grande
faraone egizio e l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo
antico. Con questa meravigliosa narrazione - un caso editoriale senza
precedenti - Christian Jacq ci fa calcare in modo appassionante la scena
della sua vita.
La Battaglia di Qadesh.
Il terzo
volume è intitolato La battaglia di Qadesh e narra appunto il grande
conflitto fra egiziani e ittiti che avrà come suo apice la terribile
battaglia di Kadesh.
Gli ittiti, decisi a conquistare l'Egitto, hanno sterminato gli egiziani
delle zone di frontiera e hanno sottomesso al proprio volere i principi
di provincia, alleati di Ramses. La capitale del suo regno diventa
dunque un enorme caserma dove giorno e notte vengono fabbricate armi e
carri da guerra. Serramanna in persona addestra le nuove reclute e fa
conoscere loro la durezza della guerra.
Shenar intanto, in combutta con Asha e Raia, è sicuro che l'esercito
egiziano non riuscirà a sopravvivere al disastro di questa nuova guerra
perché male armato e poco addestrato alle lotte in campo. Serramanna
intanto, a causa di un tranello di Raia, viene rinchiuso in prigione per
alto tradimento pur essendo in realtà innocente.
Ramses ha preparato il suo esercito e, dopo aver affidato il potere
decisionale a Nefertari, Tuya ed Ameni, parte per la terra di Canaan
deciso a debellare la rivolta nei confini e a sconfiggere i vecchi
alleati traditori. In meno di un mese le truppe faraoniche riconquistano
tutta la terra di Canaan e sottomettono nuovamente i principi di
provincia al volere dell'Egitto. Con grande prova di forza, Ramses e i
suoi vincono anche contro i ribelli di Megiddo e costringono il principe
Benteshina di Amurru ad arrendersi.
Dopo questa prima vittoria, il faraone e il suo esercito tornano
trionfanti a Pi-Ramses. Ameni e Asha riescono intanto a scoprire la
reale innocenza di Serramanna e il sardo viene dunque liberato. Ofir
continua a combattere il faraone con le sue arti oscure e tenta di fare
del male a Nefertari utilizzando il suo scialle, rubato da Romè,
l'intendente di palazzo. Questi però viene scoperto e, non appena sta
per confessare tutto, Ofir, utilizzando la sua magia, lo fa morire con
un sortilegio.
Intanto ad Hattusa, capitale del regno ittita, i due consiglieri del re
Muwatalli, suo figlio Uri-teshup e suo fratello Hattusil, sono in
contrasto riguardo alla guerra. Il primo è assetato di sangue e vorrebbe
distruggere l'Egitto, il secondo invece vorrebbe utilizzare la
diplomazia. Tentando di placare prima i dissensi interni, Muwatalli
decide di ritardare i preparativi per la guerra. Preoccupato per questa
inattività degli ittiti, Ramses ordina ad Asha di infiltrarsi nel loro
regno sotto mentite spoglie.
Raia, la spia siriana che complotta con Shenar, viene incastrato ed è
costretto a ritirarsi dalla sua rete di spionaggio. Recatosi dal suo
capo, Ofir, anche lui al servizio degli ittiti, rivela il suo
fallimento. Il mago libico decide dunque di utilizzare come nuova spia
Meba, ex ministro degli Affari Esteri. Mentre ripristina la sua rete di
spionaggio, Ofir riesce a colpire con i suoi sortilegi anche Nefertari
che adesso sta morendo. Ramses decide di recarsi in Nubia perché,
secondo una leggenda, lì troverà una pietra in grado di salvare l'amata
sposa. Grazie all'aiuto di Setau e sua moglie Loto trova il magico
oggetto e riesce così a scongiurare la minaccia del mago libico che è
costretto a fermare momentaneamente i suoi attacchi. Nel luogo del
ritrovamento, Abu Simbel, Ramses ordina che sia costruito un tempio in
onore della grande coppia reale.
Nefertari intanto è preoccupata perché Ramses non ha discendenti maschi
all'infuori del figlio avuto in gioventù con Iset, il piccolo Kha. La
grande sposa reale, divenuta sterile in seguito al parto, chiede al
marito di unirsi ancora con Iset così da poter generare un nuovo erede.
Il faraone, benché a malincuore, accetta la proposta della moglie e
dalla sua unione con la bella Iset nasce un secondo figlio maschio,
Merenptah.
Asha intanto, dopo aver scoperto che gli ittiti sono pronti a colpire,
viene arrestato da Raia e costretto alla reclusione. Prima della cattura
riesce però a mandare un messaggio a Ramses, rivelandogli così le
intenzioni degli ittiti. Ofir, scoperto intanto da Serramanna, uccide la
giovane Lita e fugge insieme a Dolente, sicuro che Muwatalli raderà
presto al suolo l'Egitto.
Ramses prepara dunque il suo esercito per lo scontro definitivo con gli
ittiti. Prima di partire però fa arrestare Shenar che, convinto che Asha
sia un suo alleato, non si è mai reso conto che questi non aveva mai
tradito il faraone, ma lo aveva invece messo in guardia dai suoi
progetti malvagi. Grazie a una terribile tempesta di sabbia, Shenar
riesce ad eliminare i suoi sorveglianti e a fuggire prima di venire
condannato ai lavori forzati.
Sul monte Sinai, Mosè, che si era stabilito presso la tribù di Madian,
ha la visione di Dio e decide di tornare in Egitto per liberare i propri
compatrioti, che non sono schiavi bensì comuni lavoratori, benché non
siano liberi di credere nel loro unico Dio in una terra di politeisti.
Comincia la battaglia di Kadesh. Grazie a un inganno degli ittiti, la
maggior parte degli uomini di Ramses vengono circondati e sterminati. Il
faraone, favorito all'improvviso dalla luce divina di Amon, insieme al
fedele leone Massacratore, quello che aveva salvato da cucciolo e che
ora era divenuto una vera e propria macchina da guerra, affronta gli
ittiti e riesce a metterli in fuga poiché questi, vedendo le sue
incredibili dote di guerriero, credono sia un dio. Muwatalli e Hattusil
non riescono a rincuorare i propri uomini e sono costretti a rifugiarsi
nella fortezza di Kadesh, ritenuta inespugnabile.
Ramses non riesce a conquistarla ma non è deciso ad arrendersi.
Muwatalli gli manda un messaggio chiedendo la pace in cambio della vita
di Asha. Il faraone, alla fine, accetta l'accordo.
Gli ittiti non accettano però questa sconfitta e, mentre Asha tenta di
riconquistare con la diplomazia i territori di frontiera, Hattusil lo fa
catturare e rinchiudere all'interno della fortezza di Amurru, ordinando
al diplomatico di scrivere un messaggio nel quale rivelava che tutto
andava per il meglio in quelle terre. Asha, utilizzando i suoi
trucchetti, svela a Ramses la sua situazione. Il faraone ordina a
Serramanna di recarsi ad Amurru per liberare il suo amico.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse ...
Il Romanzo di Ramses: La Dimora Millenaria.
Il grande romanzo di Ramses è una saga di 5 libri, scritta dallo
scrittore francese Christian Jacq, che narra la vita del faraone Ramesse
II. Il romanzo, oltre che racconto delle imprese del sovrano, è anche
un dettagliato quadro della vita quotidiana nell'epoca ramesside,
periodo storico molto studiato dall'autore della saga.
Regnò per sessantasette anni. Portò il suo paese all'epopea della gloria
e della sapienza. Ramses II, "il figlio della luce", fu il più grande
faraone egizio e l'uomo che impresse una svolta alla storia del mondo
antico. Con questa meravigliosa narrazione - un caso editoriale senza
precedenti - Christian Jacq ci fa calcare in modo appassionante la scena
della sua vita.
La Dimora Millenaria.
Il secondo libro è intitolato La dimora millenaria e narra gli eventi
succedutisi dall'ascesa al trono del nuovo sovrano fino all'imminente
scontro con la terribile potenza ittita.
Non sentendosi ancora pronto al fardello della corona, Ramses deve
resistere agli attacchi di Shenar e Menelao. Quest'ultimo riesce
finalmente a riprendersi la moglie Elena e a fuggire dall'Egitto. La
regina però riesce ad avere la meglio sul marito, uccidendosi durante il
viaggio. Il poeta Omero decide di rimanere in Egitto, avendo molto
apprezzato il coraggio del nuovo faraone.
Nell'ombra intanto cospira il malvagio Ofir, un mago libico, deciso a convertire l'Egitto alla religione del dio Aton e a proclamare Lita, discendente del faraone eretico Akhenaton, nuova regina.
Sfruttando il suo forte carisma tenta più volte di convincere Mosè, alla ricerca di una verità religiosa, a seguirlo, ma questi si rifiuta di farlo.
I complotti continuano e Ramses scopre tra i congiurati anche Sary, suo antico maestro, e sua moglie Tia, detta Dolente, sorella del faraone. Questi viene condannato ad abbandonare il proprio rango e a divenire sovrintendente nel lavoro degli operai per la costruzione della nuova capitale Pi-Ramses, della quale Mosè sarà architetto.
Ofir intanto è riuscito a portare dalla propria parte anche Dolente e Meba, ex ministro degli Affari esteri, e insieme a loro complotta contro Ramses. Il mago decide di utilizzare le sue arti oscure contro Nefertari, che in quel momento era incinta. La regina viene colpita da un maleficio ma riesce comunque a partorire. La piccola, chiamata Meritamon, riesce a sopravvivere solo grazie agli intrugli benefici di Setau e di sua moglie, la nubiana Loto.
Tuya convince il figlio a costruire una "dimora millenaria" che possa fornire al faraone l'energia necessaria per la sua battaglia contro le forze malefiche. Ramses, dopo aver completato la costruzione del tempio di Luxor, ordina a Bakhen, ex capo delle guardie e ora sacerdote a Tebe, di iniziare l'edificazione del Ramesseum, il suo tempio funerario.
Nonostante gli incessanti controlli di Serramanna, nell'ombra vi sono ancora congiurati e Ofir è riuscito perfino ad allearsi con Shenar che, intanto, ha deciso di prendere accordi con Raia, una spia siriana al servizio degli ittiti. Quest'ultimo rivela al nobile egiziano che l'imperatore ittita Muwatalli vuole divenire suo complice nella caduta di Ramses, proclamandolo faraone d'Egitto dopo la sua rovina e instaurando con lui un rapporto di tipo commerciale.
A causa dello scoppio di una rivolta in Nubia, Ramses è costretto a scendere nel profondo sud per affrontare i ribelli. Accompagnato da truppe specializzate riesce a riportare la pace in Nubia. Durante il viaggio di ritorno, si ritrova con i suoi uomini in una zona lussureggiante e magnifica chiamata "Abu Simbel".
In Egitto sono intanto conclusi i lavori di costruzione di Pi-Ramses e grandi festeggiamenti inaugurano l'arrivo di Ramses e Nefertari nella nuova capitale. Divenuto ormai capo indiscusso degli ebrei, che lo onorano come loro guida, Mosè, reso famoso per aver edificato in poco tempo la città, difende gli operai più deboli dai soprusi dei loro sovrintendenti, in particolare da Sary, che non esita a spadroneggiare su di essi. Mentre questi colpisce Abner, un mattonaio ebreo che ha osato svelare tutto a Mosè, Mosè tenta di difendere l'aggredito ma per sbaglio, ma anche per legittima difesa a favore di Abner stesso, uccide Sary. Spaventato e sicuro di essere ormai ricercato, Mosè decide di fuggire via da Pi-Ramses in direzione del deserto.
Il romanzo si conclude con l'arrivo di un messaggio di Asha a Ramses: gli ittiti hanno deciso di attaccare l'Egitto.
Il Romanzo di Ramses. Grazie alle più raffinate conoscenze storiche e al tocco dell'immaginazione possiamo condividere le angosce e ...
Il Romanzo di Ramses: Il Figlio della Luce.
Il Romanzo di Ramses.
Grazie alle più raffinate
conoscenze storiche e al tocco dell'immaginazione possiamo condividere
le angosce e le speranze del grande faraone, soffrire con lui dei
tradimenti e gioire delle vittorie, incontrare una schiera di personaggi
indimenticabili: suo padre Sethi, la dolce sposa Nefertari, il poeta
Omero, l'ebreo Mosè...
Dall'iniziazione alle lotte per il regno, dagli amori per la concubina
Iset ai pericoli corsi per il bene dell'Egitto: un'epopea, magica e
storica, rivelata fino all'ultimo atto.
Il Figlio della Luce.
Il primo dei 5 volumi narra le vicende di un giovane Ramses dal suo scontro con un gigantesco toro, sotto gli occhi attenti del padre (il grande sovrano Sethi) che alla fine dello scontro taglia a Ramses il ricciolo di infanzia dicendogli che la sua vita comincia domani, fino alla sua ascesa al trono; infatti, nonostante Ramses abbia avuto il coraggio di affrontarlo, ma non la capacità di sconfiggerlo, Sethi ha ritenuto adatto a iniziare il suo cammino, che inizia col dominare la propria paura. Osteggiato dal fratello maggiore Shenar, abile nei complotti e sicuro di divenire nuovo faraone alla morte del padre, Ramses si troverà costretto a superare parecchi pericoli, fra cui attentati mossi dallo stesso Shenar, sfide con divinità occulte e scontri con popolazioni ostili.Il giovane principe è fiancheggiato da quattro amici d'infanzia: Ameni,
lo scriba attento al proprio lavoro, magro, pallido e dai capelli radi
nonostante l'età; Setau, l'incantatore di serpenti, misteriosi e
bizzarro nell'abbigliamento; Asha, il diplomatico, sempre molto elegante
e sicuro di sé; Mosè, l'ebreo dal cuore infiammato da una forza
misteriosa, robusto e atletico, amante dell'architettura. All'inizio
della storia verrà aiutato anche da Sary un trentenne in passato tutore
di Ramses e dei suoi quattro amici; successivamente Sary aveva sposato
Dolente, la giovane sorella di Ramses, matrimonio che gli è valso
l'invidiato carico di tutore del principe.
Mosso dal padre ad affrontare prove incredibili che riusciranno a
forgiarlo come futuro sovrano, Ramses mostra un carattere energico e
molto forte, riuscendo così ad attrarre la bella Isinofret, dai più
detta Iset, la fanciulla più apprezzata dall'alta società, che si unisce
a lui e lo ama alla follia. Il giovane però, benché attratto dalla
passionalità dell'amante, si innamora della pacata Nefertari, una
sacerdotessa che ha scelto la vita contemplativa del tempio. Corrisposto
nel suo amore decide di sposarla, ma poi sceglie anche di mettere Iset
sotto la sua protezione, perché per bocca di quest'ultimo Ramses ha
scoperto che la stessa Iset è incinta di quello che sarà il primogenito
di Ramses, Kha.
Shenar trama contro il fratello, che sembra realizzare le aspettative
del padre, e scaglia contro di lui tutta l'alta società dell'epoca. La
situazione si acuisce ancora di più quando in Egitto giunge la flotta
greca, capitanata da Menelao, di ritorno da Troia. Il re di Sparta
conduce con sé, oltre al poeta Omero, anche la moglie Elena, causa di
una guerra che ha causato molti morti. Oppressa dal rimorso, la regina
trova la felicità nella terra del Nilo e, grazie all'aiuto della grande
sposa reale Tuya, moglie di Seti, e di Nefertari, riesce a vivere in
Egitto per lungo tempo, attirandosi però così l'ira di Menelao che
decide di complottare con Shenar nel suo conflitto contro Ramses.
Quest'ultimo è riuscito intanto a sventare l'attacco di alcuni pirati
Shardana, una tribù sarda di pirati, e a sconfiggere in battaglia il
loro capo, Serramanna, che, risparmiato nello scontro, decide di servire
per tutta la vita il suo avversario. Grazie all'aiuto del guerriero
sardo, divenuto sua guardia personale, Ramses riesce a salvarsi più
volte dall'aggressione di sicari greci mandati da Menelao. Durante un
viaggio in Nubia il giovane salva anche un piccolo di leone che da
allora diviene suo animale domestico.
Inaspettatamente il faraone Sethi, dopo aver proclamato Ramses suo
correggente, muore dopo 15 anni di regno e il peso del trono crolla
sulle spalle del figlio, ancora inesperto e odiato dai membri dell'alta
società, sostenuto solo dai suoi quattro amici, dalla madre e dall'amata
Nefertari. Con questo episodio si conclude il primo volume della saga.
Sulla mia pelle è un film del 2018, diretto da Alessio Cremonini. Il film è stato selezionato come film d'apertura della sezione ...
Sulla mia pelle è un film dove c'è l'equilibrio e il pudore di chi voleva raccontare una storia terribile.
Sulla mia pelle è un film del 2018, diretto da Alessio Cremonini.
Il film è stato selezionato come film d'apertura della sezione "Orizzonti" alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Racconta l'ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi.
Quando Stefano Cucchi muore nelle prime ore del 22 ottobre 2009, è il decesso in carcere numero 148. Al 31 dicembre dello stesso anno, la cifra raggiungerà l’incredibile quota di 176: in due mesi trenta morti in più. Nei sette giorni che vanno dall'arresto alla morte, Stefano Cucchi viene a contatto con 140 persone fra carabinieri, giudici, agenti di polizia penitenziaria, medici, infermieri e in pochi, pochissimi, hanno intuito il dramma che stava vivendo. È la potenza di queste cifre, il totale dei morti in carcere e quello del personale incontrato da Stefano durante la detenzione che hanno spinto il regista del film, Alessio Cremonini, a raccontare la sua storia: sono numeri che fanno impressione, perché quei numeri sono persone. Come dichiarato dallo stesso regista, Sulla mia pelle nasce dal desiderio di strappare Stefano alla drammatica fissità delle terribili foto che tutti noi conosciamo, quelle che lo ritraggono morto sul lettino autoptico, e ridargli vita.
Trama
Il giovane geometra romano Stefano Cucchi, una sera di ottobre del 2009 è in macchina con un amico mentre fumano una sigaretta. Dietro di loro si ferma una macchina, si sentono le porte chiudersi e due agenti bussano al finestrino intimando ai giovani di scendere. I due ragazzi vengono perquisiti e Stefano viene trovato in possesso di varie confezioni di hashish, cocaina e una pasticca di un medicinale per l'epilessia, di cui soffre sin da ragazzo, ragion per cui viene arrestato e portato alla stazione dei Carabinieri, dove viene interrogato dal comandante.
Poco dopo l'interrogatorio viene accompagnato a casa dei genitori per perquisire la sua stanza e riportato immediatamente in caserma, dove viene messo in custodia cautelare. Durante tutta la vicenda i rapporti tra Cucchi e le forze dell'ordine sono di assoluta negazione di lui e di accuse verbalmente aggressive da parte loro. In caserma, però, viene portato dai tre agenti in una stanza a forza. Riportato in caserma per fargli firmare i verbali delle perquisizioni e del test farmacologico, Stefano presenta visibili ematomi al volto. Rifiutatosi di firmare le carte, viene portato al Tor Sapienza.
Durante la notte si sente male e, chiamata la guardia gli dice di aver freddo, di sentirsi male e di aver bisogno delle sue pillole per l'epilessia; questo lo fa visitare (nonostante il rifiuto di Cucchi di farsi vedere da un dottore). Arrivato il 118, Stefano rifiuta le cure e di farsi vedere scacciando via i soccorritori nonostante l'insistente aiuto prestatogli. La mattina seguente viene svegliato per essere portato in tribunale ed uno dei secondini nota gli evidenti ematomi al volto che Stefano giustifica affermando che alcuni suoi amici lo avevano fatto cadere dalle scale. Gli viene comunicato che sarebbe stato portato prima in ospedale ma Stefano insiste nell'essere portato direttamente in tribunale.
Durante il processo fa fatica a parlare ma non dice nulla riguardo alle sue condizioni, nemmeno al padre preoccupato. Nonostante le richieste di Stefano di avere il suo avvocato, gli viene affidato uno di ufficio. Il giudice stabilisce che deve rimanere in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli, preso in custodia, viene visitato in ospedale e sono messe a referto lesioni, fratture ed ematomi diffusi su tutto il corpo. Arrivato in carcere, durante la registrazione del suo ingresso, denuncia di essere stato pestato dai carabinieri. Questi lo fanno visitare dal medico interno che lo manda in ospedale a fare delle lastre e rifiutatosi di dirgli il vero motivo di quei lividi, viene esortato di dire ai medici la verità. In ospedale gli vengono fatte delle lastre e viene rimandato in carcere. La mattina seguente viene riportato di urgenza in ospedale con le sue condizioni peggiorate e più marcati lividi al volto.
Portato in un ospedale carcerario gli viene messo il catetere e non riesce a mangiare a causa dei dolori, le sue condizioni continuano a peggiorare. Nonostante gli sforzi, i genitori e la sorella non riescono a vederlo, lui rifiuta le cure pur di poter vedere il suo avvocato che non verrà mai. Il 22 ottobre, all'arrivo di un infermiere per un prelievo, viene trovato morto ed ogni tentativo di rianimazione risulta vano. Le prime informazioni arrivate ai genitori sono riguardanti una richiesta di esecuzione dell'autopsia. Riusciti finalmente, dopo varie insistenze, di vedere Stefano almeno da morto, all'obitorio si rendono conto delle reali condizioni. Nel finale della tragedia, vengono mostrate le riprese reali della sorella in protesta con una gigantografia del volto tumefatto del fratello, la didascalia del processo e, nei titoli di coda, la registrazione dell'interrogatorio di Stefano in tribunale.
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Promozione
Il 26 luglio 2018, in concomitanza con l'annuncio della partecipazione al Festival di Venezia, è stato diffuso il primo teaser trailer del film. Il 29 agosto è stato diffuso il primo trailer.
Distribuzione
Il film è stato presentato in anteprima il 29 agosto 2018 nella sezione "Orizzonti" della 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove è stato il film d'apertura. A fine proiezione, il film ha ricevuto sette minuti di applausi, da spettatori visibilmente emozionati.
È stato distribuito contemporaneamente nelle sale cinematografiche italiane da Lucky Red e attraverso il servizio di streaming Netflix a partire dal 12 settembre 2018. Con una media di 30.000 spettatori nella prima settimana di uscita nelle sale, i dati sugli incassi sono stati penalizzati dalle proiezioni gratuite organizzate dai centri sociali e dai collettivi studenteschi nelle piazze di tutta Italia.
Critica
La pellicola, a metà tra film di denuncia e un racconto dettagliato e meticoloso del contesto famigliare, rappresenta il dolore e la solitudine di Stefano Cucchi in un modo rispettoso ed empatico, ma privo di scene violente.
Sulla mia pelle è stato accolto da una standing ovation al Bobbio Film Festival del 2019 e per la prima volta è stato presentato in un penitenziario, il Coroneo di Trieste, città nella quale avvenne anche il sacrificio di Riccardo Rasman.
Secondo il critico Gianni Canova, in un film privo di contenuto cristologico, Borghi «cuce Cucchi sulla sua pelle. Se lo tatua addosso. Si taglia i capelli come li portava lui. [..] Ci fa vedere sul suo corpo, come poche altre volte abbiamo visto al cinema, il mistero irresolubile del vivere e del morire».
Per entrare nella parte del protagonista, l'attore è riuscito a perdere una ventina di chili in poche settimane.
Interpreti e personaggi
Alessandro Borghi: Stefano Cucchi
Max Tortora: Giovanni Cucchi
Jasmine Trinca: Ilaria Cucchi
Milvia Marigliano: Rita Calore
Andrea Lattanzi: Emanuele Mancini
Tiziano Floreani: Luca
Orlando Cinque: Roberto Mandolini
Mauro Conte: Francesco Tedesco
Paolo D Bovani: Raffaele D'Alessandro
Andrea Ottavi: Alessio Di Bernardo
Walter Nestola: Gabriele Aristodemo
Davide Petrucci: Gaetano Bazzicalupo
Stefano Miglio: Gianluca Colicchio
Alessio De Persio: Francesco Ponzo
Massimiliano Frateschi: Pietro Schirone
Roberta Sferzi: Maria Inzitari
Gaetano Aronica: Emanuele Di Salvo
Marco Giuliani: Giorgio Domenico Rocca
Aleksandros Memetaj: Levanaj
Alessandro Forcinelli: Luigi Lainà
Marco Belocchi: Giovanni Battista Ferri
Maurizio Pepe: Antonio La Rosa
Federico Tocci: Bruno Mastrogiacomo
Pietro Faiella: Gianluca Piccirillo
Bernardo Casertano: Domenico Lo Bianco
Dora Romano: Stefania Corbi
Elodie Treccani: Rosita Capponnetti
Francesca Tomassoni: Silvia Porcelli
Emiliano Capogna: Marco
fonte; https://it.wikipedia.org/wiki/Sulla_mia_pelle_(film_2018)
Il filo nascosto (Phantom Thread) è un film del 2017 scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson. Ambientato all’interno dell...
Il Filo Nascosto vede un Daniel Day-Lewis, maestro del linguaggio e della verità del corpo.
Il filo nascosto (Phantom Thread) è un film del 2017 scritto, diretto e co-prodotto da Paul Thomas Anderson.
Ambientato all’interno dell'industria della moda londinese degli anni cinquanta, vede nel cast Daniel Day-Lewis, Lesley Manville e Vicky Krieps. Il film segna l'ultima interpretazione di Day-Lewis, che nel giugno 2017 ha annunciato il suo ritiro dalla recitazione.

Trama.
Londra, secondo dopoguerra. Il rinomato stilista Reynolds Woodcock domina la scena della moda britannica: dal suo atelier passano le migliori clienti dell’aristocrazia e della borghesia europea. Il suo talento nel campo dell'alta sartoria si accompagna a un carattere maniacale che lo porta a voler tenere sotto controllo ogni aspetto della propria vita in maniera ossessivamente precisa. Sua sorella Cyril lo aiuta a condurre l'atelier, svolgendo un ruolo predominante nella sua carriera e nella sua esistenza. L'uomo ama attorniarsi di belle donne, che frequenta finché esse non reclamano la sua attenzione, totalmente indirizzata al lavoro.
Un giorno, dopo un importante lavoro, Reynolds si reca nella sua abitazione di campagna, e nel paese incontra Alma, una giovane e bella cameriera che lo affascina. Reynolds la sceglie come propria modella, musa ispiratrice e compagna di vita, portandola a vivere con sé nell'atelier. Qui la ragazza viene inizialmente osteggiata da Cyril, che la ritiene una delle tante conquiste del fratello; successivamente, grazie al suo carattere determinato, guadagna il rispetto della donna e diventa parte integrante del processo creativo.
Inizialmente Alma è felice della sua vita, ma ben presto viene soggiogata dalla personalità complessa di Reynolds: quanto più lei si innamora, più lui si isola e trova fastidiose le sue attenzioni. Dopo che lei fa di tutto per organizzare una romantica cenetta a due, lui le critica le modalità di preparazione dei cibi e le dice di non tollerare alcuna deviazione dalla perfetta routine sulla quale si imposta la sua vita. Alma, umiliata, pianifica una vendetta: aggiunge al tè di Reynolds un estratto di funghi velenosi.
Reynolds, che mostra i primi sintomi dell'intossicazione, cade su un abito da sposa confezionato per una principessa belga, rovinandolo; lo stilista cade preda di febbre e allucinazioni durante le quali vede lo spettro di sua madre con indosso il primo abito che lui abbia mai creato. Alma si prende cura di lui, e quando guarisce l'uomo si rende conto di non poter più fare a meno della sua devozione, così le chiede di sposarlo. La ragazza, inizialmente dubbiosa, subito dopo acconsente al matrimonio.
Il rapporto tra i due novelli sposi è inizialmente felice, ma ben presto i due tornano a una routine di litigi e prevaricazioni reciproche, con Alma che vorrebbe uscire e divertirsi assieme a suo marito e Reynolds totalmente dedito al proprio lavoro. A seguito della perdita di alcuni affari, Reynolds si confessa con Cyril attribuendo a sua moglie la colpa, chiedendosi se non sia arrivato il momento di mandarla via. Alma assiste a questa conversazione, impassibile.
Pochi giorni dopo serve al marito un'omelette ripiena di funghi velenosi. Quando l'uomo la assaggia, lei gli rivela il suo piano: lo vuole indebolire momentaneamente allo scopo di averlo sotto controllo e potersi prendere cura di lui, per poi tornare a essergli sottomessa una volta guarito. Reynolds inghiotte l'omelette, accettando al contempo il continuo alternarsi del rapporto vittima-carnefice propostogli da Alma. Alma assiste Reynolds durante la sua guarigione, immaginando un futuro sereno con un figlio e la gestione congiunta degli affari; la donna comprende che la loro relazione sarà sempre difficile, ma il loro amore prevarrà, anche grazie all'accordo silenzioso che intercorre tra i due.
Interpreti e personaggi
Daniel Day-Lewis: Reynolds Woodcock
Vicky Krieps: Alma Elson
Lesley Manville: Cyril Woodcock
Camilla Rutherford: Johanna
Gina McKee: contessa Henrietta Harding
George Glasgow: Nigel Cheddar-Goode
Brian Gleeson: dott. Robert Hardy
Harriet Sansom Harris: Barbara Rose
Lujza Richter: principessa Mona Braganza
Julia Davis: Lady Baltimore
Nicholas Mander: Lord Baltimore
Philip Franks: Peter Martin
Phyllis MacMahon: Tippy
Silas Carson: Rubio Gurrerro
Richard Graham: George Riley
Martin Dew: John Evans
Jane Perry: sig.ra Vaughan
Doppiatori italiani
Massimo Lodolo: Reynolds Woodcock
Benedetta Degli Innocenti: Alma Elson
Claudia Catani: Cyril Woodcock
Marco Vivio: dott. Robert Hardy
Aurora Cancian: Barbara Rose
Domitilla D'Amico: principessa Mona Braganza
Silvio Anselmo: George Riley
Mauro Magliozzi: John Evans
Character - Bastardo eccellente è un film del 1997 diretto da Mike van Diem. Premiata con l’Oscar quale migliore film straniero, questa pell...
Character - Bastardo eccellente è un buon cinema “d’autore” , a regola d'arte.
Character - Bastardo eccellente è un film del 1997 diretto da Mike van Diem.
Premiata con l’Oscar quale migliore film straniero, questa pellicola tratta da due racconti di Ferdinand Bordewijk mette in campo molti argomenti senza risolverne, volutamente, nessuno. Lo scopo di Van Diem è quello di narrare la storia dei personaggi e di portarla a compimento, non di fornire risposte. E questo è senz’altro un pregio, perché al termine della visione avvertiamo comunque la vicenda conclusa, senza falsi moralismi e senza finali emotivamente ricattatori. I personaggi sono maschere tragiche, vittime e contemporaneamente carnefici di un dramma che affonda le proprie radici nella funzione del denaro, vero fulcro della vicenda, e nella morale calvinista.

Trama
Rotterdam, anni '20. Un giovane esce da un edificio che sorge lungo il canale della città, con il viso coperto ed insanguinato, attirando l'attenzione della gente che frequenta la zona. Giunto nella sua abitazione, qualche ora dopo, la polizia effettua un'irruzione, arrestandolo. Dreverhaven, uno dei più importanti amministratori della città, è stato assassinato, e il giovane, Jacob Katadreuffe, è il sospettato principale. Quest'ultimo, interrogato dal commissario, con un lungo flashback, racconta la propria vita, e svela il legame che lo collega alla vittima, senza omettere alcun particolare...
Interpreti e personaggi
Jan Decleir: Dreverhaven
Jonathan Maxwell Reeves: Communist
Fedja van Huêt: Jacob Katadreuffe
Betty Schuurman: Joba
Tamar van den Dop: Lorna te George
Victor Löw: De Gankelaar
Hans Kesting: Jan Maan
Lou Landré: Rentenstein
Bernard Droog: Stroomkoning
L'uomo sul treno - The Commuter (The Commuter) è un film del 2018 diretto da Jaume Collet-Serra. Il film ha come protagonista Liam Nees...
L’uomo sul treno – The Commuter rappresenta la quarta collaborazione fra l’attore di Schindler’s List e Jaume Collet – Serra.
L'uomo sul treno - The Commuter (The Commuter) è un film del 2018 diretto da Jaume Collet-Serra.
Il film ha come protagonista Liam Neeson, affiancato da Vera Farmiga, che ritrova sul set Patrick Wilson dopo The Conjuring, Sam Neill, Elizabeth McGovern e Jonathan Banks.
Con "L'uomo sul treno" la collaborazione tra il regista Jaume Collet-Serra e l'attore Liam Neeson è arrivata alla quarta pellicola, dopo i precedenti "Unknown - Senza identità" (2011), "Non Stop" (2014) e "Run All Night" (2015). Ormai si può dire che il direttore spagnolo, adottato da Hollywood, abbia trovato il perfetto alter ego nell'interprete irlandese, che presta fisicità e volto ai personaggi di eroi comuni, loser, uomini sempre con una dirittura morale e un alto senso della giustizia.

Trama
Michael MacCauley è un mite pendolare di Tarrytown che tutti i giorni prende il solito treno per recarsi a Manhattan, dove lavora nel campo delle assicurazioni, al quale è passato dopo anni di servizio nella polizia di New York. Un giorno viene licenziato e, sul treno che lo riporta a casa, viene avvicinato da una donna, Joanna.
Per passare il tempo, Joanna gli propone una sfida: trovare un passeggero, nome in codice Prynne, che non dovrebbe trovarsi sul treno, e la cui esistenza mette in pericolo quella di tutti gli altri occupanti; Prynne ha con sé una borsa, all'interno della quale dovrebbe esserci un oggetto rubato: se Michael riuscirà a riconoscerlo e a infilare nel bagaglio un localizzatore GPS prima che Prynne scenda alla stazione di Cold Spring, otterrà una ricompensa di 100.000 dollari, in due tranches, prima 25mila in un gabinetto del treno, più altri 75mila ad operazione conclusa. Quando Joanna lascia il treno, Michael, inizialmente convinto si tratti di uno scherzo, non sembra prendere la cosa troppo sul serio, ma vinto dalla curiosità si reca infine nel luogo indicatogli in uno dei gabinetti, trovando parte della somma (25mila), capendo quindi che non si tratta di un gioco.
Tentato dal guadagno che risolverebbe molti dei suoi problemi, ma non volendo farsi coinvolgere, Michael cerca di lasciare il treno, quando viene avvicinato da una ragazza che gli consegna una busta con dentro la fede nuziale della moglie, facendogli capire che ora non può più tirarsi indietro e che se cercherà di infrangere le regole ne andrà di mezzo la sua famiglia. Spaventato per la sua incolumità e per quella della sua famiglia, che non riesce a contattare, Michael affida un messaggio ad un suo amico pendolare per fargli chiamare la polizia una volta sceso, con il solo risultato di vederlo gettato sotto un autobus subito dopo aver lasciato la stazione successiva, a riprova del fatto che qualcuno a bordo lo sta tenendo d'occhio.
A questo punto Michael non ha altra scelta che mettersi sulle tracce di Prynne e, dopo alcuni tentativi, si convince di averlo riconosciuto in un giovane latino con il quale ha una violenta discussione, ma al quale riesce infine a mettere addosso il localizzatore. Convinto di esserne finalmente uscito, Michael contatta il suo amico ed ex partner nella polizia Murphy, da cui apprende che Prynne è legato probabilmente ad un caso di apparente suicidio avvenuto qualche tempo prima, del quale è stato testimone e le cui rivelazioni potrebbero mettere in pericolo molte persone influenti di New York. Michael capisce quindi che i mandanti vogliono eliminare Prynne e cerca di salvare l’uomo col quale ha avuto una scazzottata, ma è troppo tardi: l'uomo viene infatti trovato morto da Michael in una botola di emergenza, ucciso dal killer che si nasconde ancora tra i passeggeri. Perquisendolo, però, Michael scopre che in realtà è un agente dell'FBI; poco dopo una telefonata di Joanna lo informa che quello non era il vero Prynne, esortandolo a proseguire la sua ricerca se vuole evitare che la sua famiglia sia uccisa.
Quando mancano poche fermate all'arrivo a Cold Spring (il capolinea del treno), Michael, disperato, dopo avere convogliato tutti i restanti passeggeri in un'unica carrozza per averli sotto controllo, arriva ad isolare cinque persone (un'infermiera messicana, un broker, una studentessa, un musicista afroamericano e un giocatore di poker) tra le quali dovrebbe esserci Prynne.
In un primo momento, sembra che il musicista possa essere il suo bersaglio, ma questi si rivela invece essere il killer al soldo di Joanna e, dopo una violenta colluttazione in una carrozza vuota, Michael riesce ad ucciderlo gettandolo giù da un finestrino; Michael viene contattato nuovamente da Joanna, che lo avvisa che ora l'unico modo che ha per uscirne e salvare la sua famiglia è eliminare lui stesso l'obiettivo una volta che lo avrà trovato.
Quando però il broker scende ad una fermata diversa da quella ipotizzata, Michael capisce di aver sbagliato persona e che Prynne è in realtà colei che gli sedeva accanto: una giovane donna di nome Sophia. Parlando con lei, l'uomo apprende che è stata testimone dell'omicidio del cugino, un urbanista del comune, e di aver portato via dalla scena del crimine un hard-disk che prova i comportamenti illeciti di molte personalità in vista di New York, aggiungendo inoltre che gli assassini erano dei poliziotti; Sophia aveva quindi contattato l'FBI, che la sta aspettando a Cold Spring per inserirla nella protezione testimoni.
Joanna chiama Michael e cerca di convincerlo a uccidere Sofia per il bene della sua famiglia, ma Michael si rifiuta. Joanna attiva il piano di sicurezza e fa deragliare il treno per uccidere tutti a bordo. Il treno inizia quindi a prendere velocità, ma con il sacrificio del capotreno, lui e Michael riescono a staccare l'ultima carrozza, che dopo un pauroso deragliamento si ferma lasciando i passeggeri sostanzialmente incolumi.
Di lì a breve però il vagone viene circondato dalla SWAT e dalla polizia, giunti per arrestare Michael in quanto accusato di terrorismo e sequestro: tra gli agenti accorsi vi è anche Murphy, che, indossato un rilevatore per farsi riconoscere dai sensori montati sui fucili della SWAT, entra nella carrozza in qualità di negoziatore. Il poliziotto tenta di convincere l'amico ad arrendersi, ma parlando con lui Michael capisce da una sua frase che anch'egli è uno dei corrotti, nonché il responsabile dell'omicidio del cugino di Sophia: ne nasce un violento scontro, con Michael che, aiutato anche dagli altri passeggeri, riesce a strappare il rilevatore di Murphy e metterlo addosso a se stesso, con il risultato di vedere l'ex-partner ucciso dai cecchini.
Passata la crisi, Michael viene riabilitato e può riabbracciare la sua famiglia. Il suo ex capitano, in precedenza ingiustamente indicato come un corrotto da Murphy, per creare sospetti in Michael, lo informa che buona parte dei cospiratori, inclusa Joanna, sono riusciti a scappare, ma le informazioni nell'hard-disk e la testimonianza di Sophia saranno più che sufficienti a far saltare parecchie teste illustri; inoltre, gli offre di tornare a lavorare al suo servizio come detective e lui accetta. Qualche tempo dopo, Michael riesce a trovare Joanna su un treno e, mostrandole il distintivo, la arresta.
Interpreti e personaggi
Liam Neeson: Michael McCauley
Vera Farmiga: Joanna
Patrick Wilson: Alex Murphy
Jonathan Banks: Walt
Elizabeth McGovern: Karen McCauley
Sam Neill: Capitano Hawthorne
Ella-Rae Smith: Sofia
Andy Nyman: Tony
Adam Nagaitis: Jimmy
Colin McFarlane: Sam
Florence Pugh: Gwen
Clara Lago: Eva
Kingsley Ben-Adir: Agente speciale Garcia
Killian Scott: Agente FBI Dylan
Kobna Holdbrook-Smith: Oliver
Roland Møller: Jackson
Shazad Latif: Vince
Nila Aalia: Sherri
Doppiatori italiani
Alessandro Rossi: Michael McCauley
Francesca Fiorentini: Joanna
Alessio Cigliano: Alex Murphy
Gerolamo Alchieri: Walt
Roberta Paladini: Karen McCauley
Gino La Monica: Capitano Hawthorne
Sara Labidi: Sofia
Luigi Ferraro: Tony
Davide Perino: Jimmy
Alberto Angrisano: Sam
Emanuela Ionica: Gwen
Jacopo Venturiero: Oliver
Alberto Bognanni: Jackson
The Great Debaters - Il potere della parola (The Great Debaters) è un film biografico del 2007 diretto e interpretato da Denzel Washington. ...
Il Potere della Parola è un film biografico basato sulla vera storia di Melvin B. Tolson, un professore del Wiley College nel Texas
The Great Debaters - Il potere della parola (The Great Debaters) è un film biografico del 2007 diretto e interpretato da Denzel Washington.
Ambientato nel 1935, il film è basato sulla storia vera di Melvin B. Tolson, un professore del Wiley College, stato del Texas.

Trama
Il professor Tolson, dopo un'accurata selezione (si parte da 360 studenti per poi sceglierne 45 e arrivare alla fine a soli 4), sceglie i componenti del gruppo dei *debaters*. Sono: Henry Lowe (che lo stesso professore ha salvato qualche giorno prima da un possibile omicidio in una rissa), Samantha Booke (unica, e prima, donna a partecipare all'esperienza), James Farmer Jr. (quattordicenne, figlio dell'illustre James Farmer) e infine Hamilton Burgess. Con loro forma la prima squadra della scuola, nella quale la ragazza e il più giovane del gruppo saranno le due riserve. Sia il piccolo James Farmer che Henry si innamorano di Samantha, ma lei ricambia i sentimenti del ragazzo più grande causando un notevole disagio nel più giovane del gruppo.
Gli allenamenti al dibattito cominciano. Il professor Tolson, che un giorno viene coinvolto in un dibattito con i suoi allievi, fa sfoggio della sua cultura citando Willy Lynch, schiavista, da cui deriva il termine linciaggio. La prima sfida degli studenti è contro un college famoso, il Paul Quinn College, comunque composto da soli neri. In questo dibattito, citando la locuzione latina: solitudinem faciunt, pacem appellant riescono ad ottenere la prima vittoria.
Si susseguono molte altre vittorie e si arriva infine alla sfida con l'università di Oklahoma. A questo punto, però, Hamilton Burgess lascia il gruppo, per paura di possibili ritorsioni. Samantha sostituisce Hamilton, e, nel suo primo dibattito ufficiale, racconta del sergente Crocker (l'ultimo soldato ad essere ucciso il 13 maggio 1865 nella guerra civile) e di Henry Johnson e Needham Roberts, tutti eroi afroamericani. Samantha termina ribattendo all'avversario che il tempo per l'eguaglianza dei diritti deve essere sempre 'oggi'.
Dopo altri sforzi e altri dibattiti sulla discriminazione razziale, la squadra di Tolson riesce a confrontarsi, tra le tante, con la squadra di Harvard, e vince grazie all'ultimo discorso tenuto dal più giovane del gruppo.
Interpreti e personaggi
Denzel Washington: Melvin B. Tolson
Forest Whitaker: Dr. James Farmer Sr.
Nate Parker: Henry Lowe
Jurnee Smollett: Samantha Booke
Jermaine Williams: Hamilton Burgess
Denzel Whitaker: James Farmer Jr.
Gina Ravera: Ruth Tolson
John Heard: Sceriffo Dozier
Kimberly Elise: Pearl Farmer
Devyn A. Tyler: Helen Farmer
Trenton McClain Boyd: Nathaniel Farmer
Doppiatori italiani
Luca Biagini: Melvin B. Tolson
Massimiliano Lotti: Dr. James Farmer Sr.
Simone D'Andrea: Henry Lowe
Ludovica De Caro: Samantha Booke
Paolo De Santis: Hamilton Burgess
Andrea Oldani: James Farmer Jr.
Renata Bertolas: Ruth Tolson
Federico Danti: Sceriffo Dozier
Cristiana Rossi: Helen Farmer


